Museo internazionale e
biblioteca della musica di Bologna

Eventi / ultimamusica | La “battaglia” del Sacre

Musica

ultimamusica | La “battaglia” del Sacre

ultimamusica musiche “inaudite” di questo (ed altri) secoli

La “battaglia” del Sacre
la prima della Sagra della Primavera nelle recensioni d’epoca e nei documenti originali della biblioteca del Museo della musica
narrazione musicale con Marco Pedrazzi e Marco Ghilarducci (pianoforte a 4 mani)

Il baccano continuò, e io me ne andai dalla sala infuriato. Nel retroscena vidi Djaghilev che faceva sfarfallare le luci di sala nel tentativo di placare il pubblico, e per il resto dello spettacolo rimasi tra le quinte dietro a Nizinskij tenendogli le code del frac, mentre lui in piedi su una sedia gridava numeri ai ballerini come un capobarca.
Così Igor Stravinskij descrive la più grande rissa della storia della musica, avvenuta il 28 maggio 1913 presso il Théâtre du Champs-Elysées a causa della sua travolgente “Sagra della primavera”.
D’Annunzio verrà coinvolto nella rissa difendendo l’opera a gran voce, Puccini rimarrà invece esterrefatto, mentre Mussolini si dispiacerà di non aver potuto presenziare alla prima esecuzione italiana del 1923.
Come ha potuto, un tale capolavoro, coinvolgere personaggi così distanti e suscitare reazioni così discordanti? Marco Pedrazzi e Marco Ghilarducci ricostruiscono per filo e per segno le prime esecuzioni della “Sagra della primavera” attraverso la lettura delle riviste dell’epoca conservate presso la biblioteca del Museo della Musica.
La narrazione accompagnerà l’esecuzione della “Sagra della primavera” nella versione per pianoforte a quattro mani, redatta dallo stesso Stravinskij:

Stravinskij aveva portato con sé la parte per pianoforte a quattro mani del suo nuovo lavoro Le Sacre du printemps. Debussy acconsentì a suonare con lui.
Quando ebbero terminato, non ci fu più ragione di abbracci e neppure di complimenti.
Eravamo muti, messi a terra come dopo un uragano giunto, dalla profondità dei tempi, a strappare la nostra vita alle radici.

Marco Pedrazzi nasce a Bologna nel 1994 e si accosta al pianoforte fin da bambino, sotto l’insegnamento del M. Marco Ghilarducci.
Si laurea in pianoforte nel 2016, con lode e Menzione d’Onore, presso l’Istituto Musicale Vecchi-Tonelli di Modena sotto la guida del M. Massimo Neri.
Ha partecipato come allievo effettivo alle masterclasses tenute da Kolja Lessing, Alberto Miodini, Enrico Bronzi, Sergio De Simone, Luca Simoncini, Guido Boselli, Vito Paternoster, Pierluigi Camicia, Scipione Sangiovanni, Lucy Revers.
È sul podio di numerosi concorsi fra cui il XVII International Music Competition a Cortemilia (presidente della giuria: Marcello Abbado), il Concorso Nazionale Città di Riccione (Alfredo Speranza), l’VIII Concorso pianistico Lia Tortora a Città della Pieve (Pietro Rigacci) ed il Concorso pianistico Villa Oliva (Marcella Crudeli).
È invitato a partecipare a numerosi concerti, rassegne ed eventi – come “Spazio15” organizzato dalla Gioventù Musicale d’Italia, il Festival “Grandezze e Meraviglie” di Modena, “Onde di Suono” presso il Ridotto del Teatro Comunale di Modena, la rassegna “Il Volto Riscoperto della Musica” organizzata da Alessandro Andriani, il festival MusicAntica di Trento, i concerti organizzati da EXPO2015 a Milano. Tiene anche lezioni concerto, come “Kandinskij e Schönberg, due facce della stessa medaglia” presso l’Auditorium del Carmine di Parma, e “La strana coppia: Rossini e Satie” presso il Teatro San Carlo di Modena. Sotto la direzione di Danilo Grassi nel 2017 esegue, alla presenza del compositore, la parte del primo pianoforte di “Un petit train de plaisir” di Azio Corghi, ma anche “City Life” di Steve Reich, “Deal” di Steven Mackey e “Les Noces” di Stravinskij.

Marco Ghilarducci ha studiato con Massimo Neri a Bologna e si è diplomato nel 1994 a Ravenna con il massimo dei voti e la lode, perfezionandosi al Mozarteum di Salisburgo e all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma con Sergio Perticaroli e, dal 1996 al 2001, in musica da camera alla Scuola di Musica di Sesto Fiorentino con Franco Rossi.
Dal ’93 ad oggi, come solista e camerista, ha suonato in prestigiose sale quali il Teatro Comunale di Modena, Teatro della Pergola di Firenze, Teatri Politeama e Metastasio di Prato, Teatro Romano di Fiesole, Castello Estense di Ferrara, Teatro Fabbri di Forlì e numerose altre e per importanti stagioni musicali tra cui spiccano AterForum Festival del 1996, Amici della Musica di Firenze del 1997, Festival Delle Nazioni di Città di Castello del 2001 e il Festival di Santo Stefano di Bologna del 2010, collaborando inoltre con le orchestre “B. Maderna” di Forlì, “Città Lirica Orchestra” di Pesaro e la Corale “G. Monaco” di Prato.

Quando

20 Dicembre 2019
ore 18

Informazioni

Museo internazionale e biblioteca della musica

tel 051 2757711
fax 051 2757728
email

gratuito fino ad esaurimento posti

Prenota il tuo biglietto:
fino alle ore 12 del giorno dell'evento (salvo esaurimento anticipato dei posti disponibili) è possibile prenotare i biglietti (con pagamento il giorno dell'evento) da questo link [bit.ly/ultimamusica_battaglia_sacre].

I biglietti prenotati devono essere ritirati entro 15 minuti dall’inizio dell’evento presso la biglietteria, oltre i quali la prenotazione non sarà più ritenuta valida e i biglietti saranno rimessi in vendita.

In caso di disdetta si prega di annullare tempestivamente la prenotazione inviando una mail a prenotazionimuseomusica@comune.bologna.it o telefonando al n. 051 2757711 (dal martedì alla domenica ore 10>18.30).

Rassegna

#novecento 2019 - i musicisti raccontano i musicisti

Dove

Ingrandisci mappa

Museo | Museo internazionale e biblioteca della musica

Strada Maggiore, 34
40125 Bologna

Documenti