Servizi e Sportelli Sociali

Accompagnamento e sostegno alle famiglie nella cura dei figli

Il Comune di Bologna promuove azioni e percorsi mirati ad accompagnare i bambini e le  famiglie in situazione di vulnerabilità, applicando gli indirizzi ministeriali previsti dalle Linee Guida nazionali "L'intervento con bambini e famiglie in situazione di vulnerabilità. Promozione della genitorialità positiva". Al centro vi è l'idea che l'intera comunità contribuisca alla crescita e allo sviluppo dei bambini, in un'ottica di corresponsabilità, partecipazione e cittadinanza attiva.

Le Linee Guida sono frutto di una sperimentazione avviata già dal 2010 con il programma P.I.P.P.I. (Programma di intervento per la prevenzione dell'Istituzionalizzazione), nato da una collaborazione tra il Ministero del lavoro e delle Politiche sociali, Università di Padova e dieci città italiane (tra cui Bologna). L'obiettivo è di promuovere pratiche innovative di supporto e accompagnamento alla genitorialità vulnerabile, al fine di ridurre il rischio di allontanamento dei bambini dal nucleo familiare d'origine, tenendo in ampia considerazione la prospettiva dei genitori e dei bambini stessi nella definizione degli obiettivi e delle azioni mirate a sostenere il benessere familiare.

Le azioni previste

Partendo dagli obiettivi tracciati con il programma P.I.P.P.I. e con le Linee Guida, il Comune di Bologna, insieme all'Ausl, alle scuole, al terzo settore e all'intera comunità, promuove una serie di interventi (chiamati nelle Linee Guida "dispositivi"), mirati a accompagnare le famiglie nella riattivazione delle loro risorse interne ed esterne. In particolare:

  • Servizio di educativa domiciliare e territoriale. Gli educatori professionali sono presenti con regolarità in casa e nell'ambiente di vita della famiglia, per valorizzarne le risorse e rispondere ai bisogni del bambino nella sua quotidianità.
  • Centri socio-educativi. Servizi educativi aperti in orario extrascolastico che accolgono bambini e ragazzi per svolgere attività educative e ricreative.
  • Vicinanza solidale. Rappresenta una forma di solidarietà tra persone e famiglie per sostenere le famiglie con minori nell'organizzazione quotidiana, attraverso la solidarietà di altre famiglie o di singole persone.
  • Gruppi con i genitori e i gruppi con i bambini o ragazzi. Incontri periodici in gruppo tra genitori e tra bambini facilitati dai professionisti dei Servizi che seguono la famiglia, con un metodo attivo che rinforza l'aiuto reciproco.
  • Partenariato con i servizi educativi e la scuola. Gli operatori dei servizi e gli insegnanti collaborano alla costruzione del progetto di presa in carico del minore.
  • Intervento psicologico/neuropsichiatrico e altri interventi specialistici. I professionisti dell’area sanitaria (psicologici, neuropsichiatri, psichiatri, pediatri, medici di base e professionisti della riabilitazione) sono componenti dell'équipe multidisciplinare ogni qual volta venga sia necessario un intervento mirato a rispondere a bisogni specifici della famiglia.
  • Sostegno economico. Intervento mirato a garantire alle famiglie in condizione di vulnerabilità sociale ed economica un aiuto per migliorare le loro condizioni di vita e supportare i bambini nella soddisfazione dei bisogni fondamentali.

Per approfondire

  • I materiali raccolti dalla Regione Emilia Romagna sul programma P.I.P.P.I. (pubblicazioni, dati e approfondimenti prodotti nelle diverse fasi del programma nel territorio emiliano-romagnolo)
  • Linee Guida "L'intervento con bambini e famiglie in situazione di vulnerabilità. Promozione della genitorialità positiva" - versone integrale
  • Linee Guida "L'intervento con bambini e famiglie in situazione di vulnerabilità. Promozione della genitorialità positiva" - versione sintetica

Categorie di Utenza

  • Famiglia e minori