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Maniera, misura et virtute: l’arte del danzare nelle corti del ‘400

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Maniera, misura et virtute
l’arte del danzare nelle corti del ‘400

Compagnia di danza storica Guglielmo Ebreo da Pesaro
direttrice Enrica Sabatini

ore 15.00 laboratorio di danza storica+visita danzata (max 30 partecipanti) con Enrica Sabatini (danzatrice e musicista)
ore 17.30 visita danzata nelle sale (aperta a tutti) con la Compagnia di danza storica Guglielmo Ebreo da Pesaro

NB: nella partecipazione al laboratorio di danza storica è incluso nel biglietto della visita danzata, fino ad esaurimento posti

Il doppio appuntamento di domenica 5 aprile sarà dedicato alla danza storica, con il laboratorio coreutico “a competenza zero“ in cui assieme ad Enrica Sabatini (una delle massime esperte in Italia) e alla sua compagnia andremo alla scoperta del patrimonio coreutico del ‘400 e ‘500 attraverso la ricostruzione partecipata di una coreografia d’epoca.
A seguire (fruibile anche senza aver partecipato al laboratorio) la visita danzata nelle sale con la compagnia di danza rinascimentale Guglielmo Ebreo da Pesaro alla scoperta della collezione degli antichi trattati di danza esposti in museo.

Quanti son stati triumphanti honori cha ricevuto pel suo bel danzare da re, da duchi, marchesi e signori.”
Così scriveva l’umanista Mario Filelfo lodando l’arte di Guglielmo Ebreo da Pesaro.
Maestro di danza e teorico tra i primi nella storia, prestò i suoi servigi presso numerose corti tra cui quelle degli Sforza di Pesaro e Milano, dei Montefeltro di Urbino e dei Malatesta di Rimini.
A partire dal 1433 per circa cinquant’anni svolse la sua carriera alla presenza di autorevoli personalità italiane e straniere.
La sua opera più importante il trattato De pratica seu arte tripudii (1463) testimonia come nel Rinascimento la danza fosse nel contempo arte e scienza. Considerata una pratica morale-educativa, essa faceva parte della formazione del nobile virtuoso. La danza veniva insegnata a corte fin dalla più tenera età: onestà, virtù e modestia erano le qualità cui aspiravano principi, duchi e condottieri i quali danzavano non solo per svago durante feste e banchetti, ma anche per dimostrare la potenza della Signoria che rappresentavano.
L’opera di Guglielmo offre, oltre a preziose informazioni relative all’apprendimento della danza e alla maniera di eseguire le musiche, un’analisi dettagliata delle coreografie classificate in bassedanze e balli. Le prime solenni e gravi al contrario delle altre più briose e spiccatamente teatrali vengono proposte al pubblico in tutta la loro suggestione e raffinatezza attraverso la ricostruzione partecipata di una coreografia d’epoca.

Enrica Sabatini, danzatrice e musicista pesarese, si è diplomata in viola da gamba presso il Conservatorio Statale di Musica A. Boito di Parma sotto la guida del m° Roberto Gini dopo aver studiato violoncello presso il Conservatorio Statale di Musica G. Rossini di Pesaro. È inoltre laureata in Comunicazione Visiva presso lʼISIA di Urbino.
Ha studiato vari stili di danza frequentando per diversi anni numerosi corsi e stage: contemporanea, moderna, flamenco, indiana/stile barhata natyam, popolare e storica approfondendo il repertorio medievale e rinascimentale.
In campo didattico (musica e movimento) si è formata studiando le metodologie Dalcroze e Orff-Schulwerk.
Come performer (danza e teatro) e musicista, dal 1990 si esibisce in spettacoli e concerti all’interno di importanti rassegne e festival in numerose città italiane e all’estero insieme a formazioni vocali, strumentali e teatrali.
Dal 2010 si dedica alla divulgazione dellʼopera di Guglielmo Ebreo da Pesaro attraverso progetti artistici e culturali inerenti ladanza e la musica nel Rinascimento patrocinati dal Comune e dalla Provincia di Pesaro e Urbino.
Svolge attività di insegnamento (arte, danza e musica) e di ricerca nel campo della danza storica tenendo laboratori per scuole statali di ogni ordine e grado, stage e corsi per adulti e bambini per scuole di danza, associazioni, enti e comuni ed anche workshop internazionali per danzatori.

Quando

5 Aprile 2020
ore 15.00 Laboratorio di danza storica
ore 17.30 Visita danzata nelle sale

Informazioni

Museo internazionale e biblioteca della musica

tel 051 2757711
fax 051 2757728
email

inclusi nel biglietto di ingresso

Prenotazioni on line
fino alle ore 12 del giorno dell'evento (salvo esaurimento anticipato dei posti disponibili) è possibile prenotare i biglietti (con pagamento il giorno dell'evento):
laboratorio di danza storica + visita danzata ore 15.00 da questo link [bit.ly/laboratorio_danza]
solo visita danzata ore 17.30 da questo link [bit.ly/visita_danzata]

I biglietti prenotati devono essere ritirati entro 15 minuti dall’inizio dell’evento presso la biglietteria, oltre i quali la prenotazione non sarà più ritenuta valida e i biglietti saranno rimessi in vendita.

In caso di disdetta si prega di annullare tempestivamente la prenotazione inviando una mail a prenotazionimuseomusica@comune.bologna.it o telefonando al n. 051 2757711 (dal martedì alla domenica ore 10>18.30)

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