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biblioteca della musica di Bologna

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Conferenze/Convegni

ri-Creazioni IV - Charles Burney e il Tour musicale a Bologna

#wk narrazioni musicali

ri-Creazioni IV
le collezioni musicali raccontate
gli incontri di Associazione Athena Musica

Nata in un sodalizio di studiosi di Filosofia e di Estetica della musica - ora Associazione culturale Athena Musica - ri-Creazioni IV rinnova la collaborazione tra due importanti istituzioni culturali della città (l’Alma Mater – Università di Bologna e il Museo della Musica) e rilancia il significato originario del progetto: ri-creare il volto delle collezioni museali - strumenti musicali, dipinti, spartiti, libretti d’opera, libri a stampa o manoscritti, e quant'altro - attraverso le loro storie raccontate dalla viva voce dello studioso.
E così la ri-creazione delle collezioni museali è al tempo stesso la ricreazione della mente di chi ascolta, della parte dimenticata del passato che ci appartiene.

Le stampe musicali di Ottaviano Petrucci (1501-1519?)
diffusione dei testi ed affermazione del concetto di autore musicale
narrazione musicale con Paolo Cecchi

Causa indisposizione del relatore, IL PREVISTO INCONTRO È SOSTITUITO DA:
Il Tour musicale a Bologna
dal "Viaggio Musicale" di Charles Burney
narrazione musicale con Paolo Gozza

I manoscritti di Padre Martini occupano da soli tutta una stanza: altre due stanze ospitano i libri a stampa, di cui egli possiede tutte le edizioni disponibili; una quarta è dedicata ai libri di musica pratica, di cui conserva una simil prodigiosa quantità di manoscritti. Si può calcolare che la sua collezione raggiunga i 17.000 volumi, e la sta tuttora incrementando con nuovi arrivi da tutte le parti del mondo.
Così scriveva lo storico e musicista inglese Charles Burney dopo aver incontrato a Bologna una delle personalità più illustri e complesse del '700 Padre Giambattista Martini.

Ma come è arrivato a Bologna?

Al fine di raccogliere documenti per la sua General History of Music, nel 1770 Burney decise di partire per il continente in un (per quei tempi) davvero avventuroso tour, toccando la Francia, marginalmente, ma sopratutto l'Italia, da lui considerata la culla della musica "moderna".
In ogni città che visitò, Burney registrò lo stato della musica cercando di assistere al maggior numero di concerti ed opere e incontrando musicisti, storici, letterati, uomini di scienza, d'arte, principi e chiunque fosse a conoscenza della vita musicale dei luoghi visitati.
Al ritorno in Inghilterra raccolse tutte sue attente osservazioni in un volume intitolato: The Present State of Music in France and Italy (detto anche "Viaggio musicale"), uno scritto, che a distanza di 250 anni, è un'inesauribile fonte di notizie e osservazioni sullo stato della musica, sui musicisti, sui cantanti di quel periodo e conserva ancora intatto il proprio fascino e interesse, in particolare perché  nei suoi viaggi incontrò direttamente e "intervistò" personalità come C.P.E. Bach, Farinelli, Galuppi, Gluck, Hasse, Metastasio, Padre Martini, Quantz e tanti altri.
E in particolare, la tappa di Bologna fu centrale nel suo viaggio: qui Burney incontra in un sol colpo sia il quattordicenne Mozart (durante i mesi di studio per il celebre e "misterioso" compito), che Farinelli (ritiratosi da qualche anno a vita privata proprio a Bologna) ma soprattutto colui che considerava il teorico più profondo d'Europa, le cui parole paiono pronunciate dall'oracolo di Delfo: il nostro padre Martini.
Nei 10 giorni di permanenza in città, Burney si recò più volte in visita al Francescano per consultare la sua venerata biblioteca e per confrontarsi con lui sul suo progetto di storia della musica, apprezzandone sin da subito l'affabilità e la generosità:
Padre Martini unisce all'innocenza e alla semplicità dei modi un'innata gaiezza, dolezza e filantropia. Mai prima d'ora ho provato tanta simpatia per un uomo dopo così breve conoscenza.

Paolo Gozza è titolare della cattedra di Filosofia della Musica nel Corso di laurea in DAMS della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna.
Oggetto della sua ricerca sono i rapporti tra musica, scienza e filosofia nella cultura europea dal Quattrocento al Settecento.
Ha curato il volume La musica nella Rivoluzione scientifica del Seicento (il Mulino 1989), aggiornato col titolo Number to Sound. The Musical Way to the Scientific Revolution (Kluwer 2000).
Ha al suo attivo numerose pubblicazioni in Italia e all’estero. Con Antonio Serravezza è autore di Estetica e Musica. L’origine di un incontro (Clueb 2004).

Quando

22 Febbraio 2020
ore 17

Informazioni

Museo internazionale e biblioteca della musica

tel 051 2757711
fax 051 2757728
email

gratuito fino ad esaurimento posti

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