Oggi è frequente il rischio che i servizi sanitari e sociali non prestino adeguata attenzione al diffuso decadimento della salute. Intere fasce di popolazione stanno sperimentando un abbandono da parte dei servizi e una loro sofferta – quando non cinica – rinuncia alla salute. Un drammatico problema di giustizia che chiede agli operatori di (ri)entrare in contatto con le molte popolazioni invisibili, facendosi insieme a loro ricercatori del come sopravvivere in un tempo di crisi,e ai servizi di diventare laboratori di ricerca territoriale per dare concretezza al diritto alla salute di ogni cittadino, nessuno escluso.
Intervista a Massimo Campedelli a cura della rivista Animazione sociale
(fonte newsletter gruppo solidarietà)