In questa rubrica troverete notizie attinenti le attività e le funzioni degli sportelli social:
- avvio di nuovi servizi/prestazioni e relativi criteri di accesso
- modifiche ad orari e sedi di servizi
- approvazioni di leggi/piani/regolamenti che offrono nuove opportunità ai cittadini
- segnalazioni di fonti di informazione e documentazione per approfondire i temi di interesse
- segnalazione di bandi, avvisi e quant'altro implica la presentazione di domande
- altro ancora per qualificare l'accesso alle rete dei servizi e delle opportunità territoriali
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9 Febbraio 2012 | Disabilità uditive: un ciclo di seminari a cura di ENS vedi
L'E.N.S. Onlus ente nazionale sordomuti, Sezione provinciale di Bologna, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Insieme per l'integrazione e il bilinguismo Onlus organizzano 5 seminari aperti a genitori, insegnanti, operatori dei servizi educativi, dell'Azienda USL, dei Comuni, del Terzo settore e del privato sociale.
- BILINGUISMO
Una risorsa per l'integrazione
25 febbraio 2012 presso E.N.S Bologna, Via Corticella 15/A, Bologna
- INTRODUZIONE ALLA CONOSCENZA DELLE SPECIFICITA' PERCETTIVE E CULTURALI DELLE PERSONE SORDE
17 marzo 2012 presso E.N.S Bologna, Via Corticella 15/A, Bologna
- INCLUSIONE SCOLASTICA E COMUNICAZIONE
Realizzare un P.E.I. : obiettivi e risultati conseguiti con il buon coordinamento tra Enti, docenti, Assistenti alla Comunicazione e famiglie.
21 aprile 2012 presso E.N.S Bologna, Via Corticella 15/A, Bologna
- RUOLI, COMPETENZE, FUNZIONI
Le figure professionali per l'integrazione
19 maggio 2012 presso E.N.S Bologna, Via Corticella 15/A, Bologna
- FAMIGLIA E SORDITA'
Racconti di esperienze dirette
16 giugno 2012 presso E.N.S Bologna, Via Corticella 15/A, Bologna
Tutti i seminari si svolgeranno dalle 15 alle 18
Per informazioni: bologna@ens.it - 051/357979
(fonte Coop Insieme per) -
9 Febbraio 2012 | Petizione nazionale LEA: prosegue la raccolta di firme per tutto l'anno vedi
Abbiamo già dato nel nostro sito notizia della petizione nazionale sui LEA-livelli essenziali di assistenza promossa dalla Fondazione di promozione sociale e da numneriose altre organizzazioni.
La petizione, le cui iniziative si concluderanno il 31 dicembre p.v., ha lo scopo di sollecitare il Parlamento ad assumere i provvedimenti occorrenti per mettere a disposizione delle Regioni, delle Asl e dei Comuni le risorse economiche indispensabili per l’attuazione di detti Lea in base ai quali oltre un milione di nostri concittadini (anziani colpiti da patologie croniche e da non autosufficienza, persone affette dal morbo di Alzheimer o da altre forme di demenza senile, malati psichiatrici gravi, soggetti con handicap intellettivo gravemente invalidante e con limitata o nulla autonomia, ecc.) hanno il diritto pienamente esigibile alle prestazioni socio-sanitarie semiresidenziali e residenziali.
Per informazioni
(fonte Fondazione promozio sociale, Torino) -
9 Febbraio 2012 | Roma, 1 e 2 marzo: "Cresce il welfare, cresce l'Italia". Conferenza nazionale. vedi
Promosso da un ampio ventaglio di organizzazioni del volontariato e dell’associazionismo fra cui anche l’Auser, dalla Cgil, dallo Spi Cgil, dall’Ires e da tante altre sigle, si terrà a Roma l ‘1 e 2 marzo presso il Centro Congressi Frentani, la Conferenza Nazionale “Cresce il Welfare, cresce l’Italia, analisi e proposte per il welfare del XXI secolo”.
I soggetti che promuovono l’iniziativa propongono a tutti i cittadini responsabili del proprio e altrui futuro, agli addetti ai lavori e ai decisori politici un’importante occasione di confronto e di riflessione sullo stato del welfare italiano, sulle sue criticità, nonché sulle proposte concrete e attuabili per renderlo più adeguato agli standard europei e a bisogni sociali sempre più acuti, e dunque più equo e più efficiente. I promotori dell’iniziativa considerano non più sostenibile come ha evidenziato con chiarezza la crisi economica e finanziaria che stiamo attraversando una prospettiva che veda nel welfare un mero costo, un freno alla crescita economica. Piuttosto, invitano gli attori politici, economici e sociali a ragionare insieme su un nuovo patto per il sociale, una nuova idea di responsabilità collettiva, che tenga insieme libertà e uguaglianza; sviluppo economico, sviluppo sociale, giustizia redistributiva.
Se da un lato vanno contrastati sprechi e iniquità, dall'altro bisogna aver chiaro che l’austerità e i “sacrifici” non ci permetteranno di rilanciare l’economia e si abbatteranno, ancora una volta, sui più deboli e sul ceto medio. È invece il momento di investire nel welfare, parte rilevante di quei beni comuni che possono essere con la green economy il motore di un nuovo modello di sviluppo. In questo modo contribuiremmo a rilanciare la domanda e a innovare istituzioni, reti, organizzazioni, imprese e competenze che producono benessere non solo sociale, ma anche economico. La Conferenza è aperta alla partecipazione di tutti e tutte: organizzazioni, reti, movimenti, associazioni, amministratori, cittadini e cittadine.
Per le adesioni alla Conferenza di organizzazioni, reti, associazioni si invita a spedire una e-mail all'indirizzo della segreteria organizzativa: welfarexxi.rps@gmail.com
Organizzazioni pro motrici: Agricoltura Capodarco, Aiab, Alpa, Alternative europee, Altramente, Antigone, Anpas, Arci, Arciragazzi, Associazione Nuovo Welfare, Associazione Servizi Nuovi, Assifero, Auser, Campagna Batti il cinque, Campagna I diritti alzano la voce, Campagna Sbilanciamoci!, Cgil, Cilap-Eapn Italia, Cnca, Conferenza nazionale volontariato giustizia, Confronti, Convol, Federconsumatori, Fish, Fondazione Zancan, Forum nazionale dell’agricoltura sociale, Forum nazionale salute mentale, Gruppo Abele, Gruppo solidarietà, Inca, Ires, La bottega del possibile, Legacoopsociali, Libera, Movi, Movimento federalista europeo, Osservatorio Europa, Psichiatria democratica, Rete fattorie sociali, la Rivista delle politiche sociali, Sos Sanità, Spi Cgil, Uisp, Unasam
Programma e informazioni sulla pagina Facebook della conferenza
(fonte newsletter Auser) -
9 Febbraio 2012 | Tendenze demografiche 2011 a Bologna. vedi
Alla fine del 2011 Bologna conta 382.784 residenti. Rispetto al 31 dicembre 2010 si registrano 2.603 abitanti in più (+0,7%). Il discreto aumento riporta la popolazione residente nella nostra città ai livelli del 1998.
Tuttavia il dato anagrafico risente tradizionalmente di una sovrastima del numero reale di residenti in città. Infatti, dalle prime indicazioni desumibili dal 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni 2011, attualmente nella sua fase finale, emerge che una certa quota di persone residenti di fatto non dimora più abitualmente a Bologna.
Peggiora lievemente il saldo naturale (nati-morti), che rimane ampiamente negativo (-1.626) ma è ampiamente positivo il saldo migratorio (+ 4.229). Nel 2011 all’anagrafe sono stati iscritti 16.596 nuovi cittadini e 12.367 persone sono state cancellate, essendosi trasferite altrove. Al saldo extra-nazionale ampiamente positivo (+4.073 persone) si somma l’elevata immigrazione anche dalle altre regioni italiane (un immigrato su cinque proviene dal Mezzogiorno e dalle isole).
In sintesi Bologna continua a cedere abitanti ai comuni vicini e riceve flussi migratori di forte rilevanza dall’estero e dalle altre regioni italiane, confermando la sua capacità attrattiva.
Per maggiori dettagli è consultabile l’intera sezione “I numeri di Bologna” dedicata alla popolazione della nostra città sul sito del Dipartimento Programmazione
(fonte Dip.Programmazione Comune Bologna) -
8 Febbraio 2012 | Dati sociali: on line la nuova Guida dell'Agenzia Redattore Sociale vedi
Trovare in maniera rapida tutti i dati essenziali sui temi del welfare, del disagio sociale, del volontariato, dell'associazionismo e del terzo settore.
E' questo lo scopo della Guida on-line all'informazione sociale, un nuovo servizio in abbonamento promosso dall'Agenzia Redattore Sociale.
La guida, pensata per i giornalisti e gli operatori della comunicazione in generale, gli amministratori locali, gli operatori sociali pubblici e delle associazioni non profit e ricercatori, si compone di centinaia di schede, archiviate sotto 28 aree tematiche e oltre 100 tag, con migliaia di numeri e grafici selezionati. E per ogni area offre anche una scheda riassuntiva (In pillole), una tavola dei numeri principali (in cifre) e numerosi Documenti in versione integrale.
L’accesso alla Guida è gratuito per gli abbonati a Redattore Sociale (esclusi quelli in prova), che potranno accedervi con gli stessi codici usati per il notiziario quotidiano dell’Agenzia. Tutti gli altri potranno fare un abbonamento annuale direttamente on line.
A questa pagina è possibile guardare il video e tre “schede demo” gratuite.
Per maggiori informazioni
numero verde 800/40.13.01
guida@redattoresociale.it -
8 Febbraio 2012 | Arrivati in redazione (febbraio 2012) vedi
I libri, le riviste, i documenti, le newsletter, le ricerche, gli opuscoli utili nel lavoro dei servizi sociali e sanitari arrivati alla redazione degli sportelli sociali.
Libri. Di Luzio G., "Brutti, sporchi e cattivi. L'inganno mediatico sull'immigrazione", Ediesse, Roma, 2011
L’Autore indaga con rigore scientifico e passione civile sul ruolo dei media nella costruzione della figura, generalmente negativa, dell’immigrato, sempre e solo chiamato clandestino, secondo una vulgata giornalistica, che non riconosce loro altro status: migrante, immigrato, irregolare, richiedente asilo, profugo politico, rifugiato. Ben diversa è l’immagine che risulta negli ambienti scientifici, dalla ricerca sul campo, dai rapporti diretti con comunità di stranieri in Italia. Ma la realtà conta poco quando la posta in gioco non è la credibilità scientifica ma la preziosa merce del consenso.
Gran parte della stampa italiana ha acquisito un ruolo centrale nella definizione del clima di sospetto verso i nuovi arrivati, quando non addirittura di aperta xenofobia. Qualcosa che i meridionali migrati a Torino o Milano negli anni Sessanta ben ricordano, quando erano sbattuti in prima pagina dai quotidiani come «calabresi», «pugliesi» o «siciliani». Come ieri per tanti di noi, i luoghi comuni e la ricerca di capri espiatori si presentano con nuove vesti ed oggi anche l’immigrato perde identità, diventando semplicemente un «extracomunitario».
Di Luzio si lancia in un coraggioso lavoro di ripristino della verità storica e di informazione, riportando alla memoria recenti avvenimenti di cronaca, che hanno rappresentato pagine poco dignitose per l’informazione del nostro Paese.
Libri. Giasanti A., "Ombre. Il lato oscuro della società e la nuova etica", Franco Angeli, Milano, 2011
Cosa significa parlare del lato oscuro della società e degli individui? Il libro intende affrontare la questione dell'Ombra, ovvero la parte oscura di ciascuno di noi, attraverso una molteplicità di sguardi su due temi cruciali dell'epoca contemporanea: il declino dei valori e il problema del male nella sua dimensione individuale e collettiva.
Rispetto al primo tema la situazione che la società occidentale contemporanea si trova ad attraversare è quella del crollo di ideologie capaci di aggregare sentimenti comuni. Uno sguardo agli avvenimenti contemporanei mostra una società dove sono venute meno ideologie forti e sistemi valoriali aggreganti, mentre emergono forme di denazionalizzazione che destabilizzano società, economie e governi. È una situazione caotica dove le diversità aumentano e si fanno più complesse e dove, per orientarsi, diventa cruciale una sorta di mediazione tra vecchi e nuovi ordini sociali come anche tra le rispettive culture di riferimento che, a loro volta, rimandano alla questione delle scelte etiche. Rispetto al secondo tema, quello del male, cioè del lato d'Ombra della vita, ci si trova di fronte ad un mondo nel quale è ancora dominante un'etica che esprime una visione dualistica degli opposti e che, per ciò stesso, rende gli individui, i gruppi e le comunità unilaterali, parziali e inconsapevoli del lato negativo. Un'etica che porta al riconoscimento di mondi contrapposti tra luce e oscurità, tra puro e impuro, tra dio e diavolo, tra coloro che stanno dalla parte del bene e coloro che sono identificati o si identificano con il male.
- Opuscoli. Ausl Cesena (a cura di), "Celiachia e alimentazione senza glutine.Guida pratica per gli operatori del settore alimentare", edito a cura Regione E.Romagna e AIC, 2011
- Opuscoli. Rago S., Villani R. (a cura di), "Glossario dell'economia sociale", promosso da Regione E.Romagna, AICCON, Coop Fare comunità, 2011
- Ricerche. Tirotta R., Bellini S.(a cura di), "L'immagine degli immigrati nei telegiornali dell'Emilia Romagna", collana Quaderni del Corecom-comitato regionale comunicaziioni Regione E.Romagna, n.1, 2001
- Riviste. "X Altro", n.0, gennaio 2012, Idee e proposte da e per il mondo della cooperazione, a cura della Cooperativa Società Dolce, info: redazione@xaltro.it
- Riviste. "Sindrome Down notizie", n.2, 2011, a cura della AIPD associazione italiana persone down, info: aipd@aipd.it
- Riviste. "Italia Caritas", n.10,2011, mensile della Caritas italiana, info: italiacaritas@dossierimmigrazione.it
- Riviste. "La rosa blu", n.2, 2011, rivista a cura della sede nazionale ANFFAS Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale, info: nazionale@anffas.net -
7 Febbraio 2012 | Economia sociale: chiarirsi sui termini...o almeno provarci vedi
I soggetti della società civile hanno assunto in tutta Europa una crescente rilevanza economica e sociale. Per favorire il dibattito su questi temi e il confronto a livello internazionale è quindi fondamentale una base linguistica unitaria. Per questo la Regione Emilia-Romagna, AICCON e la Società Cooperativa Fare Comunità, con il contributo di Aiccre e di Confcooperative Emilia-Romagna, hanno pubblicato un Glossario dell’Economia Sociale, cercando di portare chiarezza terminologica sul complesso tema dell’economia sociale.
Si tratta di uno strumento pratico di dialogo, confronto e sviluppo comprendente gran parte dei termini chiave del settore (dalla "A" di Accountability alla "W" di Work integration social enterprises per un totale di ben 85 termini), frutto di una selezione delle principali fonti nazionali e internazionali, di natura sia istituzionale che accademica.
Leggi tutto l'articolo nel sito AICCON
Scarica il Glossario in pdf
(ndr) Il Glossario è uno strumento utile in questo momento in cui crisi economica e dei modelli di welfare spingono inevitabilmente anche ad una rinegoziazione dei linguaggi. Basti pensare al tema di un nomenclatore dei servizi sociali per rendere univoco "cosa è" quel servizio, "come funziona" e "a chi si rivolge" e quindi "come lo chiamiamo". A questo si devono aggiungere, sempre in ambito sociale, i nuovi vocabolari introdotti dall'emergere del fenomeno del volontariato/terzo settore (1991-2000) e della globalizzazione e relative proposte di nuovi stili di vita (primi anni 2000). Da ultimo la crisi finanziaria dei sistemi di welfare spinge anche le Pubbliche amministrazioni ad elaborare nuovi modelli di intervento e di finanziamento, spesso in partnership con altri soggetti del terzo settore, privati, e comunque territoriali; anche qui novità e riformulazioni del/nel vocabolario sono inevitabili.
Un tema centrale e complesso, in cui evitare la Babele è molto complicato.(fonti sito AICCON e redazione sportello sociale)
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6 Febbraio 2012 | Invalidità: nuovi importi 2012 per pensioni e assegni vedi
Come ogni anno l'INPS ha comunicato i nuovi importi (...5 euro in più!!) relativi a pensioni e assegni legati all'invalidità civile.
Consulta la scheda sul sito handylex.org -
2 Febbraio 2012 | Famigliari e genitori: occasioni di formazione e autoaiuto. Demenze e bimbi nati pretermine vedi
- Per aiutare e "preparare" chi vive a contatto con persone colpite da demenza cognitiva, parte a Bologna il corso per familiari organizzato da Arad (Associazione di ricerca e assistenza delle demenze). L'iniziativa ha preso il via il primo febbraio e prevede dieci incontri con i professionisti e i volontari dell'associazione, con l'intento di sostenere i familiari degli anziani colpiti da demenza senile, Alzheimer e patologie cognitive. Durante il corso verranno affrontati temi e questioni inerenti alla natura delle patologie in questione, come la percezione dell'esordio della malattia e i fattori di rischio a essa correlate. Gli incontri saranno diretti da esperti e volontari che si metteranno a disposizione per i familiari che decideranno di seguire il corso.
Gli incontri avverranno presso la sede dell'Asp Giovanni XXIII, in viale Roma 21, dalle 17.30 alle 19.30.
Per ulteriori informazioni consultare il sito di ARAD
- La rete dei Gruppi di Auto mutuo aiuto dell'Asl di Bologna ha organizzato un gruppo tra genitori di bambini nati pretermine. Gli incontri avvengono di martedì dalle 14 alle 15,30 con cadenza quindicinale presso la sede ASL di viale Pepoli 5.
La partecipazione è libera e gratuita.
Per informazioni: Nadia 340-7932785
(fonte agenzia DIRE e red.sportello sociale) -
2 Febbraio 2012 | Gli alunni stranieri potranno sostenere la maturità anche senza licenza media vedi
Potranno sostenere l'esame di maturità anche se non hanno la licenza media: lo strappo alla regola è per gli alunni stranieri che arrivano in Italia dopo i 16 anni d'età. È quanto prevede una circolare del ministero del'Istruzione, firmata il 27 gennaio dal direttore generale Carmela Palumbo, che risolve così il problema che toccava gli studenti stranieri delle scuole superiori immigrati nel nostro Paese quando erano già adolescenti. Finora infatti, era "prassi, invalsa in alcuni territori, di far sostenere a tali alunni, presso i Centri territoriali permanenti, gli esami" per la licenza media anche se alle superiori erano stati sempre promossi. E così accadeva che a un ragazzo, giunto all'età di 17 anni e inserito nelle scuole superiori in terza, una volta in quinta doveva superare, prima dell'esame di maturità, quello per la licenza media. Un controsenso, che solo la circolare del Ministero sembra ora aver risolto. "Per questi studenti, si deve ritenere, infatti, che i competenti collegi dei docenti abbiano già valutato i corsi di studio seguiti nei Paesi di provenienza e i titoli di studio eventualmente posseduti" si legge nella circolare. "Inoltre gli interessati hanno legittimamente frequentato i percorsi di istruzione secondaria, ottenendo l’ammissione alle classi successive e infine alle classi quinte, confidando a ragione nella regolarità delle proprie posizioni scolastiche e nella possibilità di sostenere gli esami conclusivi a seguito di ammissione deliberata in sede di scrutinio finale".
Scarica la circolare ministeriale
(fonte redattoresociale.it) -
2 Febbraio 2012 | Nuove tariffe per prestazioni specialistiche ambulatoriali vedi
L'aggiornamento è entrato in vigore mercoledì 1° febbraio e riguarda alcune branche come radiologia, laboratorio, fisioterapia: un’operazione che riguarda esclusivamente i cittadini non esenti dal ticket e le prestazioni a basso costo. L’aumento per i cittadini non esenti, e solo per prescrizioni con tariffa totale inferiore a 36,15 euro, va da 0,05 euro a 7,16 euro, a seconda del tipo di esame.
Leggi tutto su saluter.it
(fonte newsletter saluter) -
2 Febbraio 2012 | Social card 2: intervista al sottosegretario Lucia Guerra vedi
Social card, ma non solo. Dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri della sperimentazione della nuova carta acquisti abbiamo voluto chiedere direttamente al sottosegretario al lavoro e alle Politiche sociali Cecilia Guerra aspettative e sviluppi del nuovo strumento di lotta alla povertà, allargando il discorso anche alla delega assistenziale, tuttora in discussione in Parlamento.
D.Social card, si parte con una nuova sperimentazione. Quali i criteri adottati?
R. La sperimentazione della carta acquisti è un aspetto importante. In particolare è un focus della carta, una forma che verrà sperimentata nei comuni con più di 250 mila abitanti. Diversi gli elementi da sottolineare. Innanzitutto il fare leva proprio sui comuni. Si tratta di una modalità di intervento all’interno di un sistema integrato di contrasto alla povertà assoluta. La carta è allora uno degli elementi che i comuni mettono in campo con fondi proprii e fondi statali, integrati con le disponibilità in natura e monetarie dell’ampio insieme dei soggetti del Terzo settore. L’altra caratteristica è che, con il coinvolgimento dei comuni, si pensa ad una vera e propria presa in carico delle persone con disagio. Persone a cui viene dedicato un progetto personalizzato, cercando di definire un percorso di aiuto non solo materiale immediato ma anche di inclusione sociale e lavorativa. Quello che viene definito tecnicamente un progetto di ‘empowerment’, secondo una logica di superamento dello stato di difficoltà e di aiuto, non di mantenimento.
D.Questa sperimentazione va nella direzione di un superamento della social card per confluire in un Piano più generale di lotta alla povertà assoluta? O la social card rimane comunque un perno fondamentale del programma di empowerment?
R.La social card in sé è uno strumento agevole. Una forma di erogazione comoda. E’ graduata, facilmente ricaricabile, ecc…Ma la filosofia originale è piuttosto negativa, perché categoriale. Possono infatti goderne i bambini fino a tre anni, gli anziani. Non siamo in condizione di dire già che sfocerà in un Piano. C’è anche un problema di risorse… La sperimentazione è volta proprio a capire come deve essere disegnato lo strumento di lotta alla povertà, quali sono i limiti. Insisto sul carattere sperimentale. I comuni che vi partecipano sono impegnati a trasmettere dati e informazioni.
D.E i dati che ne ricaverete come saranno utilizzati? Solo per queste finalità o anche per avere un quadro generale della situazione?
R.Sono elementi informativi. Serviranno a capire chi sono i soggetti che si rivolgeranno all’ente per l’erogazione della carta. Ci sarà la possibilità di studiare i fenomeni in maniera dettagliata. E noi cercheremo di sfruttarli al meglio per avere indicazioni quanto più precise possibili.
D.Stante la sperimentazione, il Fondo della Carta acquisti ordinaria non sarà rifinanziato?
R.Nell’immediato il Fondo ha una sua forma di finanziamento. Dunque non se ne riscontra il bisogno. Occorre anche dire che non sono andate esaurite anche le risorse a disposizione, nel senso che non sono finite le risorse stanziate per le card già distribuite. Dunque questa continua. Dall’altra parte stiamo parlando di una sperimentazione che almeno per 12 mesi è a posto. Alla fine avremo tutti gli elementi per verificare e decidere.
D.Una card ordinaria, una card sperimentale. Poi c’era la social card prevista nella delega assistenziale. A proposito: che fine farà la delega?
R.La delega pensava di ricavare un guadagno a regime di venti miliardi di euro. Per adesso possiamo dire di aver affrontato il problema e di aver ‘spento la miccia’. I soldi sono stati messi in sicurezza con il decreto salva-Italia (con il decreto sono stati aboliti i tagli lineari alle agevolazioni fiscali, sostituiti con l'aumento delle aliquote Iva, ndr). Ora non si provvede più a prendere i soldi da lì, con un provvedimento che era generoso sul piano fiscale e stringente sul piano assistenziale. Del resto la spesa sociale complessiva in Italia è di poco più di 60 miliardi di euro: pensare di tirar via 20 miliardi è impensabile. E nessuno vuole riproporre la questione in quei termini. Allora: parte della delega si è svuotata da sola. Poi c’è la questione dei flussi informativi, e anche questo è stato affrontato col decreto sulle semplificazioni. Rimangono certo fuori alcune questioni.
D.Poi c’è il discorso Isee, il cui aspetto più delicato è forse quello legato alla non autosufficienza…
R.Dobbiamo conciliare l’intervento sociale con quello sanitario, ci stiamo lavorando. Stiamo cercando di capire come razionalizzare le risorse per arrivare a un Piano generale. Da parte sua l’Isee è uno strumento che misura la condizione economica. L’idea non è quella di stabilire una soglia di sbarramento individuata nei singoli programmi di servizi, ma di parlare almeno di una compartecipazione. Ci sarà da lavorare. Ci aspetta un anno molto impegnativo.
(fonte redattoresociale.it) -
2 Febbraio 2012 | Un nuovo sito per far conoscere l'affido vedi
È finalmente online il sito del Tavolo Nazionale Affido, uno "spazio stabile" di lavoro e confronto tra una decina di associazioni nazionali e di reti nazionali e regionali di famiglie affidatarie, già impegnate da anni in percorsi di riflessione comune sulla tutela del diritto dei minori alla famiglia.
Elaborato nel corso del 2011, raccoglie in un unico spazio web le azioni comuni e le principali iniziative (convegni, pubblicazioni, ...) realizzate dalla associazioni nazionali e dalle reti nazionali e regionali di famiglie affidatarie d'Italia.
Per saperne di più
Visita il sito
(fonte vita.it) -
1 Febbraio 2012 | Social card 1. Ripristinata la sperimentazione nelle grandi citta. Carta anche a stranieri e senza fissa dimora vedi
Saranno i Comuni a gestire la sperimentazione della nuova "social card", la carta acquisti destinata alle famiglie in disagio economico. La sperimentazione, introdotta dal Decreto Semplificazioni, potrà contare su risorse per 50 milioni di euro, durerà un anno, e riguarderà i Comuni con più di 250mila abitanti.
Tuttavia, a fare da intermediari nella distribuzione della carta acquisti, non saranno più gli "enti caritativi" (come prevedeva la legge 10/2011) ma i Comuni stessi che saranno chiamati a identificare i beneficiari, in base ai criteri stabiliti nel decreto attuativo delle nuove norme, che dovrà essere messo a punto dai ministeri del Lavoro e dell'Economia entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del DL. Gli enti del terzo settore saranno comunque coinvolti nella sperimentazione con l'obiettivo di "favorire l’inclusione attiva dei beneficiari".
Per quanto riguarda invece i Comuni più piccoli la social card continuerà ad essere distribuita secondo le precedenti modalità.
Le due versioni della social card dovranno dunque coesistere, almeno per il 2012.
Un'altra novità riguarda poi i beneficiari della carta. Il DL Semplificazioni estende infatti la social card agli immigrati indigenti, purché comunitari (area Schengen) o soggiornanti di lungo periodo, e ai senza dimora, che non fruivano finora della carta perché non potevano presentare i documenti richiesti.
(Fonti: Il Sole 24ore, redattoresociale.it) -
30 Gennaio 2012 | Febbraio: convegni e corsi sociali a Bologna vedi
Mercoledì 1 febbraio
Un viaggio nella scuola multiculturale. Presentazione del libro di Vinicio Ongini
a cura di Editori Laterza
dalle 18 alle 21, Libreria Feltrinelli Due Torri, piazza Porta Ravegnana
Da mercoledì 1 a venerdì 3 febbraio
Storie di Invisibili, Marginali ed Esclusi
promosso dal Dipartimento di Discipline Storiche, Antropologiche e Geografiche e dal Centro San Domenico
Sabato 4 febbraio
Evento conclusivo della campagna "L'Italia sono anch'io"
a cura di Quartiere Borgo Panigale
dalle 17, Biblioteca Borgo Panigale, via Legnano 2
Da lunedì 6 a mercoledì 8 febbraio
Ciclo di seminari: Nuovi orientamenti per la tutela di infanzia e adolescenza
a cura di Regione Emilia Romagna
presso Aula Magna Regione Emilia Romagna, via Aldo Moro 30
Mercoledì 8 febbraio
Disabilità e lavoro. Riflessioni in occasione dell’assegnazione del Premio di Laurea intitolato alla memoria di Flavio Cocanari
a cura di Università di Bologna e CISL Bologna
dalle 9.30 alle 12.30, presso la Sede CISL, via Milazzo 16
Lunedì 13 febbraio
presentazione del volume "Fuori controllo? Miti e realtà sull'immigrazione in Italia" di Asher Colombo (Il Mulino, 2011)
promosso da editrice Il Mulino
ore 18, Libreria Coop Ambasciatori, Via Orefici 19, Bologna
16 e 23 febbraio, 1 e 8 marzo
Corso di formazione: l'Anziano tra autonomia e indipendenza
a cura di Istituto Petroniano Studi sociali dell'Emilia Romagna
presso Istituto Veritatis Splendor, via Riva di Reno 57
Venerdì 17 febbraio
convegno "La cultura del Terzo Settore, la qualità come Bene Comune"
promosso da Opera dell'Immacolata Onlus e Fondazione Santa Clelia Barbieri.
dalle 9 alle 13, sala del Consiglio provinciale, via Zamboni 13, Bologna -
30 Gennaio 2012 | Febbraio: convegni e corsi sociali a Bologna vedi
Mercoledì 1 febbraio
Un viaggio nella scuola multiculturale. Presentazione del libro di Vinicio Ongini
a cura di Editori Laterza
dalle 18 alle 21, Libreria Feltrinelli Due Torri, piazza Porta Ravegnana
Da mercoledì 1 a venerdì 3 febbraio
Storie di Invisibili, Marginali ed Esclusi
promosso dal Dipartimento di Discipline Storiche, Antropologiche e Geografiche e dal Centro San DomenicoVenerdì 3 febbraio
presentazione del volume di Fabio Bocci "Una mirabile avventura. Storia dell'educazione dei disabili da Jean Itard a Giovanni Bollea" (Le Lettere, 2011)
a cura Istituzione G.F.Minguzzi
ore 17.30 , Biblioteca dell'Istituzione Gian Franco Minguzzi, via Sant'Isaia 90, Bologna
Sabato 4 febbraio
Evento conclusivo della campagna "L'Italia sono anch'io"
a cura di Quartiere Borgo Panigale
dalle 17, Biblioteca Borgo Panigale, via Legnano 2
Da lunedì 6 a mercoledì 8 febbraio
Ciclo di seminari: Nuovi orientamenti per la tutela di infanzia e adolescenza
a cura di Regione Emilia Romagna
presso Aula Magna Regione Emilia Romagna, via Aldo Moro 30
Mercoledì 8 febbraio
Disabilità e lavoro. Riflessioni in occasione dell’assegnazione del Premio di Laurea intitolato alla memoria di Flavio Cocanari
a cura di Università di Bologna e CISL Bologna
dalle 9.30 alle 12.30, presso la Sede CISL, via Milazzo 16
Lunedì 13 febbraio
presentazione del volume "Fuori controllo? Miti e realtà sull'immigrazione in Italia" di Asher Colombo (Il Mulino, 2011)
promosso da editrice Il Mulino
ore 18, Libreria Coop Ambasciatori, Via Orefici 19, Bologna
16 e 23 febbraio, 1 e 8 marzo
Corso di formazione: l'Anziano tra autonomia e indipendenza
a cura di Istituto Petroniano Studi sociali dell'Emilia Romagna
presso Istituto Veritatis Splendor, via Riva di Reno 57
Venerdì 17 febbraio
convegno "La cultura del Terzo Settore, la qualità come Bene Comune"
promosso da Opera dell'Immacolata Onlus e Fondazione Santa Clelia Barbieri.
dalle 9 alle 13, sala del Consiglio provinciale, via Zamboni 13, Bologna -
30 Gennaio 2012 | Nasce il progetto "Microcredito per la casa" vedi
Arriva il microcredito anche per la casa. Chi a Bologna ha problemi temporanei a pagare l'affitto o a saldare le bollette potrà contare su un prestito da un minimo di 500 a un massimo di 5.000 euro.
Il nuovo progetto, promosso da Emil Banca, Comune di Bologna, ASP Poveri Vergognosi ed Auser, si propone di intervenire concretamente a favore delle famiglie in situazione di difficoltà economica per risolvere problematiche abitative inerenti, in particolare, l'avvio o il mantenitento di una locazione.
L'iniziativa è finalizzata anche a contrastare, attraverso credito ed educazione al risparmio, l'ampliarsi delle sacche di povertà (in particolare di nuova generazione). Attraverso un lavoro partecipativo ed in rete con le associazioni e con le istituzioni pubbliche, il progetto si propone infatti di produrre benessere sociale dando l'accesso al credito a persone considerate non bancabili e consentendo loro di riscattarsi e di ritornare ad essere soggetti attivi della vita sociale ed economica del territorio.
Leggi la scheda del progetto sul sito dell'Asp Poveri Vergognosi per approfondire e contattare gli uffici di riferimento. -
27 Gennaio 2012 | Nuove povertà a Bologna: una ricerca del Gramsci vedi
Nuove povertà, a Bologna è allarme per i giovani.: “Uno su cinque a rischio”. È uno dei fenomeni evidenziati dalla ricerca che è stata presentata alla Fondazione Gramsci.
Né studio né formazione professionale, così il futuro dei giovani appare sempre più a rischio. È uno dei fenomeni più preoccupanti evidenziati dallo studio “Vedere la povertà: una ricerca sulle nuove povertà a Bologna”, promosso dalla Fondazione Gramsci insieme a Coop Adriatica e Arci. “Un giovane su cinque non termina né il percorso di studi né quello di formazione professionale”, spiega Matilde Callari Galli, antropologa e coordinatrice della ricerca, “non è difficile immaginare per loro un futuro a rischio esclusione sociale”.I dati raccolti nello studio parlano infatti di un 17% di ragazzi che abbandonano la scuola superiore nel passaggio dal primo al secondo anno e di un 18% che non completa i corsi di formazione professionale promossi dalla regione Emilia-Romagna. Oltre a disoccupazione e precarietà, in altre parole, fra i più giovani pesa anche la mancanza di competenze. “Così la fascia dai 18 ai 34 anni diventa una delle più esposte alla povertà”, aggiunge Callari Galli.
Ma quella giovanile non è l’unica fascia a rischio. “C’è una multidimensionalità della vulnerabilità sociale”, spiega la coordinatrice, “la perdita del lavoro e della casa sono gli elementi che fanno ‘scattare’ la povertà, ma a questi si sommano una serie di concause: conflitti familiari, problemi psichiatrici come ansia e depressione, dipendenza da acol e altre sostanze”.
Fra le categorie più a rischio ci sono gli stranieri che perdendo il lavoro perdono anche il permesso di soggiorno) e le donne, ma emerge anche “un aumento delle famiglie che richiedono aiuti temporanei, che ritardano il pagamento di una bolletta o che alla terza settimana del mese si rivolgono alle mense dei poveri”. Ed è indubbio che in città la povertà si è aumentata. “Basta leggere i dati dei centri d’ascolto Caritas, che parlano di un aumento degli accessi del 30% dal 2005, o quelli sugli sfratti per morosità, aumentati del 200% dal 2008”, spiega Callari Galli.
A Bologna la povertà ha sempre più facce, dunque, e per un welfare già colpito dai tagli economici adeguarsi alle nuove forme di disagio non è semplice. Un primo passo, secondo Callari Galli, potrebbe essere la creazione di un “termometro della povertà”, incrociando i dati provenienti da chi ha a che fare direttamente o indirettamente con il disagio sociale. La ricerca della Fondazione Gramsci ha infatti identificato alcuni “informativi opachi”, dalla mensa dell’Antoniano al dormitorio di via Capo di Lucca, dall’ufficio di collocamento alle banche dati sulla dispersione scolastica: “tutte strutture che raccolgono dati su un determinato aspetto del disagio sociale”. La ricerca della Fondazione Gramsci si basa proprio su questi dati, sommati a quelli ricavati da Istat e settore statistico del comune, a una serie di interviste a “testimoni privilegiati” e a 5 focus group con utenti e operatori dei servizi.
La ricerca “Vedere la povertà” è stata presentata mercoledì 25 gennaio nella sede della Fondazione Gramsci con gli interventi del sindaco Virginio Merola, del presidente di Coop Adriatica Adriano Turrini, del presidente di Unindustria Bologna Alberto Vacchi, oltre a Callari Galli, presidente della Fondazione Gramsci, e a don Virginio Colmegna, presidente della Fondazione Casa della carità di Milano.
(fonte agenzia redattoresociale) -
26 Gennaio 2012 | 27 gennaio 2012: giornata della memoria vedi
La giornata della memoria ci accompagna da una decina di anni, essendo stata istituita con la legge 211 del 2000.
L'indicibile non esaurisce le parole.
Anche nel sociale il tema è stato più volte ripreso ricordando le persecuzioni contro gli omossessuali, i disabili, gli zingari, i malati di mente.
E' di questi giorni la triste vicenda dei maltrattamenti alle persone anziane e non autosufficienti in una struttura ligure.
"Vite non degne di essere vissute" recitava il progetto T4 per la eliminzione dei disabili nella Germania nazista.
"Devi morire, devi morire" urla ripetutamente l'inserviente alla signora anziana ricoverata.
Due realtà ovviamente imparagonabili, ma attraversate da un tratto comune.
Ricordare, vigilare, produrre cultura e non solo servizi.
Il nostro piccolo contributo introduce alle letture, ai film e alle risorse web in tema di Shoah: navigare alla ricerca di persone che nel tempo hanno riacquistato un nome e un cognome. -
25 Gennaio 2012 | Alunni disabili: iscizioni a scuola per l'anno 2012/13 vedi
È stata una Circolare Ministeriale del 29 dicembre scorso a fissare le disposizioni relative alle iscrizioni nelle scuole di ogni ordine e grado, determinando la data conclusiva di tale operazione al 20 febbraio prossimo.
Un utile contributo di Salvatore Nocera della FISH ne analizziamo le parti che direttamente e indirettamente riguardano gli alunni con disabilità.
Leggi tutto nel sito del Gruppo solidarietà -
25 Gennaio 2012 | Maltrattamenti e violenze a pazienti non autosufficienti a Sanremo vedi
Due video della Guardia di Finanza di La Spezia documentano le violenze nei confronti dei malati non autosufficienti ricoverati presso la Casa di Riposo “Fondazione G. Borea e Massa” di Sanremo di cui la stampa ha ampiamente parlato a metà gennaio.
La nota della Guardia di Finanza precisa che i malati "venivano abusati, legati, malmenati, insultati, denutriti, abbandonati in condizioni igieniche indecenti, di precarietà assoluta. Incapaci e senza la possibilità di difendersi da tanta brutalità, crudeltà e disumanità”.
Guarda i due video...(ed è proprio vero che a volte ne uccide più la lingua che la spada, ndr) -
24 Gennaio 2012 | E' on line la Newsletter disabilità n.118 (gennaio 2012) vedi
E' on line la Newsletter disabilità n.118 (gennaio 2012) curata dalla redazione degli Sportelli sociali del Comune di Bologna con 33 nuove notizie.
In questo numero: in evidenza; a Bologna; Barriere-Accessibilità-Adattamento domestico; Pensioni e invalidità; Agevolazioni sul lavoro; Scuola; Sanità; Politiche sociali; Non autosufficienza; Informarsi e documentarsi.
In allegato anche il supplemento bibliografico che recensisce 31 nuovi volumi.
La newsletter è diffusa gratuitamente ad oltre 1900 iscritti. -
23 Gennaio 2012 | Contributi per le spese sostenute per i libri di testo delle scuole medie e superiori vedi
Il contributo per l'acquisto dei libri di testo viene erogato agli allievi delle scuole secondarie di primo e secondo grado. L'intervento è regolamentato dalla Regione Emilia Romagna ed è finanziato dallo Stato.
Destinatari sono gli allievi appartenenti a famiglie con Indicatore di Situazione Economica Equivalente (ISEE) della famiglia uguale o inferiore ad € 10.632,94.
La richiesta del contributo deve essere redatta su apposito modulo di domanda entro il 10 marzo 2012 e presentata alla segreteria della scuola frequentata.
L'ammontare, i tempi e le modalità di erogazione del contributo vengono comunicati direttamente dai Quartieri ai beneficiari, sulla base dei finanziamenti regionali ricevuti. L'importo è commisurato alla spesa sostenuta per l'acquisto dei libri di testo adottati dalla classe a cui è iscritto l'allievo.
Per il rilascio della certificazione ISEE è necessario rivolgersi ai CAAF convenzionati
Approfondisci nel nodo Istruzione del sito del Comune -
18 Gennaio 2012 | Bonus gas: rimborsi 2009 non andati a buon fine vedi
Ancitel-Sgate (la società che gestisce il sistema informatico dei bonus energia) ha emesso il Modulo "G Gas Riemissione bonifico domiciliato" relativo alle pratiche di bonus gas concesse nel 2009 che dovevano essere saldate tramite bonifico con ritiro del denaro in posta.
Molte di queste pratiche non sono state evase per vari motivi : mancanza del delegato alla riscossione, scadenza del periodo di riscossione, mancata comunicazione al domicilio per la riscossione.
Da oggi i cittadini che devono ancora riscuotere queste cifre potranno rivolgersi allo Sportello Sociale di Q.re che inoltrerà la richiesta di riemissione del bonifico al sistema Sgate che provvedrà, dopo i dovuti controlli, a comunicare ai cittadini l'esito della richiesta.
(fonte redazione sportelli sociali Comune Bologna) -
18 Gennaio 2012 | Nasce il portale integrazione: info e servizi online per i migranti vedi
Un portale interamente dedicato ai migranti, con informazioni utili sui circa ottomila servizi presenti sul territorio, sulle oltre 900 associazioni ed enti di settore, ma anche tutte le novità in termini legislativi, le iniziative istituzionali e le attività intraprese a livello nazionale, regionale e locale.
È stato presentato questa a Roma www.integrazionemigranti.gov.it, un progetto co-finanziato dal Fondo europeo per l’integrazione dei cittadini dei Paesi terzi, che nasce sotto il coordinamento del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. “Il portale è frutto di una lunga gestazione. Abbiamo voluto creare un luogo in cui concentrare tutte le tematiche rivolte ai soggetti che operano nel campo dell’immigrazione. Ma il sito è rivolto in primo luogo ai migranti, per fornire loro informazioni utili sulla loro vita – sottolinea il sottosegretario alle politiche sociali Cecilia Guerra - . Sono tanti i soggetti coinvolti”. Il portale si avvale, infatti della collaborazione del ministero dell’Interno, di quello della Cooperazione e dell’integrazione e del ministero dell’Università e la ricerca. A supportarre l’iniziativa, inoltre, ci sono le agenzie Isfol e Italia Lavoro. A breve saranno coinvolti anche enti di ricerca accreditati che svolgono studi mirati sul settore.
“La principale missione di questo portale è facilitare l’accesso dei migranti ai servizi - sottolinea Natale Forlani, direttore generale immigrazione del ministero- . Abbiamo messo in rete le oltre 900 associazioni ed enti che istituzionalmente offrono servizi dedicati, ma anche le tante associazioni che operano sul territorio. Ci sono poi due importanti sezioni dedicate alla normativa e alla documentazione, tradotti anche in diverse lingue”. Il sito permette anche di seguire online i corsi di italiano per ottenere il permesso di soggiorno. Tra le criticità del nuovo sito, però, proprio la sua accessibilità alle persone straniere. Nonostante alcune parti multilingue, infatti, il portale è interamente in italiano. Difficile immaginare come un migrante appena giunto nel nostro paese possa navigare senza conoscere prima l’italiano.
Da febbraio il portale si avvarrà anche del contact center di Linea Amica che risponderà in italiano, spagnolo, inglese e francese ( numero verde 803.001).
(fonte agenzia redattoresociale) -
18 Gennaio 2012 | ASP: nasce l'Associazione “Gli amici del Giovanni” vedi
“Gli amici del Giovanni" è l’associazione che negli intenti di un primo nucleo di soci fondatori ha in animo di promuovere attività di fund raising e realizzare iniziative a favore degli anziani utenti dei servizi residenziali e non dell'ASP Giovanni XXIII°.
L’Associazione nasce a partire dalla consapevolezza che sempre più dalla sinergia tra servizio pubblico e la collettività nella quale esso opera possono nascere processi virtuosi di efficacia ed efficienza dei servizi.
L'obiettivo è quello di migliorare la qualità di vita degli anziani assistiti attraverso un maggior comfort degli ambienti, lo studio di trattamenti innovativi e la dotazione di attrezzature sempre più adeguate alla condizione, prevalente, di non autosufficienza.
Per promuovere la conoscenza dell’associazione e consentire a tutte le persone interessate di aderirvi l’ASP sta organizzando alcune iniziative pubbliche.
La prima si è svolta presso la sede dell’ASP Giovanni XXIII di viale Roma lo scorso 26 novembre con la presenza di Maurizio Cevenini e ha visto una buona partecipazione di pubblico.
La seconda iniziativa si svolgerà sabato 28 gennaio dalle 15.00 presso la struttura di via Saliceto, 71 e sarà una festa con musica, merenda e estrazione di premi, animata da Duilio Pizzocchi.
Tra i sostenitori dell’Associazione anche Andrea Mingardi e Gigi e Andrea.
La prossima tappa prevista è una ricognizione delle sinergie ad oggi realizzate tra strutture socio-sanitarie e realtà associative del territorio in cui queste operano. I risultati saranno presentati in occasione di un incontro seminariale nel mese di marzo 2012.
Per maggiori informazioni: urp@aspgiovanni23.it – tel 051 6201306
(fonte Asp Giovanni XXIII) -
17 Gennaio 2012 | Anche nel 2012 Coop Adriatica a sostegno dei lavoratori in difficoltà vedi
Anche nel 2012 Coop Adriatica sosterrà con lo sconto del 10% sulla spesa i lavoratori colpiti dalla crisi occupazionale: persone licenziate, in cassa integrazione, con contratto di solidarietà, precari con contratto non rinnovato o autonomi che abbiano cessato la propria attività. La Cooperativa ha deciso infatti di prorogare fino al 22 aprile l’iniziativa solidale che offre buoni settimanali, validi in 171 punti vendita in Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo, per una riduzione del 10% sugli acquisti fino a massimo di 60 euro di importo, e che consentono quindi un risparmio di circa 24 euro al mese. La riduzione del 10% sullo scontrino è valida su qualunque prodotto, compresi gli articoli già in promozione, eccetto farmaci, giornali e riviste, che per legge non possono essere scontati.
Per godere dell’iniziativa, occorre essere soci di Coop Adriatica; chi non lo è già, può associarsi ricevendo un buono spesa che compenserà totalmente l’importo versato per la quota sociale. Per ritirare i primi quattro buoni anonimi e non distinguibili da altri buoni sconto basta presentarsi all’ufficio soci dei punti vendita con un documento recente, rilasciato dal datore di lavoro, che comprovi la propria condizione occupazionale.
Per maggiori informazioni: Ufficio stampa Coop Adriatica, tel. 051.6041707 -
17 Gennaio 2012 | Servizi per i minori: nuova direttiva regionale vedi
Percorso integrato sociale e sanitario, riconoscimento dei casi complessi, aggiornamento delle tipologie di accoglienza e degli standard strutturali. Ma anche ridefinizione del numero dei ragazzi che possono essere accolti, del rapporto operatori/ospiti, della composizione delle équipe professionali e del percorso metodologico per il minore. L’accompagnamento delle famiglie in difficoltà, la promozione delle reti di famiglie e una particolare attenzione alle strutture che accompagnano i ragazzi verso l’autonomia e la vita adulta sono, in estrema sintesi, le novità in tema di affidamento familiare, accoglienza in comunità e sostegno alle responsabilità familiari della Regione Emilia-Romagna.
Dopo un lungo iter di revisione della direttiva precedente (la 846/07), il nuovo testo è stato approvato infatti dalla giunta e presentato oggi agli enti gestori delle strutture d’accoglienza. “Questa direttiva mi è particolarmente cara – ha dichiarato l’assessore regionale Teresa Marzocchi – perché racchiude il senso del nostro approccio con le persone in difficoltà, in modo particolare quando ci rivolgiamo ai minori e alle loro famiglie. Più che concludere con questa giornata, si inizia un lavoro di sperimentazione di un sistema di regolazione del settore, di interazione approfondita per monitorare, di sviluppo di ciò che ancora manca per dare forma completa alle politiche del settore”.
Leggi tutto nel sito sociale.regione.emilia-romagna.it
Scarica il testo della nuova direttiva -
17 Gennaio 2012 | 50 anni di attività dell'AIAS a Bologna vedi
L'associazione AIAS (Associazione Italiana Assistenza Spastici) di Bologna compie 50 anni e li festeggia con una festa aperta al pubblico sabato 21 gennaio a partire dalle ore 16, alla Villa Pallavicini, in via M.E. Lepido 196 a Bologna. In quel giorno sarà inoltre inaugurata la Mostra Itinerante, uno spazio espositivo a testimonianza dell'attività e della creatività dei ragazzi disabili che frequentano i centri AIAS (la mostra sarà presente sul territorio bolognese in quattro diverse sedi di quartiere).
Per tutto il 2012 sono in programma anche altre iniziative AIAS per le celebrazioni del cinquantenario.
Per informazioni: Carlo Ciccaglioni, info@aiasbo.it, tel. 051/45.47.27, www.aiasbo.it
Consulta il programma completo nel sito dell'AIAS -
17 Gennaio 2012 | Disabilità complessa e accesso alle cure: on line le raccomandazioni vedi
Lo scorso maggio a Padova oltre 70 esperti si sono riuniti per un confronto in materia di accesso alle cure per le persone con disabilità complessa. A seguito di quell’incontro, un comitato di scrittura - composto da referenti delle fondazioni promotrici Zancan e Paideia - ha elaborato un documento finale, condiviso approvato da una giuria, dal titolo “I diritti delle persone con disabilità complessa nell’accesso ai servizi sanitari”. Oggi il testo è disponibile on line e scaricabile gratuitamente dal sito www.fondazionezancan.it, nell’area download.
“La decisione di rendere accessibile a tutti il lavoro – spiega il direttore della Zancan, Tiziano Vecchiato - nasce dall’impegno a favorire le conoscenze e promuovere il dibattito su un tema di grande attualità e interesse”.
Il documento mette in evidenza le criticità nell’accesso ai servizi sanitari e indica una serie di raccomandazioni pratiche, utili a garantire l’effettivo diritto alle cure delle persone con disabilità complessa. I principali nodi del sistema, ad oggi, sono legati all’accesso, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei tempi di attesa e la presenza di barriere non solo architettoniche, ma anche comunicative e di insufficienti conoscenze da parte degli operatori in servizio. Critica è spesso anche la fase dell’accoglienza dal punto di vista strutturale, dell’ascolto e dell’accompagnamento. In generale, i problemi riguardano la carenza di conoscenze, la condivisione delle informazioni, la presa di decisioni in condizioni critiche, la riduzione della sofferenza, la condivisione delle responsabilità e la gestione del dolore.
Dopo aver analizzato i punti critici, il documento propone una serie di raccomandazioni, come l’attivazione di un gruppo di riferimento per la disabilità, l’individuazione di un medico referente, la formazione specifica degli operatori e la formazione congiunta delle famiglie. Dal punto di vista organizzativo si sottolinea, tra le altre cose, la necessità di un’interazione con la persona e la sua famiglia e di tempi dedicati alle persone non collaboranti. Necessario è anche l’intervento di personale preparato non solo dal punto di vista sanitario ma anche relazionale e un accompagnamento costante da parte di un famigliare o di un caregiver, oltre che la presenza di operatori volontari. Un’adeguata attenzione, infine, è raccomandata per seguire la transizione dell’età evolutiva ai servizi per l’età adulta.Fonte: www.redattoresociale.it
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12 Gennaio 2012 | Siblings, essere fratelli e sorelle di persone con disabilità vedi
Venerdì 13 gennaio alla Mediateca di San Lazzaro la presentazione del gruppo di lavoro e del sito web dedicato al tema deri fratelli e sorelle di persone disabili. Informare e sensibilizzare su cosa significhi essere fratello e sorella di una persona disabile, ma anche fornire degli strumenti ai fratelli stessi, alla famiglia in generale e ai servizi sociali e scolastici.
Per raggiungere questi obiettivi il Settore servizi alla persona e alla comunità della Provincia di Bologna, Azienda Usl di Bologna, comune di San Lazzaro di Savena, Centro Documentazione Handicap, AIAS Bologna, Ceps, Passo Passo, Percorsi di pace e Bandiera Gialla si sono riuniti e hanno dato vita a questo progetto.
La presentazione di questo composito gruppo di lavoro che vede coinvolti Enti locali e associazioni, avverrà venerdì 13 gennaio alle ore 17 alla mediateca di San Lazzaro di Savena in via Caselle 22.
Leggi il programma completo nel sito del CDH -
10 Gennaio 2012 | Arrivati in redazione (gennaio 2012) vedi
I nuovi libri, riviste, opuscoli, newsletter arrivati in redazione:
- Regione Emilia Romagna, Discriminazione sul lavoro. L'accesso al pubblico impiego dei cittadini extracomunitari, a cura di C. Burgisano, V. Bussadori, M. Gualdi, Quaderni contro le discriminazioni n. 2
- Regione Emilia Romagna, Rapporto sulla popolazione sinta e rom presente nei campi, nelle aree di sosta e transito della regione Emilia-Romagna, a cura di Servizio Politiche per l'accoglienza e l'integrazione sociale - Assessorato Promozione delle Politiche sociali (pp. 106) (richiedere a: dsalvador@regione.emilia-romagna.it)
- Anci, I minori stranieri non accompagnati in Italia - IV rapporto ANCI-Cittalia 2011, (pp. 27)
- Volabo - Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Bologna, Immigrazione e lavoro. Conoscenze di base per il volontariato, a cura di Avv. Letizia Mongiello (pp. 50)
- “Generazioni diseguali. Le condizioni di vita dei giovani di ieri e di oggi: un confronto”, a cura di Antonio Schizzerotto, Ugo Trivellato, Nicola Sartor, ed. Il Mulino, 2011
E' percezione diffusa che, per la prima volta dalla seconda guerra mondiale, i giovani stiano subendo un arretramento nelle condizioni di vita e, ancor più, nelle prospettive future. Il volume si propone di ricercare le cause di questo complesso fenomeno, affrontando una pluralità di aspetti dell'esistenza giovanile (scolarità, lavoro, reddito, formazione della famiglia, migrazioni interne e verso l'estero, mobilità sociale ed economica) e mettendo a confronto i giovani di oggi con quelli di
ieri per capire se davvero ci sia stato un arretramento.
Per maggiori informazioni visita il sito de Il Mulino
- "La condizione giuridica di Rom e Sinti in Italia", a cura di Paolo Bonetti, Alessandro Simoni, Tommaso Vitale, ed. Giuffré, 2011
Curato dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca (Facoltà di Giurisprudenza), il volume esamina in modo completo e aggiornato tutti i diversi aspetti giuridici della condizione delle persone appartenenti alla minoranza dei Rom e dei Sinti in Italia. Le analisi riguardano l'ordinamento giuridico italiano, anche con riguardo all'ordinamento dell'Unione europea e alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo.
Le analisi sono svolte in chiave interdisciplinare e riguardano diverse materie: il diritto costituzionale, pubblico e regionale, il diritto amministrativo e urbanistico, il diritto penale e processuale penale, il diritto civile, il diritto del lavoro, il diritto internazionale e dell’Unione europea.
Consulta la scheda del libro
- Aggiornamento bibliografico su dipendenze, minori, lavoro sociale nell'ultimo numero della newsletter del Centro studi e documentazione del Gruppo Abele di Torino
Aggiornamento bibliografico sui temi della disabilità nel "Supplemento bibliografico "(n.6, 2012) della newsletter disabilità degli Sportelli sociali del Comune di Bologna -
10 Gennaio 2012 | Congedo straordinario: attiva dal 1° gennaio la modalità telematica di richiesta vedi
E' attiva dal 1° gennaio la nuova modalità per la richiesta telematica del congedo straordinario (di cui al comma 5, art. 42 del decreto legislativo n. 151/2001) prevista dalla circolare n. 171 del 30 dicembre 2011 per l'assistenza a famigliari disabili in situazione di gravità (art.3, comma 3, legge 104)-
Nella prima fase di attuazione del processo telematizzato è concesso un periodo transitorio, fino al 29 febbraio 2012, durante il quale le richieste di congedo straordinario inviate attraverso i canali tradizionali saranno considerate validamente presentate. Al termine di tale periodo non sarà invece più possibile presentare domanda attraverso i canali tradizionali e tutte le richieste dovranno pervenire per via telematica.
Per poter utilizzare il servizio di invio OnLine il cittadino richiedente deve essere in possesso del Pin di autenticazione a carattere dispositivo, in base a quanto previsto con circolare n.50 del 15/03/2011, o rivolgersi ad un Patronato che inoltrerà per lui la richiesta. Inoltre sarà possibile inoltrare la richiesta anche attraverso il Numero Verde INPS 803.164 ma sempre solo se si è in possesso del PIN.
La documentazione eventualmente necessaria ai fini del riconoscimento del diritto alla prestazione richiesta, e non già in possesso dell’Istituto, contenente dati non autocertificabili, che deve essere allegata alla domanda, dovrà per il momento essere presentata in formato cartaceo alla Struttura Inps competente (allo sportello oppure spedita a mezzo posta), unitamente alla ricevuta dell’invio telematico della domanda.
La nuova procedura si va ad inserire nell'ambito delle politiche INPS di progressiva informatizzazione dei servizi (e conseguente chiusura degli sportelli aperti al pubblico). Un orientamento che ha scatenato diverse proteste in particolare da parte di quei cittadini "non informatizzati" (anziani, immigrati,...), che difficilmente possono accedere a strumenti e servizi on line e da parte dei Patronati su cui si è riversata la domanda informativa non più evasa da Inps. -
10 Gennaio 2012 | Sostegno, l’Italia spaccata in due: differenze abissali fra le regioni. L'inchiesta di Tuttoscuola vedi
I docenti di sostegno sono sempre più precari ma tale precarietà non è distribuita in modo omogeneo sul territorio nazionale: a dimostrarlo sono i numeri dello speciale che Tuttoscuola.com ha dedicato alla scuola e alla situazione degli insegnanti di sostegno.
Il livello di stabilizzazione dei docenti di sostegno nella scuola statale è stato fissato dalla legge finanziaria del 2008 a quota 70%, per un numero di posti fissi e stabili pari a 63.086 unità. La stessa normativa prevedeva però che la stabilizzazione graduale di questo numero avvenisse sanando le differenze regionali allora evidenti.
Le cose però – afferma Tuttoscuola – non sono andate in questo modo: “Alcuni territori si sono avvantaggiati sugli altri andando ben oltre il limite di stabilizzazione con una quantità percentualmente maggiore di posti in organico di diritto, lasciando in questo modo agli altri territori la pesante precarietà dei posti in deroga”. Secondo il rapporto, per un’effettiva perequazione circa 7 mila posti di sostegno avrebbero dovuto essere assegnati ai disabili del Centro-Nord, anziché, come avvenuto, a quelli del Sud e delle Isole. Se si fosse agito in questo modo, “anche la precarietà dei posti in deroga, aggiunti annualmente senza certezza della continuità didattica, sarebbe avvenuta in termini più equi”, e le nomine “anziché andare pressoché a senso unico a favore delle scuole meridionali e insulari si sarebbero distribuite anche negli altri territori”. In generale ciò avrebbe comportato un servizio più omogeneo sul territorio anche in termini di qualità del servizio e di continuità didattica. Sul perché non si è seguita questa strada, se vi è stata disattenzione o si è trattato di scelte intenzionali, Tuttoscuola afferma che dal ministero “sarebbero doverose delle risposte”.
I DATI - Complessivamente per l’intero primo ciclo, scuole dell’infanzia comprese, il ministero – informa Tuttoscuola.com - ha previsto 133.625 alunni disabili e per loro ha assicurato un organico di diritto di 49.588 posti di sostegno per una media nazionale di 2,69 alunni/docenti. Quei 49.588 posti fissi – che assicurano anche continuità didattica e stabilizzazione – hanno avuto una distribuzione sperequata. Se il rapporto medio di 2,69 fosse stato assicurato in ogni territorio, la Campania avrebbe dovuto avere 2.585 posti di meno in organico di diritto, la Puglia 1.481 posti in meno; sempre in meno la Sicilia (-1.258), la Calabria (-674), la Sardegna (-513) e la Basilicata (-240), per un totale complessivo di 6.694 posti assegnati oltre al dovuto. Quei 6.694 posti avrebbero dovuto essere invece, assegnati a scuole del primo ciclo di altri territori: 3.120 posti in più nel Nord Ovest (la Lombardia avrebbe avuto diritto a 2.615 posti in più), 1.823 posti in più nel Nord Est (1.234 posti in più al Veneto) e 1.681 posti in più al Centro (948 posti di sostegno in più nelle scuole del Lazio).
SCUOLA INFANZIA - Ecco alcuni esempi di differenze regionali indicati da Tuttoscuola. Per la scuola dell’infanzia l’organico di diritto ha previsto che nell’anno scolastico 2011-12 vi siano 11.794 bambini disabili e per loro ha disposto 5.440 posti di sostegno stabili e sicuri, per un rapporto medio nazionale di 2,17 bambini disabili per ogni posto di sostegno fisso. Rapporto che non è confermato sul territorio: in sei regioni infatti sono stati garantiti più posti stabili di sostegno e, quindi, il rapporto medio è risultato molto più basso della media nazionale. E’ il caso di Campania, dove la media è stata di 1,36 bambini disabili per ogni posto di sostegno in organico di diritto, e anche di Basilicata (1,41), Calabria (1,52), Puglia (1,81), Sardegna (1,29) e Sicilia (1,89). Di contro, al nord si va molto sopra la media nazionale (2,17): in Emilia-Romagna si arriva al 3,75, nel Veneto al 3,47, nelle Marche al 3,38, in Toscana al 3,32, in Umbria al 3,13 e in Lombardia al 2,93. In sintesi – spiega Tuttoscuola - nel nord-est la media risulta pari a 3,38 bambini disabili per ogni posto di sostegno, al sud dell’1,59: quasi due punti di distanza.
SCUOLA PRIMARIA - Per la scuola primaria, l’organico di diritto dell’anno scolastico 2011-12 ha previsto che vi siano 66.245 alunni disabili e per loro ha disposto 24.071 posti di sostegno stabili e sicuri, per un rapporto medio nazionale di 2,75 alunni disabili per ogni posto di sostegno fisso. Ma al nord e al centro, a causa della consistente minore assegnazione di posti, il rapporto è stato ben più elevato: nel Veneto è stato di 4,05, nelle Marche di 4,04, in Lombardia di 3,96, in Emilia-Romagna di 3,47, in Umbria di 3,40, nel Lazio di 3,36 e in Piemonte di 3,15. Poiché, invece, al sud e nelle isole, sono stati assegnati in proporzione più posti di sostegno, il rapporto medio è andato ben al di sotto del valore nazionale del 2,75: in Basilicata è stata infatti di 1,62, in Puglia di 1,78, in Sardegna di 1,91, in Calabria e Campania di 1,92. Anche qui, i criteri di assegnazione per la stabilità dei posti di sostegno nella scuola primaria hanno favorito (e non di poco) le aree meridionali (con l’eccezione di Abruzzo e Molise), a danno delle aree settentrionali e centrali.
SCUOLA SECONDARIA - Per il 2011-12 sono stati previsti 55.586 alunni disabili nella scuola secondaria di I grado e per loro in organico di diritto sono stati disposti 20.077 posti di sostegno, per una media di 2,77 alunni disabili per ogni posto. La distribuzione territoriale dei posti di sostegno è stata fortemente differenziata, tanto che il rapporto medio è salito al 3,78 al Nord Ovest ed è sceso al 2,00 al Sud.
(Fonte: redattoresociale.it) -
9 Gennaio 2012 | Invalidità e Inps: le verità dei numeri in una ricerca di Cittadinanzattiva vedi
Tempi lunghissimi d'attesa per il riconoscimento dell'invalidità; riduzione arbitraria dei requisiti per l'assegnazione delle indennità (pensioni di invalidità e accompagnamento); procedure e iter burocratici sempre più complessi, che paiono finalizzati unicamente al contenimento massimo della spesa sociale.
E' questo il quadro che emerge da una recente ricerca realizzata da CittadinanzAttiva nell'ambito della Campagna "Sono un Vip - Very Invalid People", promossa dall'associazione per opporsi ai disagi derivanti dalle nuove procedure per il riconoscimento delle minorazioni civili, contenute nelle ultime Leggi e direttive dell'Inps.
Dalla ricerca emerge infatti come le nuove procedure informatizzate di riconoscimento delle minorazioni civili (introdotte nel 2010) abbiano prodotto una contrazione delle richieste, probabilmente imputabile all'aumento dei costi di presentazione della domanda, alla necessità per molti cittadini di ricorrere a soggetti terzi (ad esempio patronati, associazioni di categoria,...) ed all'allungamento ulteriore dei tempi di erogazione delle indennità.
Un ulteriore aspetto critico è rappresentato dai Piani straordinari di verifica delle invalidità civili precedentemente concesse. "I dati ufficiali - si legge nella ricerca - dichiarano che i casi di non conferme per il 2010 si attestano al 10%: quindi 1 su 10 e non 1 su 4 come affermato dal Presidente dell’Inps Mastrapasqua. Ne consegue, che i risparmi per le casse dello Stato, derivanti da tali programmi di verifica non sono così ingenti, come invece molti soggetti istituzionali ipotizzavano".
Le stime parlano infatti di circa 70 milioni di euro, pari cioè all'1% della spesa complessiva per l'invalidità. Una cifra che si fa ancora più esigua se si rapporta "ad alcune spese che lo stesso Istituto ha dovuto sostenere per permettere lo svolgimento degli programmi straordinari di verifica".
Sulla base di questi dati CittadinanzAttiva chiede dunque che i Ministri riferiscano in parlamento sulle criticità riscontrate e che il Parlamento avvii una formale indagine conoscitiva sulle attuali procedure di riconoscimento delle minorazioni civili. L'associazione chiede inoltre che vengano ripristinati i precedenti criteri per il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento. Infine propone di dare il via a un tavolo di confronto permanente con le associazioni di tutela dei diritti delle persone con disabilità.
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9 Gennaio 2012 | Ricorsi in materia di invalidità: cambiano le procedure vedi
E’ entrato in vigore il primo gennaio il nuovo iter procedurale relativo ai ricorsi in materia di invalidità (sia civile che pensionabile). Con il nuovo anno non saranno più previsti i ricorsi giudiziali, ma viene introdotto l'obbligo di accertamenti tecnici preventivi, ovvero, verifiche delle “condizioni sanitarie addotte a sostegno delle pretese che si intendono far valere in giudizio”.
Lo scopo del provvedimento è infatti arrivare a pronte mediazioni tra ricorrenti senza passare per il Tribunale. Sono infatti oltre 500mila i ricorsi che, dal 2009 a oggi, interessano l’invalidità civile.
Il nuovo iter riguarda dunque tutti i futuri contenziosi giudiziari relativi a invalidità civile, cecità, sordità, ma anche pensioni di inabilità e di invalidità “pensionabile”, ovvero quelle pensioni riconosciute a lavoratori divenuti disabili totali o parziali nel corso della loro vita lavorativa o aggravati, se già disabili, al momento dell’assunzione. Il nuovo articolo introdotto, infatti, sancisce che è obbligatorio l’accertamento tecnico preventivo. Ovvero, la norma stabilisce che chiunque intenda proporre in giudizio domande per il riconoscimento dei propri diritti, non deve fare ricorso, ma presentare in primis un’istanza di accertamento tecnico preventivo e depositarla presso la cancelleria del Tribunale di residenza. Con questo atto, si chiede in sostanza di verificare preventivamente le condizioni sanitarie che possano o meno legittimare la richiesta di ricorso.
Preso atto che il nuovo iter concepisce l’accertamento tecnico preventivo come condizione obbligatoria di procedibilità della domanda di ricorso, si deve poi sottolineare che l’improcedibilità deve essere rilevata non oltre la prima udienza dal consulente tecnico dell’ufficio (Ctu). E’ il giudice a procedere poi secondo le disposizioni delle consulenza tecnica, intimando o meno l’erogazione delle prestazioni dovute. Senza accertamento tecnico preventivo, il Giudice non procede. In caso di contestazione della decisione del Ctu, si ha tempo 30 giorni per un ricorso introduttivo del giudizio in merito, specificando però i motivi della contestazione: inappellabile tuttavia il giudizio. In assenza di contestazione, invece, il giudice omologa con decreto l’accertamento del requisito sanitario presentato nella relazione del consulente. A quel punto, gli organi competenti hanno fino a 120 giorni per il pagamento delle prestazioni dovute.
(Fonte: redattoresociale.it)
Per approfondire e per il testo completo della circolare INPS leggi anche:
http://www.superabile.it/web/it/Home/La_scheda/info1713732899.html