Servizi e Sportelli Sociali

9 Maggio 2012 Emilia-Romagna, dalla Regione 33 milioni per i servizi sociali

La Regione Emilia-Romagna vara il Fondo sociale per il 2012. In campo ci sono risorse per 33 milioni di euro che serviranno a sostenere i servizi sociali con due priorità di intervento: infanzia e famiglie da un lato, povertà ed esclusione sociale dall’altro. L’assessore alle Politiche sociali Teresa Marzocchi ha illustrato oggi in Assemblea legislativa il panorama delle risorse a disposizione: 33 milioni di euro a cui si aggiungono circa 7 milioni di finanziamenti attesi dallo Stato. Nel 2008, però, i trasferimenti statali per gli interventi nel campo sociale erano pari a 68 milioni di euro: in quattro anni si registra dunque un taglio “drammatico” del 90%, per usare le parole dell’assessore. “Di fronte a uno Stato che di fatto ha azzerato le risorse per il sociale, questa regione, nonostante le difficoltà di un bilancio gravato da tagli molto rilevanti, conferma anche nel 2012 il proprio impegno per sostenere la rete dei servizi locali”, spiega Marzocchi. “È un impegno che consideriamo prioritario, tanto più in questo momento di gravissima crisi, i cui effetti pesanti si fanno sentire proprio sulle famiglie e sulle fasce più deboli della popolazione”.
Nel dettaglio, il Fondo sociale regionale per il 2012 è composto dalla conferma dello stanziamento straordinario di 22 milioni di euro, destinati a comuni e province, a cui si somma lo stanziamento ordinario di 11 milioni che la regione eroga normalmente. Il Fondo servirà in particolare a sostenere i servizi per l’infanzia, confermando le risorse per la gestione dei nidi, quelli per l’adolescenza e per le famiglie. In primo piano anche l’impegno per rafforzare la rete di interventi contro il rischio di esclusione sociale. Nel suo intervento in Assemblea legislativa, l’assessore Marzocchi ha ricordato però che anche la Conferenza delle regioni e delle province autonome ha sollecitato il Governo ad un impegno forte per far ripartire a livello nazionale il sistema dei servizi sociali.
(fonte agenzia redattoresociale)