Servizi e Sportelli Sociali
  • Ho prenotato la visita di invalidità per mia madre a cui recentemente si sono di molto aggravate le condizioni fisiche, mi hanno anche parlato del certificato della legge 104. Di cosa si tratta? vedi

    La legge quadro sull’handicap 104 del 1992 ha introdotto la certificazione di “persona in situazione di handicap” che si va ad affiancare all’altra certificazione da tutti conosciuta, quella di “invalidità”. Quest’ultima esprime, in percentuale, la capacità lavorativa residua dell’interessato; la certificazione di handicap la capacità di compiere gli atti quotidiani della vita. Se la certificazione di invalidità da accesso, a seconda della percentuale e del reddito, a prestazione relative al lavoro, all’esenzione ticket ed alla corresponsione di assegni e pensioni, la certificazione di handicap” in condizione di gravità” (può essere rilasciata anche senza la condizione di gravità) permette di accedere a varie agevolazioni, le principali sono di tipo fiscale (IVA ridotta e detrazione Irpef su determinati acquisti) e i permessi lavorativi per genitori, famigliari o gli stessi lavoratori disabili.
    Con la riforma delle procedure avviata dal 2010 e che trasferisce le competenze all'INPS, la richiesta di "visita 104" va precisata al momento del rilascio da parte del medico curante dell'apposito certificato che lo stesso invia per via telematica all'INPS; nella stessa visita è possibile farsi valutare ai fini dell'invalidità civile, ai fini della certificazione di handicap (104), ai fini delle certificazioni necessarie per l'inserimento lavorativo ai sensi della legge 68/97 e anche per la concessione del contrassegno auto. Ovviamente chi ha già riconosciuta l'invalidità civile, ma non la 104,  può richiedere una visita solo per questa certificazione.

    - Leggi la scheda informativa sulla certificazione legge 104/92. vedi

    - Per verificare i benefici a cui si ha diritto a seconda delle certificazioni ottenute (invalidità e/o handicap) consulta il sito handylex.org. vedi

     

  • Mio figlio ha una grave disabilità motoria, ha compiuto dieci anni ed ormai sempre con più difficoltà riusciamo a portarlo in giro; abbiamo chiesto ed ottenuto il contrassegno, come dobbiamo utilizzarlo? vedi

    In linea generale il contrassegno permette: di parcheggiare nei posti auto riservati alle auto al servizio delle persone disabili; di parcheggiare gratis nelle strisce blu; di circolare nelle giornate nelle quali vigono limitazioni; di circolare nella ZTL e nelle zone sottoposte a sorveglianza tramite telecamere dopo aver fornito agli appositi uffici l’elenco delle targhe (massimo 2) su cui abitualmente vostro figlio viene trasportato.
    Permette inoltre, se necessario (quindi non sempre e comunque), di circolare nelle corsie preferenziali.
    Non può essere utilizzato per parcheggiare in spazi riservati ad altre categorie. Essendo vostro figlio un trasportato il contrassegno può essere usato solo ed unicamente quando l’auto è “al servizio delle persona disabile” .

    Cosa vuol, dire "al servizio del disabile"? per capirci....se lo accompagnate a casa da un amico che abita in una zona a traffico limitato, poi ve ne venite via e tornate a prenderlo sei ore dopo in tutti questi casi l’auto è al servizio della persona disabile e quindi il contrassegno vi permette di uscire e poi rientrare nella ZTL anche se vostro figlio non è a bordo...ovviamente se tra andata e ritorno andate a far spesa al supermercato non potete mettere l'auto nei posti handicap perchè in quel momento il veicolo non è al servizio della persona disabile.
    Quanto detto fa emergere chiaramente come sia dovere di tutti non abusare nell’utilizzo del contrassegno utilizzandolo anche se la persona disabili non è a bordo e l'auto in quel momento non è al suo servizio.

    Certamente non è semplice definire quando un'auto è o non è al servizio di una persona disabile, le interpretazioni personali si sprecherebbero, come le interpretazioni del codice della strada. E' un tema che sarebbe da approfondire, mentre la cronaca ci restituisce purtroppo sole le ricorrenti polemiche sui giornali circa gli utilizzi abusivi.

    Per approfondire:
    - rilascio del contrassegno
    - accesso alle zone controllate da telecamere

  • Nel condominio dove abitiamo abbiamo deciso tutti di installare un ascensore dato che ci abitano molte persone anziane non più in grado di salire le scale. Cosa dobbiamo fare? vedi

    Potete richiedere un contributo in base alla legge 13/89 dedicata all’abbattimento delle barriere nell’edilizia privata, fatta salva la disponibilità di finanziamenti. Dato che ci sono molte persone interessate al tema va precisato che per ogni singola opera può essere erogato un solo contributo, quindi la domanda sarà presentata da una qualunque delle persone che possano produrre un certificato del medico curante attestante la disabilità e l’impossibilità di salire le scale in autonomia. Se una delle persone interessate ha anche un certificato di invalidità totale questo garantisce la precedenza per erogare il contributo una volta che il Comune farà le graduatorie.
    Dovete fare domanda prima di dare iniziare ai lavori, entro il 1 marzo di ogni anno, su apposito modulo indicando il preventivo di spesa e allegando le certificazioni richieste. La domanda oltre che dalla persona disabili andrà firmata anche dall’Amministratore che incasserà come Condominio il contributo che andrà quindi ad abbattere le singole quote dei condomini.

    Per tutte le informazioni consulta la scheda "Contributi per opere finalizzate al superamento delle barriere architettoniche". vedi

    Se avete bisogno di una consulenza per migliorare l'accessibilità del vostro condominio potete rivolgervi al CAAD Centro provinciale per l'adattamento dell'ambiente domestico. vedi

  • Lavoro ad un Patronato e spesso mi capita di dare informazioni sul tema handicap. Non mi è chiara però la "mappa" dei servizi, che tipo di utenti seguono e quali operatori ci siano. vedi

    Domanda non facile...proviamo ad essere schematici, con tutti i limiti della cosa ovviamente, e dividiamo per età della persona disabile:
    - IL PRIMO INCONTRO CON LA DISABILITA'
    Ci riferiamo alla nascita di un bimbo disabile, o comunque all'arrivo della disabilità, ad esempio con un incidente in moto. Qui intervengono i servizi sanitari degli ospedali, le aree nascita, i reparti di riabilitazione. Ci sono le figure mediche per le cure e le terapie e il Servizio sociale ospedaliero (assistenti sociali) per le informazioni sulle cose più urgenti e necessarie: le visite per il riconoscimento dell'invalidità, la necessità di farmaci o ausili, i permessi lavorativi/congedi o altre facilitazioni sul lavoro per i genitori, le indicazioni su dove rivolgersi dopo la dimissione dall'ospedale e su eventuali Centri medici specializzati per ulteriori accertamenti.
    - I MINORI
    per la fascia dei minori (0-18), quindi quella dell'età evolutiva. il servizio di riferimento è quello di Neuropsichiatria (NPI) dell'Azienda USL dove si trova personale medico per gli aspetti clinici e riabilitativi ed educatori per progetti di appoggio alla famiglia. Con l'entrata nella scuola (nido, materna, elementare) possono intervenire una serie di figure (insegnanti di appoggio, educatori...) messe a disposizione da vari Enti (Comune. Quartieri, ASL, ex Provveditorato studi) che collaborano insieme per la miglior riuscita dei percorsi educativo-scolastici dei bambini disabili. Esiste un "Accordo di programma" sottoscritto dai vari Enti che dice cosa ognuno è tenuto a fare.
    Nel caso che il nucleo famigliare dove c'è il minore disabile manifesti delle difficoltà possono anche intervenire i Servizi per minori e famiglie del Servizio sociale territoriale di Quartiere.
    - GLI ADULTI
    dopo i 18 anni, e fino ai 64, le persone passano in carico al Servizio disabili adulti dell'ASL (che si chiama USSI) che cura, attraverso assistenti sociali ed educatori, interventi di tipo domiciliare in appoggio al singolo e alla famiglia, di tipo educativo o di socializzazione, di appoggio all'inserimento lavorativo. L'USSI cura anche l'eventuale inserimento in strutture diurne o a carattere residenziale per chi non ha più una famiglia che possa accudirlo. Data la delicatezza delle fasi di passaggio di età l'ASL cura interventi congiunti tra servizi di NPI e USSI per il tempo che si rende necessario. Ogni persona ha una propria assistente sociale di riferimento.
    - GLI ANZIANI
    dopo i 65 anni le persone passano in carico ai Servizi per anziani del Servizio sociale territoriale di Quartiere che cura interventi sia di tipo domiciliare, che diurno o residenziale. Ogni persona ha una propria assistente sociale di riferimento.


    Oltre a questa che rappresenta schematicamente la rete dei principali servizi sociosanitari, ci sono interventi di altri Enti per il lavoro e la formazione professionale (Provincia), per le pensioni e assegni di invalidità e per le agevolazioni sul posto di lavoro (INPS), per le agevolazioni fiscali (Agenzia delle entrate), per l'accessibilità e la mobilità (Comune e Quartieri).

    Per tutti i servizi e risorse presenti nel territorio consulta l'area Disabili del Portale. vedi

  • Barriere, contributi della legge 29, agevolazioni fiscali...per il montascale mi hanno detto di andare all'ASL e che il robot da cucina lo posso comprare con l'IVA ridotta. Faccio fatica ad orientarmi... vedi

    Ed ha ragione; in questo caso lo sviluppo delle soluzioni tecnologiche e di una cultura che sottolinea la persona disabile non più solo come utente di servizi, ma anche come individuo, singolo, che vuole vivere autonomamente, è andata più veloce delle leggi e della capacità organizzativa dei servizi.
    Ma si sta ponendo rimedio, in particolare nella nostra regione.
    Le consiglio di rivolgersi al CAAD, il centro per l'adattamento dell'ambiente domestico della sua città, per avre informazioni su tutte le opportunità in materia di barriere, ausili, agevolazioni fiscali, soluzioni tecnologiche e domotiche...ma anche banali ed artigianali...che possono aiutare l'autonomia in casa e negli ambienti di vita delle persone non autosufficienti e favorire il lavoro di cura dei famigliari ed operatori domiciliari.

    - Consulta la scheda CAAD. vedi
    - Consulta la scheda sull'Adattamento domestico. vedi

  • Sono una persona diventata disabile; sono in carrozzina e guido l'auto. Spesso sarebbe per me utile raggiungere determinati posti senza l'auto. Che risorse ci sono a Bologna? vedi

    Il tema dei trasporti sconta un ritardo non solo organizzativo ma anche, potremmo dire, culturale. Si privilegiano interventi settoriali (..per quella fetta di utenza...rispetto a quel mezzo di trasporto...rispetto a quel tipo di esigenza come lavoro/scuola/visite mediche) e manca una visione di sistema.
    Detto questo esistono a Bologna varie possibilità:
    -per chi lavora un servizio di trasporto continuativo per e dal lavoro a cui si accede tramite bando annuale se si è impossibilitati ad usare mezzi pubblici e non si dispone di un mezzo proprio. vedi
    - esiste un servizi di taxi attrezzati, ovvero in cui è possibile accedere direttamente anche con la carrozzina, riservato prioritariamente alle persone che utilizzano carrozzine o altri ausili per gli spostamenti. Le tariffe sono quelle del normale servizio taxi: è attivo 24/24h anche nei giorni festivi. vedi
    - esitono alcune associazioni che effettuano attività di trasporto, di tipo saltuario o continuativo, per lo più legate a visite mediche, frequenza a centri o altre esigenze quotidiane o di tempo libero. vedi

    - infine il trasporto pubblico urbano....gli autobus. Con il continuo rinnovo del parco mezzi aumenta sempre di più la percentuale di autobus dotati della rampa per l'accesso e di un alloggiamento interno per le carrozzine. Tuttavia viaggiare in bus non dipende solo dalle caratteritiche del mezzo ma anche dall'assetto delle fermate (marciapiede, pensiline apposite) in relazione anche alle condizioni del traffico in quella via (auto in sosta, larghezza della carreggiata).

    Ne approfittiamo per ricordare che esistono altri servizi, interventi, agevolazioni legate ai trasporti: contrassegno handicap per circolazione e sosta; accesso corsie e zone controllate da telecamere; realizzazioni di parcheggi riservati sotto casa e al luogo di lavoro; facilitazioni per trasporto in aereo e treno; abbonamenti scontati per bus urbani ed extraurbani; agevolazioni fiscali su acquisto auto e bollo; contributi su acquisto auto e attrezzature per adattamenti alla guida. Consultare le schede informative apposite nella sezione Disabili. vedi

  • A mia moglie è stata diagnosticata la sclerosi multipla, una malattia evolutiva. Come possiamo rimanere informati ed adattarci via via, come famiglia, alle sue esigenze? vedi

    Gentile signore, ha già ben sottolineato nella sua domanda i nodi del problema: essere informati (...per non sentirsi soli, per cogliere le opportunità, per sapere bene doveri e diritti...) e saperlo fare nel tempo, man mano variano le necessità di sua moglie (per l'età e per l'evoluzione della malattia) e delle sua famiglia.
    A Bologna le occasioni non mancano.
    - Può iscriversi alla newsletter gratuita sulla Disabilità degli Sportelli sociali che le arriverà mensilmente con le principali novità locali e nazionali.vedi
    - Sono disponibili anche altre newsletter utili, magari di argomento medico riabilitativo per essere aggiornati su questi aspetti, o dedicate a singoli argomenti (le barriere, il lavoro, lo sport...). vedi
    - Poi esistono le riviste specializzate che hanno vari tagli: quella prodotta dall'AISM, l'associazione che si occupa in specifico di sclerosi multipla, e ancora riviste medico scientifiche, riviste di dibattito culturale sulla diversità, emarginazione, riviste ancora dedicate a questo o quel tema (turismo accessibile, sport, ausili e tecnologie, legislazione...).vedi
    - Se desidera approfondire ulteriormente, e quindi consultare libri e riviste, esiste a Bologna anche una Biblioteca specializzata in tema di disabilità , gestita dalla Associazione CDH. vedi
    - Infine per ogni esigenza e domanda può rivolgersi agli Sportelli sociali nei Quartieri.

  • Mio padre è stato colpito da ictus e verrà ad abitare con noi. Lo stabile ha molte barriere, come dobbiamo regolarci con gli altri inquilini per fare lavori? vedi

    Il tema è delicato, soprattutto la dove dovesse esistere un clima condominiale spesso problematico.
    Per i lavori da effettuarsi nelle parti comuni (ascensori, allargamento porte, installazione di rampe...) è necessario il parere dell'assemblea condominiale, così come per i lavori fatti in casa serve il consenso dell'eventuale proprietario.
    La cosa migliore è rivolgersi all'amministratore del condominio per avere un suo aiuto sia nelle relazioni con gli altri condomini sia per gli aspetti legati alle normative ed ai regolamenti condominiali.
    Può essere utile allestire un piccolo schizzo che illustri come saranno i lavori da eseguire, informare sulla legislazione che tutela in materia le persone disabili, "prevenire" eventuali domande su aspetti legali come l'eventuale lesione del "decoro" dello stabile, il rispetto delle norme sulla sicurezza, l'impatto eventuale dei lavori sulle proprietà altrui o sulle parti ad utilizzo collettivo, ecc. Consigli in tal senso possono essere presi anche presso i Sindacato Inquilini; in particolare il Sunia di Bologna ha un gruppo di lavoro proprio su queste tematiche.
    In caso di parere favorevole l'assemblea può autorizzare i lavori e decidere che le spese sono a carico dell'interessato, a carico del condominio, a carico di una parte degli inquilini (ad esempio un ascensore interessa la persona disabile ma magari anche vari inquilini anziani che ne potrebbero usufruire).
    In caso di parere contrario si deve andare per vie legali.
    Se l'assemblea condominiale non da risposta entro 30 gg dalla richiesta ufficiale della persona disabile l'installazione di opere removibili (servoscala, rampe mobili) o l'ampliamento delle porte di ingresso allo stabile la legge autorizza ad eseguire tali lavori senza autorizzazione e a proprie spese.

    Leggi la scheda sui contributi per abbattimento barriere legge 13/89. vedi

  • Una collega mi ha informato che potrei usufruire di permessi dal lavoro per accudire mia madre diventata invalida. Di cosa si tratta? vedi

    Probabilmente lei si riferisce alle cosiddette agevolazioni lavorative previste dalla legge 104 del 1992.vedi
    Per usufruirne non basta il certificato di invalidità, ma serve la certificazione di handicap in situazione di gravità prevista dalla legge 104 stessa. La si può ottenere tramite visita presso le Commissioni mediche dell'ASL. vedi

    Queste agevolazioni lavorative, considerando tutte le tipologie, sono rivolte ai genitori di disabili, ai famigliari di disabili, ai disabili stessi che lavorano. Hanno diversa articolazione a seconda dei casi: riduzione dell'orario giornaliero, permessi mensili, prolongamento del periodi di astensione facoltativa post maternità, esenzione dal lavoro notturno, scelta della sede di lavoro più vicina al domicilio, impossibilità ad essere trasferiti senza consenso.

    La materia è estremamente complicata dato che:
    - le variabili sono molteplici (suddivisione delle agevolazioni tra i due genitori; presenza di più disabili in famiglia; maggiore o minore età del figlio; ....)
    - le disposizioni di legge si susseguono ed intrecciano continuamente (modifiche nelle leggi finanziarie; circolari di INPS e INPDAP; sentenze e pareri di Organismi vari) e dalla data di emanazione del provvedimento si sono susseguiti circa 20 ulteriori atti in materia.
    - le interpretazioni della norma spesso non sono univoche tra le varie sedi di enti previdenziali, patronati, sindacati, uffici personale di Enti e ditte.
    - le agevolazioni previste dalla legge 104 si possono intrecciare/assommare ad altre agevolazioni lavorative (non necessariamente riservate a persone disabili) previste da altre leggi a tutela dei lavoratori, della maternità, degli stati di malattia, di altre esigenze legate a gravi motivi do ordine familiare (ad esempio legge 53/2000, legge 388/2000).
    Per cui consigliamo, se l'Ufficio personale dell'Ente/Ditta, a cui le richieste debbono essere fatte oltre che all'INPS, non risultasse particolarmente esperto della materia, di farsi assistere eventualmente da:
    - i Patronati/CAAF. vedi
    - Gli Uffici handicap delle organizzazioni sindacali. vedi
    - Gli Uffici appositi di INPS (051/216382) e INPDAP (051/4212311)
    In alternativa si possono consultare i siti:
    - sito Handylex.org vedi
    - sito dell'Inps.it vedi

  • Mia madre è molto anziana e non riesce più a fare le scale. Ci siamo informati per fare qualcosa ma non riuisciamo a capire la differenza tra servoscala e montascala vedi

    La questione deriva da una confusione terminologica molto diffusa.
    - Servoscala
    sono meccanismi elettrici che servono per superare le barriere verticali; generalmente adatti a superare piccoli dislivelli (esempio interni di negozi) o nelle abitazioni 1-2 rampe di scale
    Consistono in un binario fissato a parete o sulle ringhiere su cui scorre o un seggiolino o una pedana su cui caricare la carrozzina: a seconda delle condizioni delle persone possono essere usati anche in autonomia.
    Essendo strutture facilmente removibili possono essere montate anche se vi è un parere contrario del condominio (legge 13/89)

    - Montascale
    sono meccanismi elettrici utilizzati per superare le scale (pochi gradini o rampe).
    Devono essere utilizzati con l'aiuto di un accompagnatore che "guida" il mezzo su e giù per le scale.
    Esistono modelli con tre ruotine o con i cingoli; che hanno una poltroncina incorporata o su cui si ancora la carrozzina.
    Da sottolineare che la persona che guida il mezzo deve esserre ovviamente fisicamente idoneo a farlo e che la persona dipende da un accompagnatore.
    Possono essere prescritti da uno specialista della AUSL e ottenuti gratuitamente tramite i servizi di protesica della AUSL (DM 332/99 Nomenclatore tariffario degli ausili e delle protesi)

    Nota bene

    Come intuite queste due soluzioni hanno la natura del ripiego.
    Spesso la persona disabile può avere paura del vuoto o che l'accompagnatore commetta errori di guida col montascale.
    Sono mezzi inoltre lenti, che "amplificano" agli occhi degli altri la disabilità della persona e che (nel caso dei servoscala) non sono spesso graditi agli altri inquilini dello stabile.
    Sono soluzioni che servono solo alla persona disabile e spesso rimangono in opera solo pochi anni (la grande maggiornanza degli interventi riguarda ultra settantacinquenni)
    Generalmente il nostro servizio CAAD cerca sempre di proporre soluzioni strutturali, come elevatori (ascensori che funzionano non a corde ma con un pistone oleodinamico), ristrutturazioni di ascensori (porte che si aprono all'interno, porte non sufficientemente larghe, carrozzine grandi che non entrano) o installazione di ascensori.
    Si tratta di soluzioni più costose ma che servono all'intero condominio dato l'aumento dell'età media delle persone e i trend della non autosufficienza.
    Dato che i contributi sono pubblici è chiaro che ascensori ed elevatori, ove possibile, sono un investimento per il futuro. Sono finanziabili dalla legge 13/89.

  • Ho avuto una carrozzina elettrica dall'ASL che uso anche fuori casa: devo circolare per strada o sul marciapiede? vedi

    Per rispondere alla Sua domanda è necessario tenere presenti gli articoli 46, 190 e 191 del Codice della strada, e l'articolo 196 del regolamento di attuazione del Codice medesimo. L'articolo 46 specifica che non sono considerati veicoli le "macchine per uso di invalidi, rientranti tra gli ausili medici secondo le vigenti disposizioni comunitarie, anche se asservite da motore".
    Le caratteristiche di queste "macchine", quindi delle carrozzine normalmente fornite dalle ASL o dei cosiddetti "scooter", sono quelle illustrate nell'articolo 196 citato del regolamento di attuazione. Pertanto, non essendo un veicolo, non può circolare nella sede stradale e può transitare, per intenderci, sui marciapiedi.
    Si può anche sottolineare che considerate le modalità con cui si transita sui marciapiedi può essere opportuno sottoscrivere una polizza assicurativa ad hoc, che non sarà ovviamente una RC/auto.
    Nel caso si fosse dotati di carrozzine o similari che non rientrano nelle caratteristiche tecniche costruttive citate, per poter circolare vanno omologate presso la MTCT, di volta in volta come ciclomotori, motocicli, quadricicli leggeri.... queste debbono circolare nelle sedi stradali e ovviamente debbono sottostare al Codice della strada e ai relativi obblighi assicurativi.

  • Non ho partecipato alle spese di installazione dell'ascensore, il mio affittuario lo usa e il condominio reclama. Devo contribuire? chiedere di installare una chiave? vedi

    L’utilizzo dell’ascensore da parte dell’inquilino del condominio locatore peraltro non autorizzato da quest’ultimo non comporta né la partecipazione alle spese di installazione del nuovo ascensore, né alle spese di manutenzione e conservazione dello stesso, da parte del condominio locatore.
    È in ogni caso dubbio che l’assemblea possa deliberare la limitazione dell’uso dell’ascensore ai soli condomini, mediante la apposizione di serrature alle porte, dove non sussista l’unanimità di tutti i condomini.
    (fonte "Esperto riponde", IlSole24h)

  • Mio padre è titolare di una patente di guida speciale e possiede un’autovettura con i comandi della guida adattati. Io, che ho la patente B posso guidarla? vedi

    I veicoli adattati per disabili possono essere condotti anche con patente di categoria B non speciale. Infatti, l’articolo 116 del codice della strada stabilisce che tale categoria di patente consente di condurre motoveicoli, esclusi i motocicli, autoveicoli di massa complessiva non superiora a 3,5 tonnellate e il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, non è superiore a 8, non prevedendo alcuna preclusione ai veicoli adattati per disabili.
    (Fonte:Il Sole 24ore - L’Esperto Risponde)

  • Come posso ottenere il contrassegno handicap per l’auto? vedi

    Dal marzo 2012 con l’entrata in vigore del c.d “Decreto semplificazione” (DL 9.2.2012 n.5) la certificazione per ottenere il contrassegno handicap per l’auto viene rilasciata in sede di visita per l’invalidità civile prenotata tramite INPS presso la apposita commissione medica dell’Asl.
    Nel caso si abbia già la certificazione di invalidità e si richieda il solo contrassegno handicap è necessario prenotare una visita specirfica presso la apposita Commissione ASL (prenotazione tramite Cup)
    Alcuni comuni (ricordiamo che il contrassegno è una concessione dei Sindaci) permettono di evitare la visita medica alle persone non vedenti con apposita certificazione ASL.
    Approfondisci nel nodo Mobilità del sito del Comune

  • Per avere gratuitamente dalla ASL ausili e protesi (pannoloni, carrozzine, scarpe ortopediche, montascale,...) a chi mi debbo rivolgere? vedi

    Si deve rivolgere in primis al suo medico di famiglia che potrà prescrivere alcune tipologie di ausilio (es: letto ortopedico, materasso antidecubito) o inviarla allo specialista della struttura pubblica che valuterà la necessità di “prescrivere” asili e protesi ricompresi nel cosiddetto “nomenclatore tariffario” (elenco di ausili e protesi concessi gratuitamente ue/o a determinate condizioni dalle ASL).
    Successivamente per espletare tutte le pratiche burocratiche dovrà rivolgersi ai servizi di protesica del Distretto sanitario di residenza.

  • Sono un disabile e ho bisogno di un contributo per acquistare/adattare una autovettura: cosa devo fare? vedi

    Se la persona disabile interessata (guidatore o trasportato) ha un ISEE del nucleo famigliare entro certi limiti (aggiornati annualmente dalla Regione) e la certificazione di handicap legge 104 con connotazione di gravità può fare domanda presso il proprio Comune per ottenere i contributi di cui alla legge regionale 29/1997.
    Non sono richiesti ISEE  e certificazione legge 104 nel solo caso di richiesta di rimborso per le spese degli adattamenti alla guida fatte da persone disabili con patente speciale in quanto questa misura deriva dalle legge nazionale 104/92.

  • A mio figlio di 10 anni è stata riconosciuta l’invalidità civile, ma non leggo nel certificato la percentuale, come mai? vedi

    L’ invalidità civile valuta come una menomazione o una patologia incida sulle capacità lavorative, per questo motivo ai minori di anni 18 (15 anni in caso di collocamento lavorativo) non è riconosciuta una percentuale di invalidità, analogamente agli anziano ultra sessantacinquenni.
    Per i minorenni la valutazione si basa sul confronto tra la patologia e la presenza conseguente di “difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età”; in questo caso si ha diritto all’indennità di frequenza, legata alla frequenza di scuole o centri di riabilitazione.Quando la situazione sanitaria è particolarmente grave anche per il minore è riconosciuta l’indennità di accompagnamento (incompatibile con l’indennità di frequenza).
    Con la legge di stabilità per l'anno 2015 sono state introdote modifiche riguardanti l'obbligo di sottoporsi a nuova visita al momento del compimento della maggiore età.

  • Cosa posso fare per essere sempre aggiornato rispetto ai progetti e alle novità legislative sul tema dell'immigrazione? vedi

    L'Osservatorio Immigrazioni  della Città Metropolitana di Bologna mette a dispozione un'utile e approfondita newsletter informativa mensile. La newsletter è organizzata in cinque capitoli: iniziative; attività istituzionali (di livello europeo, nazionale, regionale, provinciale e comunale); aggiornamenti giuridici (normativa e giurisprudenza); materiali e progetti (documentazione, interventi di particolare interesse... ); risorse e opportunità (bandi e concorsi, opportunità di formazione e di finanziamento... ).
    Per saperne di più e per iscriversi alla newsletter è possibile visitare la pagina dedicata: vedi

  • Quali servizi mette a disposizione lo Sportello Sociale per gli immigrati? vedi

    Lo Sportello Sociale non offre servizi informativi specifici per i cittadini stranieri.
    Per quanto riguarda infatti le procedure inerenti al permesso di soggiorno, ai ricongiungimenti familiari, ... è necessario rivolgersi allo sportello della Prefettura (vedi), mentre per tutte le informazioni interenti al riconoscimento dello status di rifugiato politico è possibile rivolgersi allo Sportello Richiedenti Asilo e beneficiari di protezione internazionale dell'Asp Città di Bologna (vedi) .
    Lo Sportello Sociale offre invece servizi informativi per i cittadini regolarmente soggiornanti in Italia e le loro famiglie rispetto a problematiche inerenti a situazioni di difficoltà e disagio, anche di tipo economico. Gli Sportelli Sociali rappresentano infatti il punto di accesso alle informazioni ed alla eventuale presa in carico da parte dei servizi sociali.
    Per maggiori informazioni su dove sono e sui servizi erogati dallo Sportello Sociale è possibile visitare il sito dedicato: vedi

  • Vorrei partecipare ad attività ricreative e di aggregazione assieme ad altre persone straniere, a chi mi posso rivolgere? vedi

    Nel territorio bolognese sono molteplici le attività promosse per e con i cittadini stranieri; certamente un importante punto di riferimento è rappresentato dal Centro Interculturale Zonarelli (via Sacco 14, Bologna). Il Centro produce incontri e attività di aggregazione e formazione.
    Tutte le attività sono realizzate in partnership con un gruppo di Associazioni (etnico identitarie o operanti nell'ambito della cultura e dell'intercultura), che hanno scelto di aderire a un Protocollo d'intesa con il Comune di Bologna.
    Le iniziative proposte durante l’anno – tutte senza fini di lucro – sono prevalentemente di carattere ricreativo e culturale. Vanno dai corsi di lingua, cucina, ballo e musica a feste interculturali, rassegne cinematografiche, iniziative per bambini, concerti di musica etnica, convegni e incontri di confronto e approfondimento.
    Maggiori informazioni sulle attività e gli orari possono essere reperite nel sito del Centro: vedi

  • Dove posso trovare tutte le informazioni utili su permesso di soggiorno, assistenza e servizi offerti ai cittadini stranieri? vedi

    L'Ufficio Relazioni pubbliche della Regione Emilia Romagna ha messo a disposizione alcune utili FAQ che forniscono tutte le informazioni utili in merito alle richieste più frequenti interenti i cittadini stranieri nel nostro paese.
    Le FAQ riguardano in particolare: i servizi e opportunità; il permesso di soggiorno (come ottenerlo, le tipologie di permessi e la documentazione da produrre); l'assistenza sanitaria; i corsi di italiano, la mediazione interculturale e i centri interculturali.

    Consulta le FAQ sul sito della Regione

     

     

Domande ricorrenti Zoom-in
  • Domande ricorrenti