Servizi e Sportelli Sociali

Adulti Disagio Sociale

Adulti disagio socialeAdulti disagio sociale
Quelle che state leggendo sono le pagine del portale degli sportelli sociali che fanno riferimento al tema del disagio sociale adulti. Queste pagine sono dedicate a tutti coloro che vogliono orientarsi nell’offerta di servizi, interventi, risorse del nostro territorio; un sistema che qui sinteticamente proviamo a descrivere.

La rete dei servizi per le persone adulte (senza fissa dimora, carcerati ed ex carcerati, dipendenze, salute mentale, nuove povertà)

Il sistema dei servizi per adulti della Città di Bologna negli ultimi anni si è confrontato con le forti sfide dovute, da una parte, a vari cambiamenti culturali in atto nell'ambito delle “povertà” e, dall'altra, alla “crisi” e al conseguente impoverimento di varie fasce della popolazione, che storicamente non facevano riferimento all'ambito dei servizi sociali e che ora si trovano ad avere forti difficoltà legate soprattutto al lavoro e alla casa.

Persone senza fissa dimora
Le trasformazioni maggiori sono forse avvenute nell'ambito della presa in carico di persone che conducono uno stile di vita tipico della strada, in larga misura senza fissa dimora. In questo ambito si è cominciato a profilare un nuovo sistema mirato ad offrire servizi di accoglienza anche a persone non residenti (fenomeno quantitativamente significativo a Bologna).  Inoltre sono state promosse le buone pratiche che nel tempo si erano sperimentate, in particolare rispetto al coinvolgimento attivo della persona in difficoltà (andando oltre al puro assistenzialismo) e alla valorizzazione della capacità delle persone senza dimora di uscire dalla marginalità , per proseguire verso misure di housing sociale, ovvero forme dell'abitare pensate per persone in situazione di difficoltà, economica o/e personale.
In particolare l'attuale sistema dei servizi comprende:
- interventi di operatori direttamente in strada per limitare i danni correlati al dimorare abitualmente in questo contesto;
- un Help-center (punto di contatto) per avviare progetti di accoglienza personalizzati;
- il Servizio Sociale Bassa Soglia rivolto a persone temporaneamente presenti a Bologna senza una residenza in città, a chi ha la residenza fittizia o presso un centro di accoglienza
- centri di accoglienza notturna;
- laboratori di comunità, per la messa a disposizione di uno spazio “sociale” in cui costruire una rete relazionale significativa.

Carcere, dipendenze, salute mentale
Nel territorio di Bologna sono attivi servizi ed iniziative anche per altre tipologie di utenti ricompresi solitamente nell'area degli adulti in condizioni di  fragilità.
Il Comune si occupa dell'area dei detenuti che sono ammessi a misure di pena da scontare all'esterno della struttura carceraria (esecuzione penale esterna) con numerosi progetti ed iniziative, realizzati in collaborazione con l'associazionismo, nell'ambito dell'informazione/consulenza, dell'istruzione, della formazione e inserimento lavorativo, del raccordo con i servizi della città di residenza del detenuto in prossimità di fine pena. Alcune di queste attività sono attive anche all'interno della struttura carceraria.
I servizi per il settore delle dipendenze sono i SERT (droghe, alcool, gioco d'azzardo) e sono gestiti dall'Azienda USL , così come i servizi che si occupano delle persone con problematiche di salute mentale (CSM centri salute mentale  per le persone adulte e i servizi di Neuropsichiatria per i minori) . In questi ambiti il Comune opera sistematicamente in raccordo e collaborazione con l'Asl per una gestione coordinata e coerente degli interventi di tipo sociale e di tipo sanitario rispetto alle singole persone.

Nuove povertà e nuovi stili di vita e consumo
Premesso che è molto difficile dare contorni precisi al termine “nuove povertà”, è necessario sottolineare come le trasformazioni degli ultimi anni abbiano mutato i rapporti di lavoro, il modo di produrre, le modalità di fare ed essere famiglia, la quotidianità degli individui. Tra le nuove povertà i padri separati e le famiglie in cui i genitori hanno perso il lavoro sono forse gli esempi più mediaticamente rappresentati.
Dentro questi orizzonti, al di là delle politiche per il lavoro e la casa e gli interventi a carattere socioassistenziale, si è sviluppata anche una attenzione a nuovi stili di vita maggiormente attenti alla compatibilità ambientale ed economica, alla lotta allo spreco, e inseriti in una ottica di “costruzione di comunità”. In questo senso si sono sviluppate molteplici progettualità sociali teste al riuso, al riciclo, al baratto,  alla alimentazione sana (...prodotti a Km zero), alla lotta allo spreco alimentare (last minut market), a mini produzioni agricole (orti urbani, nel terrazzo, verticali...), alla raccolta e distribuzione, anche sotto forma di veri e propri “market solidali”, di prodotti alle famiglie bisognose. E' quella che va sotto il nome, a seconda delle correnti di pensiero, di social innovation, di sharing economy, fortemente supportata e intrecciata allo sviluppo delle nuove tecnologie, in particolare quelle della comunicazione come i social network. Una fittissima rette di azioni rivolte contemporaneamente alle famiglie e ai singoli adulti.
Numerosissime sono le iniziative a Bologna in questo ambito, a cura soprattutto di associazioni e gruppi spontanei di cittadini; tra quelle compartecipate dal Comune ricordiamo il progetto Case Zanardi, i progetti legati al Community Lab e lo sviluppo di un servizio sociale territoriale di comunità.

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