Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899 Museo Internazionale e Biblioteca della Musica it-it info@comune.bologna.it Copyright 2021 Mamamusica ensemble "disturbato" Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105426 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/due_9958_2_2_1_1_1_1.jpg' /></p> Mamamusica ensemble "disturbato"un progetto del Museo della musicaa cura di Luca Bernard (voce, contrabbasso) e Linda Tesauro (voce)con la partecipazione di Enrico Farnedi (tromba), Rocco Casino Papia (chitarre), Serena Pecoraro (voce, ukulele), Tommy Ruggero (voce, percussioni) Mamamusica ensemble “disturbato” è un’esperienza performativa aperta a tutti: un vero e proprio bagno di suoni per piccole e grandi orecchie con musica del repertorio classico, jazz ed etnico-popolare, in cui immergersi e partecipare con il corpo e con la voce. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105426 Sat, 18 Dec 2021 Sat, 18 Dec 2021 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/due_9958_2_2_1_1_1_1.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Ultimamusica Special | Volkwerk Folletto feat. SUZ Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105567 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/wolkwerk_folletto.jpg' /></p> ultimamusica specialmusiche “inaudite” di questo (e altri) secoli Volkwerk Folletto feat. SUZ Andrea Renzini aspirapolvere, flauti e aerosolGian Luca Patini chitarre ed elettronicaSUZ voce Accompagnato dalla voce ipnotica di SUZ, torna a 10 anni dal debutto il nuovo progetto di Volkwerk Folletto, collettivo analogico/digitale/acustico in costante pericoloso bilico tra musica colta ed echi popolari. Tutti i codici e dogmi della musica elettronica e sperimentale, ma anche le agresti ballate acustiche compresse nella memoria uditiva, vengono assorbiti e riletti tramite l’utilizzo di macchine a bassa definizione, improprie nei loro limiti (aspirapolveri e aerosol) e finalizzate al raggiungimento del loro punto di non ritorno. Andrea Renzini è uno degli artisti italiani della sua generazione che più ha saputo attraversare con uno spirito vitale ed eclettico diversi periodi storici ed artistici e mantenere contemporaneamente un contatto ed un “file rouge” empatico con i linguaggi delle nuove generazioni artistiche attuali. Dagli esordi in una scena politica ed eversiva nei primi anni ottanta con la collaborazione nella rivista Frigidaire e nella scuola Bolognese del fumetto, ad una pittura iconica che unisce la performance al suono all’installazione, alla rilettura dell’uso fotografico dell’immagine, fino agli sconfinamenti nel mondo della moda. Negli ultimi anni l’artista ha reso sistemica la tattica dell’appropriazione indebita e del furto di oggetti, elementi e simbologie, soprattutto del mondo dei grandi marchi conosciuti da tutti. SUZ Susanna La Polla De Giovanni, cantautrice di origine bolognese, ha pubblicato tre album come solista. Ha collaborato con Papa Ricky, Ezra Capogna, Riccardo Pedrini (Nabat, Wu Ming), Duccio Lombardi, Thavius Beck (Saul Williams, Nine Inch Nails), KutMasta Kurt (Kool Keith, Beastie Boys), Justin Bennett (Skinny Puppy, Ketvector), Katzuma (Sangue Misto), Bleso Wastasi (Isola Posse, Sud Sound System), TY1, Dj Pandaj, Luca Faggella, Weight and Treble, Med’Uza, David Nerattini, Bruno Briscik, Paolo Iocca (Spire, Franklin Delano, Blake E/E/E), Bartolomeo Sailer (Wang Inc, Walking Mountains, White Raven) e non ultimo Alessio Argenteri (Casino Royale), insieme al quale nel 2011 è stata chiamata a sonorizzare la performance di Marina Comandini “Sulle tracce dell’arte” nell’ambito del festival Le Strade del Paesaggio (Cosenza).Nel 2014 insieme a Valerio Pontrandolfo, Nico Menci, Bruno Briscik e Marco Frattini ha fondato un quintetto jazz col quale ha partecipato al festival La Strada del Jazz. Ha aperto i dj set di Daddy G (Massive Attack) e Roni Size ed il live di Asian Dub Foundation al Laboratorio Crash! di Bologna. Nel 2019 ha realizzato insieme al produttore Obsqure l’album Crossroads (Springstoff). Insieme a Bartolomeo Sailer e Saul Saguatti di Basmati Film ha ideato e realizzato la performance A/V “Ghigo” presentata alla quarta edizione del festival Here tenutasi nel maggio 2019 negli spazi di Cavallerizza Irreale (Torino). Fa parte della squadra di artiste di Donnacirco, del collettivo multimediale Elettrarchia e del duo artistico Katharine Garbo. ___________________________ultimamusicamusiche “inaudite” di questo (e altri) secoli Il “secolo breve” a ben vedere non lo è stato poi così tanto, se al suo interno è riuscito a contenere espressioni artistiche lontane, diversissime tra loro e a volte addirittura contraddittorie, in ogni caso segnanti. E a distanza di vent’anni, il Novecento in musica si porge così ai nostri occhi, ma soprattutto alle nostre orecchie: un’epoca fremente, impetuosa, a tratti problematica e avvolta in una mitologia tutta da conoscere.Sei appuntamenti dedicati ai linguaggi, ai protagonisti, alle idee, alle curiosità e agli strumenti che contraddistinguono la “contemporanea“ di oggi e del secolo appena passato. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105567 Sat, 11 Dec 2021 Sat, 11 Dec 2021 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/wolkwerk_folletto.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Blind Date concert #3 Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105546 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/soundroutes.jpg' /></p> Blind Date Concertimprovvisazioni sonore al buioun progetto in collaborazione con Bologna Jazz Festival e Sound Routes realizzato con il sostegno di Europa Creativa Due artisti provenienti da mondi distanti sia geograficamente che stilisticamente si danno appuntamento in Museo per dialogare attraverso la loro musica. Un incontro “al buio” perché nessuno dei due protagonisti sa in anticipo chi sarà il suo compagno. Un gioco che nasce dalla necessità di ritrovarsi di persona e dialogare con l’altro, in un intenso scambio di emozioni, tensioni, pause, dissonanze non prevedibili che caricano l’ascolto di sorpresa e meraviglia. Soundroutes è un progetto, finanziato dal programma Europa Creativa e promosso da Marmaduke (ES), De Koer (B), AMARC Europe (B), Chios Music Festival (H), Bologna Jazz Festival (IT). Il progetto offre sostegno ai musicisti rifugiati e migrati in Europa, dando loro la possibilità di esibirsi all'interno delle comunità locali e in collaborazione con artisti locali con l'obiettivo di supportare la loro integrazione nell'ambiente sociale e professionale. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105546 Fri, 10 Dec 2021 Fri, 10 Dec 2021 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/soundroutes.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Jazz Insight | Concorde Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105511 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/logo_bjf_lq_1_1_2_2.jpg' /></p> Jazz Insight #6in collaborazione con Bologna Jazz Festival Concordededicato a John Lewis (1920/2001) e al Modern Jazz Quartet narrazione musicale con Emiliano Pintori (pianoforte) special guest&gt; Pasquale Mirra (vibrafono) John Lewis (La Grange, 3 maggio 1920 - New York, 29 marzo 2001), pianista emerso anch’egli nella scena bebop degli anni ’40, ma che da subito si distinse per uno stile più calibrato e contenuto, oltre che per le doti di arrangiatore e compositore. Intellettuale, pensatore, studioso della tradizione afroamericana quanto di quella eurocolta, John Lewis è una figura di confine dalla statura enorme, tra i maggiori rappresentanti di quell’ambizione di fare convivere le procedure e le forme provenienti dalla tradizione europea, in particolare del periodo barocco (contrappunto, suite, fuga) con un senso profondo del blues e della matrice afroamericana. La sua carriera si identifica in gran parte con la sua principale creatura, lo storico Modern Jazz Quartet, in cui le sue idee si incontravano con uno dei più grandi vibrafonisti della storia del Jazz, Milt Jackson. Ospite della serata sarà infatti Pasquale Mirra, da tempo considerato uno dei principali vibrafonisti italiani. _________________________________________Jazz Insightun progetto a cura di Emiliano Pintori per il Museo della Musica Un ciclo di lezioni musicali, ideate e condotte da Emiliano Pintori, che insieme al suo pianoforte e autorevoli ospiti, offrirà uno sguardo "dall’interno", vale a dire dalla prospettiva di un musicista jazz, sulla musica africano-americana, sui suoi protagonisti e le vicende che ne hanno caratterizzato la storia.Come negli anni precedenti, il pretesto che ha guidato la scelta degli argomenti è stato quello di importanti anniversari.Con un approccio divulgativo, che non richieda al pubblico particolari competenze precedenti e con il sussidio di esempi musicali dal vivo e un selezionato materiale audio-visivo, i cinque incontri saranno occasione per entrare passo passo nelle dinamiche e nei meccanismi della musica di questi grandi autori, con semplicità, imparando ad apprezzarla e cercando di evitare i falsi miti ed i luoghi comuni che spesso ne ostacolano la comprensione. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105511 Sat, 04 Dec 2021 Sat, 04 Dec 2021 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/logo_bjf_lq_1_1_2_2.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Ultimamusica | A volte l’impossibile è trasparente Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105562 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/ultimamusica_guerri_puglisi_1.jpg' /></p> ultimamusica #6musiche “inaudite” di questo (e altri) secoli A volte l’impossibile è trasparentelive&gt;Francesco Guerri violoncelloFabrizio Puglisi pianoforte preparato Il titolo è una frase di Tristan Honsinger, fra i primi a sviluppare una tecnica violoncellistica nel jazz e nell’improvvisazione. Ma è anche la sintesi della musica del duo Guerri/Puglisi, che nasce e si affastella sui loro leggii proprio sotto gli occhi del pubblico, in forma di brani, spunti e versioni alternative, a volte di breve vita, a volte indecifrabili, a volte solo pretesti per immergersi in un’immensa galassia di suoni e possibilità. Francesco Guerri si diploma al Conservatorio di Musica B. Maderna di Cesena con il massimo dei voti e dopo l’esame esce dall’edificio con l’amato primo concerto per violoncello di Shostakovich sotto braccio, per non tornare più indietro. Si avvicina alla musica improvvisata, elettroacustica e al rock. Ha suonato con: Tristan Honsinger, Carla Bozulich, Jessica Moss, Ches Smith, Cris Corsano, Edoardo Marraffa, Pasquale Mirra, Domenico Caliri, Fabrizio Spera, Fabrizio Puglisi, Alberto Fiori, Vincenzo Vasi, Laurence “Butch” Morris, William Parker, Nicola Guazzaloca, Silvia Bolognesi, Cristiano Calcagnile, Gianluca Petrella e tanti altri. Collabora inoltre con Teatrino Clandestino, Teatrino Giullare, Francesca Grilli, Chiara Guidi – Societas Raffaello Sanzio.Si dedica da anni ad un originale repertorio solistico che lo vede esibirsi in diversi festival tra cui Roma Europa festival, Sudtirol Jazz festival, Forlì open music, Isole che Parlano. Nel 2015 è stato invitato a suonare presso la Cappella Paolina del Palazzo del Quirinale a Roma e nel 2019 ha presentato il suo nuovo album solista Su Mimmi non si spara! presso la sede Rai di Via Asiago a Roma per Radio3 Suite Jazz.Dal 2001 lavora presso il Day Hospital di Psichiatria e Psicoterapia dell’Età Evolutiva dell’Ospedale Maggiore di Bologna occupandosi di disagio in età evolutiva. Fabrizio Puglisi, pianista, compositore ed improvvisatore, si laurea con lode al DAMS di Bologna con una tesi su Cecil Taylor. Dal 1997 al 2003 si è stabilito per lunghi periodi ad Amsterdam dove ha collaborato con alcuni musicisti della scena olandese come Tristan Honsinger, Han Bennink, Ab Baars, Sean Bergin, Ernst Reijseger, Tobias Delius e la big band Tetzepi. Ha collaborato tra gli altri con Louis Sclavis, Lester Bowie, Don Moye, David Murray, Hamid Drake, John Zorn, Steve Lacy, Don Byron, Butch Morris, William Parker, Kenny Wheeler, Enrico Rava, Rob Mazurek, George Russell, Michel Godard, Marc Ribot, Paolo Fresu, Flavio Boltro, Steve Grossman, John De Leo, Gianluca Petrella, Italian Instabile Orchestra, Keith Tippett, Gunter “Baby” Sommer e Alfio Antico. Si è esibito in Festival in USA, Canada, Europa, Africa, Turchia, India, Georgia, Messico ed ha inciso più di 40 cd per etichette europee ed americane ed è stato più volte ospite nei programmi di RAI Radiotre (Invenzioni a due voci, Radiotre Suite, Battiti, I Concerti del Quirinale).Membro storico del Collettivo Bassesfere, da sempre ama sconfinare nei territori di altri linguaggi artistici interagendo con la danza e le coreografie di Giorgio Rossi, Ambra Senatore, Barbara Toma, Emma Scialfa, Marius Moguiba, Hisako Horikawa, Karamba Mane o collaborando con attori (Elena Bucci), giornalisti (con Marco Travaglio nello spettacolo teatrale “Promemoria”), scrittori (Wu Ming 1, Stefano Tassinari), poeti, registi (Enrico Masi, Caucaso) ed artisti visivi. Insegna Pianoforte Jazz al Conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara e alla Siena Jazz University. ___________________________ultimamusicamusiche “inaudite” di questo (e altri) secoli Il “secolo breve” a ben vedere non lo è stato poi così tanto, se al suo interno è riuscito a contenere espressioni artistiche lontane, diversissime tra loro e a volte addirittura contraddittorie, in ogni caso segnanti. E a distanza di vent’anni, il Novecento in musica si porge così ai nostri occhi, ma soprattutto alle nostre orecchie: un’epoca fremente, impetuosa, a tratti problematica e avvolta in una mitologia tutta da conoscere.Sei appuntamenti dedicati ai linguaggi, ai protagonisti, alle idee, alle curiosità e agli strumenti che contraddistinguono la “contemporanea“ di oggi e del secolo appena passato.nte. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105562 Fri, 03 Dec 2021 Fri, 03 Dec 2021 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/ultimamusica_guerri_puglisi_1.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Jazz Insight | Django Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105512 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/jazzinsight_29_django_1.jpg' /></p> Jazz Insight #5in collaborazione con Bologna Jazz Festival Djangodedicato a Django Reinhardt (1910/1953) narrazione musicale con Emiliano Pintori (pianoforte) special guests&gt; Paolo Prosperini (chitarra manouche)Filippo Cassanelli (contrabbasso) Un omaggio ad un altro gigante della musica, quasi certamente la più importante figura di jazzista europeo: il chitarrista Django Reinhardt (Liberchies, 23 gennaio 1910 - Samois-Sur-Seine, 16 maggio 1953). Di origine Sinti, quasi del tutto analfabeta, vittima da ragazzo di un tragico incidente che compromise l’uso di due dita della mano sinistra, Reinhardt riuscirà comunque a sviluppare una tecnica straordinaria e unica sullo strumento, divenendo il protagonista delle notti del celebre Hot Club de France con il leggendario Quintette, costituito da soli strumenti a corda, a fianco dell’amico fraterno Stéphane Grappelli. Personalità eccentrica ed imprevedibile, la sua vicenda è mitologica, tra grandi alberghi e villaggi manouche, costosissimi abiti su misura e vagabondaggi, ma soprattutto artefice di uno stile chitarristico in grado di stregare giganti come Louis Armstrong e Duke Ellington. Ospite della serata Paolo Prosperini, giovane specialista della chitarra manouche, in compagnia di Filippo Cassanelli, contrabbassista già molto richiesto in una varietà di contesti differenti. _________________________________________Jazz Insightun progetto a cura di Emiliano Pintori per il Museo della Musica Un ciclo di lezioni musicali, ideate e condotte da Emiliano Pintori, che insieme al suo pianoforte e autorevoli ospiti, offrirà uno sguardo "dall’interno", vale a dire dalla prospettiva di un musicista jazz, sulla musica africano-americana, sui suoi protagonisti e le vicende che ne hanno caratterizzato la storia.Come negli anni precedenti, il pretesto che ha guidato la scelta degli argomenti è stato quello di importanti anniversari.Con un approccio divulgativo, che non richieda al pubblico particolari competenze precedenti e con il sussidio di esempi musicali dal vivo e un selezionato materiale audio-visivo, i cinque incontri saranno occasione per entrare passo passo nelle dinamiche e nei meccanismi della musica di questi grandi autori, con semplicità, imparando ad apprezzarla e cercando di evitare i falsi miti ed i luoghi comuni che spesso ne ostacolano la comprensione. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105512 Sat, 27 Nov 2021 Sat, 27 Nov 2021 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/jazzinsight_29_django_1.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Ultimamusica | Non fare il minimo rumore: in ricordo di Sylvano Bussotti Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105561 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/tr.png' /></p> ultimamusica #5musiche “inaudite” di questo (e altri) secoli Non fare il minimo rumorein ricordo di Sylvano Bussotti (1931-2021)live&gt;Monica Benvenuti voceFrancesco Giomi elettronica Tempo Reale e il Museo della musica celebrano Sylvano Bussotti, uno dei massimi compositori italiani, con questo unicum (costruito insieme allo stesso Bussotti poco prima della sua recente scomparsa) che reinterpreta e attualizza una serie di opere della sua produzione musicale attorno alla voce di Monica Benvenuti (sua cantante iconica) e ad un utilizzo degli strumenti elettronici per lui inedito ma originalissimo e sorprendente. Compositore appassionato, ma anche pittore, scenografo, costumista, regista teatrale, artista poliedrico, Sylvano Bussotti, fiorentino, inizia lo studio del violino con Margherita Castellani ancora prima di compiere i cinque anni di età. Al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze studierà l'armonia e il contrappunto con Roberto Lupi e il pianoforte con Luigi Dallapiccola: studi che interromperà a causa della guerra, senza conseguire alcun titolo di studio. Dal 1949 al 1956 approfondisce, da autodidatta, lo studio della composizione. A Parigi, dal 1956 al 1958, frequenta i corsi privati di Max Deutsch, incontra Pierre Boulez e Heinz-Klaus Metzger, che lo condurrà a Darmstadt, dove conosce John Cage. Inizia in Germania, nel 1958, l'attività pubblica, con l'esecuzione delle sue musiche da parte del pianista David Tudor, seguita dalla presentazione a Parigi di brani eseguiti da Cathy Berberian sotto la direzione di Pierre Boulez.Nel 1967 riceve il premio all'Amelia della Biennale Di Venezia; nel 1974 il premio Toscani d'Oggi e nel 1979 il premio Psacaropulo a Torino.  Direttore artistico del Teatro La Fenice di Venezia e del Festival Pucciniano di Torre del Lago, ha insegnato storia del teatro musicale all'Accademia di Belle Arti a L'Aquila. Nel 1980 è stato docente di composizione e analisi alla Scuola di Musica di Fiesole, direttore della sezione Musica alla Biennale di Venezia dal 1987 al 1991.Fin da ragazzo lavora alla composizione musicale così come al disegno e alla pittura; sue mostre d'arte si allestiscono in vari paesi del mondo. Dall'attività concertistica si sviluppa l'esperienza teatrale che lo porta ad occuparsi di cinema e di televisione. Dal 1965 si è dedicato agli spettacoli di teatro musicale, sintesi della propria esperienza creativa realizzati nell'ambito del BUSSOTTIOPERABALLET, nome abbreviato in B.O.B. da lui fondato a Genazzano nel 1984 e che allestisce concerti, spettacoli, mostre d'arte e manifestazioni di ampio respiro internazionale. Monica Benvenuti dal 1993, anno del suo debutto come protagonista de L’incoronazione di Poppea di Monteverdi al Teatro Verdi di Pisa e al Teatro Sociale di Mantova, e di Zanetto di Mascagni al Festival Pucciniano di Torre del Lago, ha interpretato (sempre in ruoli principali) opere di: Monteverdi, Peri, Emilio de’ Cavalieri, Purcell, Blow, Rossi, Haendel, Pergolesi, Cimarosa, Mozart, Salieri, Spontini, Humperdinck, Wolf-Ferrari. Frequenti le incursioni nel repertorio da camera e sinfonico. Sviluppa, in seguito, un interesse specifico per la musica del Novecento e contemporanea che la porta ad esplorare le potenzialità della voce umana in rapporto ai diversi linguaggi musicali e alle sperimentazioni elettroniche. Ha cantato in Germania, Francia, Spagna, Svizzera, Belgio, Repubblica Ceca, Ungheria, Giappone (Tokio, Suntory Hall), Brasile, U.S.A, spesso interpretando musiche a lei personalmente dedicate.Nel 2004 viene invitata da Sylvano Bussotti a partecipare alla realizzazione della Passion selon Sade nel ruolo della protagonista Justine/Juliette presso il Teatro de La Zarzuela di Madrid con la direzione di Arturo Tamayo. Nel 2005 riprende la collaborazione con Bussotti eseguendo a Berna, insieme con lui, una particolare versione della “Passion” dal titolo Pianobar pour Sade. Nel 2007 interpreta ancora Bussotti nell’opera Silvano-Sylvano, presso l’Accademia di S. Cecilia di Roma, in un ruolo a lei dedicato. In seguito ha eseguito ancora molte volte musiche di Bussotti: le musiche dal vivo per il Rara film (Bologna 2008, da cui è stato tratto un DVD), Furioso di Amneris, Ulrica, Eboli, Azucena e delle streghe (Milano 2013 e Lugano 2016), l’intero ciclo delle liriche per voce e pianoforte Quasi la fantasia (Parigi 2016).Ospite del 67° Maggio Musicale Fiorentino nella produzione de Il Volo di Notte di Luigi Dallapiccola con la direzione di Bruno Bartoletti e la regia di Daniele Abbado (Premio “Franco Abbiati” come miglior spettacolo dell’anno). Partecipa ancora al Festival nel 2012 con Four: omaggio a John Cage, nel 2013 in occasione del Berio Day, e nel 2014 con un recital dedicato a Kurt Weill.Negli ultimi anni, dopo numerose esperienze come cantante-attrice – fra cui uno spettacolo di teatro-musica tratto dall’opera di Sofocle assieme a Milena Vukotič – si dedica a un repertorio di teatro musicale che include opere come La voix humaine di Poulenc, Mahagonny Songspiel, Die Dreigroschenoper, Happy End di Weill, La tragèdie de Carmen da Bizet, Giorno di nozze di Gino Negri, accanto a lavori a lei personalmente destinati.Laborynthus II, Altra Voce, A/Ronne e Cries of London di Luciano Berio segnano l’inizio della sua collaborazione con il Centro Tempo Reale di Firenze, che prosegue ancora con molte produzioni, fra cui una fortunatissima edizione di Acustica di Mauricio Kagel, una diretta radiofonica europea per EURORADIO, un concerto per i 150 anni della Musik Hochschüle di Stoccarda e molti altri. Ancora di Kagel ha interpretato Pas de Cinq e Der Turm zu Babel, oltre a Como una ola de fuerza y luz di Luigi Nono, molteplici edizioni del Pierrot Lunaire di Schoenberg, diverse opere vocali di John Cage e Le Marteau sans maître di Pierre Boulez.Nel 2014 inizia a collaborare con il gruppo Voxnova Italia, con cui esegue – tra l’altro – Stimmung e Pole di Stockhausen, a Santa Monica (California), al Roma Europa Festival, al Festival Angelica di Bologna, a Stoccolma, Ulm, e durante una residenza presso il Music Department dell’Università di Buffalo (USA). Sempre con Voxnova nel 2015 è protagonista della prima rappresentazione di In the midst of things di Gene Colemanalla Biennale di Venezia, nel 2018 di Mains Hum di David Lang al MAXXI di Roma e dell’ opera FelisetiMekidesi di Elliot Sharp per il festival Ruhr Triennale di Bochum. Ha inciso per Arts, Materiali Sonori, Nuova Era, Sam Classical, ARC Edition, Ema Vinci Francesco Giomi compositore, si interessa di musica elettronica dal vivo e musica acusmatica. Negli ultimi anni ha collaborato con diversi musicisti come David Moss, Uri Caine, Jim Black, Sonia Bergamasco, Jonathan Faralli, Elio Martusciello, Giovanni Nardi e Francesco Canavese, anche fondando i progetti Zumtrio per l'improvvisazione musicale elettroacustica.Dal 2001 al 2011 ha collaborato regolarmente con il coreografo italiano Virgilio Sieni; dal 2013 collabora con la danzatrice/coreografa italiana Simona Bertozzi. Nel 2003 e nel 2009 ha ottenuto commissioni per nuove opere musicali dal GRM di Parigi. Nel 2007 ha vinto l'International Rostrum of Electroacoustic Music tenutosi a Lisbona mentre nel 2011 è stato uno dei vincitori dell'Europe Sound Panorama Workshop allo ZKM di Karlsruhe. Le sue opere vengono regolarmente eseguite in festival e concerti in tutto il mondo.È docente di Musica Elettronica presso il Conservatorio di Musica di Bologna; è anche direttore di Tempo Reale, il centro di ricerca musicale con sede a Firenze, dove ha strettamente collaborato con Luciano Berio e altri importanti compositori, musicisti, coreografi e direttori oltre a orchestre e ensemble in Italia e all'estero. ___________________________ultimamusicamusiche “inaudite” di questo (e altri) secoli Il “secolo breve” a ben vedere non lo è stato poi così tanto, se al suo interno è riuscito a contenere espressioni artistiche lontane, diversissime tra loro e a volte addirittura contraddittorie, in ogni caso segnanti. E a distanza di vent’anni, il Novecento in musica si porge così ai nostri occhi, ma soprattutto alle nostre orecchie: un’epoca fremente, impetuosa, a tratti problematica e avvolta in una mitologia tutta da conoscere.Sei appuntamenti dedicati ai linguaggi, ai protagonisti, alle idee, alle curiosità e agli strumenti che contraddistinguono la “contemporanea“ di oggi e del secolo appena passato. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105561 Fri, 26 Nov 2021 Fri, 26 Nov 2021 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/tr.png 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Mamamusica II Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105425 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/due_9958_2_2_1_1_1.jpg' /></p> Mamamusica IIlaboratorio in 4 incontri per bambini da 19 a 36 mesi e genitori un progetto del Museo della musicaa cura di Luca Bernard (voce, contrabbasso) e Linda Tesauro (voce)con la partecipazione di Serena Pecoraro (voce, ukulele), Tommy Ruggero (voce, percussioni) Uno spazio musicale speciale, emozionante ed inclusivo per grandi e piccolissimi in cui l'attenzione si concentra esclusivamente sui suoni.Canti e ritmi provenienti da repertori molto diversi, un avvolgente abbraccio di suoni scandito anche da intensi silenzi, in cui adulti e bambini costruiscono una relazione comunicativa unica, per scoprire e riscoprire l'incanto di esprimersi attraverso la musica. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105425 Sat, 20 Nov 2021 Sat, 20 Nov 2021 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/due_9958_2_2_1_1_1.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Jazz Insight | Sophisticated Giant Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105514 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/logo_bjf_lq_1_1_1_1.jpg' /></p> Jazz Insight #4in collaborazione con Bologna Jazz Festival Sophisticated Giantdedicato a Dexter Gordon (1923/1990)narrazione musicale e presentazione del libro Sophisticated Giant di Maxine Gordon (EDT, 2019) con Emiliano Pintori (pianoforte) e Francesco Martinelli special guest&gt; Piero Odorici (sax tenore) Dexter Gordon (Los Angeles, 27 febbraio 1923 - Filadelfia, 25 aprile 1990), il gigante del sax tenore, sarà il protagonista del terzo incontro. La vicenda di Gordon è di per sé un romanzo fatto di repentine ascese e improvvise cadute, dai fasti delle tenor battles con Wardell Gray al buio degli anni ‘50, la resurrezione dei ‘60, il lungo soggiorno europeo fino a ritorno degli States, per finire addirittura con una nomination per gli Oscar come migliore attore protagonista. Una vita difficile ma “a lieto fine” come è ben raccontata dalla vedova, Maxine Gordon, che ne ha dedicato una bellissima e documentata biografia, Sophisticated Giant (basata in parte su un’autobiografia a cui stava lavorando lo stesso Gordon) da poco tradotta in italiano per EDT/Siena Jazz dal noto musicologo Francesco Martinelli che sarà ospite della serata per presentare il volume. Come ospite musicale, uno dei più rappresentativi e apprezzati sax tenore italiani, Piero Odorici. _________________________________________Jazz Insightun progetto a cura di Emiliano Pintori per il Museo della Musica Un ciclo di lezioni musicali, ideate e condotte da Emiliano Pintori, che insieme al suo pianoforte e autorevoli ospiti, offrirà uno sguardo "dall’interno", vale a dire dalla prospettiva di un musicista jazz, sulla musica africano-americana, sui suoi protagonisti e le vicende che ne hanno caratterizzato la storia.Come negli anni precedenti, il pretesto che ha guidato la scelta degli argomenti è stato quello di importanti anniversari.Con un approccio divulgativo, che non richieda al pubblico particolari competenze precedenti e con il sussidio di esempi musicali dal vivo e un selezionato materiale audio-visivo, i cinque incontri saranno occasione per entrare passo passo nelle dinamiche e nei meccanismi della musica di questi grandi autori, con semplicità, imparando ad apprezzarla e cercando di evitare i falsi miti ed i luoghi comuni che spesso ne ostacolano la comprensione. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105514 Sat, 20 Nov 2021 Sat, 20 Nov 2021 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/logo_bjf_lq_1_1_1_1.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Ultimamusica | Storia di un’histoire Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105560 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/ultimamusica_histoiresoldat.jpg' /></p> ultimamusica #4musiche “inaudite” di questo (e altri) secoli Storia di un’histoirea 50 anni dalla morte di Igor Stravinskij (1882/1971) narrazione musicale di AltreVoci EnsembleMartina Di Falco clarinettoStefano Raccagni violinoMarco Pedrazzi pianoforte Martina Tinnirello voce recitanteBernardo lo Sterzo regia del suono Nel 1918 Igor Stravinskij, il direttore Ansermet e lo scrittore Ramuz, decidono di intraprendere una folle iniziativa: creare un’opera ambulante che girasse per le cittadine della Francia con una carrozza, un palco semovibile, qualche strumentista, due ballerini ed un attore. Nasce così Histoire du Soldat, la cui esecuzione intercalerà il racconto sia della storia dell’operetta che quello della sua improbabile realizzazione. AltreVoci Ensemble è un’associazione che si occupa della diffusione della musica, specialmente del repertorio del Novecento e contemporaneo. Ha all’attivo circa 7 anni di attività e concerti: Museo del Novecento di Milano per la Società del Quartetto, Teatro Ariosto di Reggio Emilia, Festival della Filosofia e Teatro San Carlo a Modena, Conservatorio di Castelfranco Veneto, Conservatorio E. Said e Yabous Cultural Centre di Gerusalemme e Mugham Centre di Baku (Azerbaijan).Nel 2018 ha realizzato Still Requies di Mauro Montalbetti, in commemorazione del primo conflitto mondiale: rappresentazioni al Teatro dell’Arte – Triennale di Milano, al Duomo di Pordenone per il XXVII Festival di Musica Sacra e al Teatro Grande di Brescia.Del marzo 2019 è un concerto per flauto solista ed ensemble diretto da Carlo Boccadoro nella sala del Ridotto del Teatro Comunale L. Pavarotti di Modena, con la prima esecuzione assoluta di Ljust di Mauro Montalbetti, dedicato al gruppo con il sostegno del Visby International Center for Composers e The Swedish Arts Grants Commitee. Il gruppo è risultato vincitore del bando SIAE Classici di Oggi, 2018-19, e nell’Ottobre 2019 suona in prima esecuzione assoluta “Clessidra” di Giorgio Colombo Taccani.Nello stesso anno, l’Ensemble è stato invitato da Paolo Aralla e Francesco Filidei a partecipare ai Dialoghi sul comporre, presso I Teatri di Reggio Emilia. Nel 2020 il gruppo è in residence presso Nomus. Si è esibito nel giugno 2021 al Ravenna Festival nella prima esecuzione di “Teodora, scalata al cielo in cinque movimenti” di Mauro Montalbetti. Il collettivo In.Nova Fert nasce nell'ottobre 2018 all'interno del Conservatorio G.B. Martini di Bologna come formazione studentesca autogestita e dedita allo studio e alla esecuzione dei nuovi linguaggi musicali. La formazione cambia a seconda delle esigenze di volta in volta presentate dalla sperimentazione e dai progetti e riunisce giovani, spesso giovanissimi, interpreti.Nonostante la recente formazione, l’ensemble ha al suo attivo diverse partecipazioni: Bologna Modern 2018 e 2019, Teatro dell’Abc di Bologna (in collaborazione con FontanaMIX), Festival Echi di Arezzo, Amici della Musica di Modena (dove sono attesi anche per il 2021). Hanno inoltre collaborato con il Teatro Comunale e il Conservatorio G.B Martini di Bologna e il Centro di poesia contemporanea dell'Università di Bologna.Sono stati ospiti della 64a edizione della Biennale Musica di Venezia. ___________________________ultimamusicamusiche “inaudite” di questo (e altri) secoli Il “secolo breve” a ben vedere non lo è stato poi così tanto, se al suo interno è riuscito a contenere espressioni artistiche lontane, diversissime tra loro e a volte addirittura contraddittorie, in ogni caso segnanti. E a distanza di vent’anni, il Novecento in musica si porge così ai nostri occhi, ma soprattutto alle nostre orecchie: un’epoca fremente, impetuosa, a tratti problematica e avvolta in una mitologia tutta da conoscere.Sei appuntamenti dedicati ai linguaggi, ai protagonisti, alle idee, alle curiosità e agli strumenti che contraddistinguono la “contemporanea“ di oggi e del secolo appena passato. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105560 Fri, 19 Nov 2021 Fri, 19 Nov 2021 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/ultimamusica_histoiresoldat.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Jazz Insight | The Divine One Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105515 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/logo_bjf_lq_1_1_3.jpg' /></p> Jazz Insight #3in collaborazione con Bologna Jazz Festival The Divine Onededicato a Sarah Vaughan (1924/1990) narrazione musicale con Emiliano Pintori (pianoforte) special guest&gt; Silvia Donati (voce) (sostituisce Chiara Pancaldi) Una delle voci più amate della storia del Jazz, Sarah Vaughan (Newark, 27 marzo 1924 - Hidden Hills, 3 aprile 1990). The Queen of Bebop, The Divine One, Sassy sono alcuni dei tanti appellativi dati nel corso del tempo a una cantante che ha saputo stregare un pubblico vastissimo, riuscendo a unire le sue incredibili doti vocali a una conoscenza approfondita della musica (la Vaughan era infatti pianista), in grado di fare convivere una potente carica interpretativa a momenti di estrema delicatezza, divenendo un modello ancora attuale, per quanto difficilmente raggiungibile. Ospite della serata Silvia Donati, voce indiscussa della scena jazzistica italiana. _________________________________________Jazz Insightun progetto a cura di Emiliano Pintori per il Museo della Musica Un ciclo di lezioni musicali, ideate e condotte da Emiliano Pintori, che insieme al suo pianoforte e autorevoli ospiti, offrirà uno sguardo "dall’interno", vale a dire dalla prospettiva di un musicista jazz, sulla musica africano-americana, sui suoi protagonisti e le vicende che ne hanno caratterizzato la storia.Come negli anni precedenti, il pretesto che ha guidato la scelta degli argomenti è stato quello di importanti anniversari.Con un approccio divulgativo, che non richieda al pubblico particolari competenze precedenti e con il sussidio di esempi musicali dal vivo e un selezionato materiale audio-visivo, i cinque incontri saranno occasione per entrare passo passo nelle dinamiche e nei meccanismi della musica di questi grandi autori, con semplicità, imparando ad apprezzarla e cercando di evitare i falsi miti ed i luoghi comuni che spesso ne ostacolano la comprensione. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105515 Sat, 13 Nov 2021 Sat, 13 Nov 2021 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/logo_bjf_lq_1_1_3.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Ultimamusica | Voces: musiche per la fine del tempo Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105555 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/innova_1.png' /></p> ultimamusica #2musiche “inaudite” di questo (e altri) secoli Vocesmusiche per la fine del tempoa 50 anni dalla prima di Vox Balaenae di George Crumb Clara Cocco flautoMattia Cipolli violoncelloMarco Pedrazzi pianoforte Francesca Tisano voce recitante Vox Balaenae è una suggestiva composizione di George Crumb del 1971 in cui i tre strumentisti devono suonare bendati e immersi in una soffusa luce blu. Con questa rara esecuzione si chiude il continuum di parole e musica in cui la voce narrante di Francesca Tisano interpreterà brani di autori che hanno indagato il rapporto fra uomo e natura: da Zanzotto a Valéry, da Calvino ad Ovidio e a Thoreau. Clara Cocco inizia lo studio della musica giovanissima presso la scuola civica del suo paese Sinna,i in Sardegna, partecipando alla Banda Giuseppe Verdi. Successivamente, l’ingresso al Conservatorio di Cagliari, dove frequenta vari maestri di flauto, Francesco Loi, Michel Bellavance, Riccardo Ghiani e attività quali l’orchestra Giovanile del M° Elisabetta Maschio e il Coro delle Voci Bianche del Teatro Lirico di Cagliari diretto dal M° Enrico Di Maira. Conseguiti il diploma di maturità scientifica e di flauto tradizionale nell’anno 2012, si trasferisce a Bologna per studiare al Conservatorio G.B. Martini sotto la guida di Annamaria Morini. In questo periodo avrà modo di collaborare con l’orchestra Dalla Classica e con l’orchestra del Collegium Musicum Almae Matris. Dopo il conseguimento della Laurea in Discipline della Musica e del Teatro, prosegue il suo impegno musicale collaborando con varie ensemble del territorio, quali Compagnia Inoltre, Zerocrediti Ensemble, Istantanea Ensemble, In.Nova Fert. Parte di questo impegno viene spartito con l’insegnamento che attualmente esercita presso l’Istituto San Giuseppe e la Ricordi Music School di Bologna. Mattia Cipolli ha cominciato gli studi presso l’Istituto Pareggiato Tonelli di Carpi, per poi passare sotto la guida del M° Giacinto Caramia. Dopo il diploma si è perfezionato a Zürich con Luciano Pezzani e a Lugano con Robert Cohen. Dal 2005 al 2009 ha studiato col M° Tilmann Wick alla Musikhochschule di Hannover: dopo aver conseguito la laurea col massimo di voti, ha proseguito lo studio nella Soloklasse, ossia un master di perfezionamento solistico. Dal 2006 al 2009, inoltre, è stato assistente del M° Wick. Dopo aver collaborato con diverse orchestre tedesche, fra cui la NDR Radiophilharmonie di Hannover, dal 2008 è membro dell’orchestra del Teatro Comunale di Bologna. Nel 2009 ha fondato l'Ensemble Concordanze, di cui è presidente e direttore artistico, la cui attività si concentra sulla diffusione della musica classica anche in realtà di forte interesse sociale come carceri, OPG, REMS, CIE, istituti psichiatrici e scuole di italiano per migranti. Dal 2009 ha avviato una intensa attività quale compositore, in particolare di colonne sonore e trascrittore. Marco Pedrazzi comincia lo studio del pianoforte fin da bambino con Marco Ghilarducci, laureandosi poi nel 2016 con lode e menzione d’onore sotto la guida di Massimo Neri presso l’ISSM Vecchi-Tonelli di Modena, e specializzandosi nel 2019 in musica da camera con Pierpaolo Maurizzi presso il Conservatorio A. Boito di Parma e con Claudio Pasceri presso l’Accademia di Musica di Pinerolo. Ha suonato per importanti enti concertistici in italia e all’estero, ed è il pianista stabile di AltreVociEnsemble con cui ha all’attivo alcuni prime esecuzioni di importanti compositori contemporanei ed alcuni dischi in lavorazione. Come compositore ha scritto su commissione per festivals quali FestivalFilosofia di Modena, EstOvest Festival ed Erre Pomeriggi di Torino, BolognaModern, Corti Chiese e Cortili ed AngelicA di Bologna, Music as Play di Como, nonché per le rassegne dell’Instituto Villa-Lobos di Rio de Janeiro, e per le Università di Melbourne e Sydney. La collaborazione con i registi Lorenzo Stanzani e Mauro Bartoli lo ha portato a comporre le colonne sonore dei documentari Quanto resta della notte? (RAI, 2012), Secondo lo Spirito (TV2000, 2018), Pascoli narratore dell’avvenire (2019) ed infine The Forgotten Front (RAI2, 2020) eseguita e registrata dall’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna. Fra i suoi lavori più recenti vi è la colonna sonora del film Before the World Set on Fire diretto dalla regista americana Jaclyn Bethany, vincitrice di un Emmy Award. Dedito alla divulgazione musicale, insegna pianoforte e musica d’insieme a tutti i livelli ed è fondatore del Collettivo In.Nova Fert. Il collettivo In.Nova Fert nasce nell'ottobre 2018 all'interno del Conservatorio G.B. Martini di Bologna come formazione studentesca autogestita e dedita allo studio e alla esecuzione dei nuovi linguaggi musicali. La formazione cambia a seconda delle esigenze di volta in volta presentate dalla sperimentazione e dai progetti e riunisce giovani, spesso giovanissimi, interpreti.Nonostante la recente formazione, l’ensemble ha al suo attivo diverse partecipazioni: Bologna Modern 2018 e 2019, Teatro dell’Abc di Bologna (in collaborazione con FontanaMIX), Festival Echi di Arezzo, Amici della Musica di Modena (dove sono attesi anche per il 2021). Hanno inoltre collaborato con il Teatro Comunale e il Conservatorio G.B Martini di Bologna e il Centro di poesia contemporanea dell'Università di Bologna.Sono stati ospiti della 64a edizione della Biennale Musica di Venezia. ___________________________ultimamusicamusiche “inaudite” di questo (e altri) secoli Il “secolo breve” a ben vedere non lo è stato poi così tanto, se al suo interno è riuscito a contenere espressioni artistiche lontane, diversissime tra loro e a volte addirittura contraddittorie, in ogni caso segnanti. E a distanza di vent’anni, il Novecento in musica si porge così ai nostri occhi, ma soprattutto alle nostre orecchie: un’epoca fremente, impetuosa, a tratti problematica e avvolta in una mitologia tutta da conoscere.Sei appuntamenti dedicati ai linguaggi, ai protagonisti, alle idee, alle curiosità e agli strumenti che contraddistinguono la “contemporanea“ di oggi e del secolo appena passato. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105555 Fri, 12 Nov 2021 Fri, 12 Nov 2021 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/innova_1.png 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Jazz Insight | Bird Lives Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105513 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/logo_bjf_lq_1_2.jpg' /></p> Jazz Insight #2in collaborazione con Bologna Jazz Festival Bird Livesdedicato a Charlie Parker (1920/1955) narrazione musicale con Emiliano Pintori (pianoforte) special guest&gt; Cristiano Arcelli (sax contralto) Charlie "Bird" Parker (Kansas City, Kansas, 29 agosto 1920 - New York, 12 marzo 1955), la più imponente figura del jazz moderno, il solista più imitato e influente, il cui messaggio musicale è ancora straordinariamente attuale e fecondo di nuovi sviluppi. Protagonista di una vita dissoluta e frenetica, il cui mito ha influenzato la letteratura, l’arte e il cinema, Parker è stato il prototipo ideale che ha cementato la figura del jazzista sopraffatto dal suo genio. Oltre a occuparsi della sua vicenda esistenziale, cercando però di ridimensionare il corpus di leggende che sono fiorite negli anni attorno a lui, ci si concentrerà sulla sua gigantesca eredità artistica, cercando di entrare meglio nel suo linguaggio musicale, rendendone comprensibile la straordinaria e impressionante ampiezza, che ha cambiato definitivamente il corso della musica jazz. Ospite della serata Cristiano Arcelli, contraltista tra i più apprezzati, esponente di un linguaggio contemporaneo ma con solide basi nella tradizione. _________________________________________Jazz Insightun progetto a cura di Emiliano Pintori per il Museo della Musica Un ciclo di lezioni musicali, ideate e condotte da Emiliano Pintori, che insieme al suo pianoforte e autorevoli ospiti, offrirà uno sguardo "dall’interno", vale a dire dalla prospettiva di un musicista jazz, sulla musica africano-americana, sui suoi protagonisti e le vicende che ne hanno caratterizzato la storia.Come negli anni precedenti, il pretesto che ha guidato la scelta degli argomenti è stato quello di importanti anniversari.Con un approccio divulgativo, che non richieda al pubblico particolari competenze precedenti e con il sussidio di esempi musicali dal vivo e un selezionato materiale audio-visivo, i cinque incontri saranno occasione per entrare passo passo nelle dinamiche e nei meccanismi della musica di questi grandi autori, con semplicità, imparando ad apprezzarla e cercando di evitare i falsi miti ed i luoghi comuni che spesso ne ostacolano la comprensione. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105513 Sat, 06 Nov 2021 Sat, 06 Nov 2021 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/logo_bjf_lq_1_2.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Ultimamusica | To become a flower Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105554 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/innova.png' /></p> ultimamusica #2musiche “inaudite” di questo (e altri) secoli To become a flowera 70 anni dalla prima delle Metamorphoses after Ovid di Benjamin Brittenlive&gt;Rebecca Roda oboeMarco Pedrazzi pianoforte e voce narrante Le Metamorfosi di Ovidio prendono consistenza sonora nei brani che Benjamin Britten ha scritto per il timbro fascinoso e versatile dell’oboe nel 1951. Ammirando la veste grafica che ne diede Pablo Picasso, scopriremo i grandi capolavori del ‘900 per oboe ascoltando Pan suonare la propria amatatrasformata in flauto, la frenesia di Fetonte sul carro del sole, Narciso che ammira se stesso, il corteo del ribelle Bacco... Rebecca Roda ha iniziato la sua carriera musicale facendo parte del Coro a voci bianche del Teatro Comunale di Bologna, con cui ha partecipato nell’ottobre 2008 al concerto diretto dal maestro Claudio Abbado con l’Orchestra Mozart. Ha intrapreso poi lo studio dell’oboe, conseguendo il Diploma Accademico di Secondo Livello con la votazione di 110 con Lode presso il Conservatorio “G.B.Martini” di Bologna sotto la guida di Marino Bedetti e in seguito il Diploma Accademico di Secondo Livello in Musica da Camera con la votazione di 110 presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma, sotto la guida di Pierpaolo Maurizzi. Attualmente frequenta un corso di specializzazione di oboe tenuto dal maestro Christoph Hartmann presso l’Accademia di Alto Perfezionamento de “I Musici di Parma”.La sua attenzione verso la musica contemporanea l’ha vista nel novembre 2019 con l’Ensemble Suono Condiviso del Conservatorio di Parma alla VII Edizione de Il suono svelato nel concerto intitolato Maderna eclettico presso l’Auditorium del Carmine del Conservatorio stesso, con l’esecuzione della celebre Aulodia per Lothar, e con la musica contemporanea si è esibita nel mese di febbraio 2020 in una ripresa di Maderna eclettico, questa volta presso il Museo del Novecento di Milano e organizzato dalla SIMC (Società Italiana Musica Contemporanea), in cui ha eseguito inoltre il Solo per oboe, oboe d’amore e corno inglese del 1971. Con l’associazione di musica contemporanea In.Nova Fert ha partecipato, nello stesso mese, al Teatro San Carlo di Modena, al concerto Ri-cercando Ligeti. Dal 2017 collabora per concerti e allestimenti di opere con le orchestre: I Musici di Parma Orchestra, Orchestra Bazzini Consort, Orchestra Sinfonica delle Alpi, Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana, EICO Europa InCanto. Marco Pedrazzi comincia lo studio del pianoforte fin da bambino con Marco Ghilarducci, laureandosi poi nel 2016 con lode e menzione d’onore sotto la guida di Massimo Neri presso l’ISSM Vecchi-Tonelli di Modena, e specializzandosi nel 2019 in musica da camera con Pierpaolo Maurizzi presso il Conservatorio A. Boito di Parma e con Claudio Pasceri presso l’Accademia di Musica di Pinerolo. Ha suonato per importanti enti concertistici in italia e all’estero, ed è il pianista stabile di AltreVociEnsemble con cui ha all’attivo alcuni prime esecuzioni di importanti compositori contemporanei ed alcuni dischi in lavorazione. Come compositore ha scritto su commissione per festivals quali “FestivalFilosofia” di Modena, “EstOvest Festival” ed “Erre Pomeriggi” di Torino, “BolognaModern”, “Corti Chiese e Cortili” ed “AngelicA” di Bologna, “Music as Play” di Como, nonché per le rassegne dell’Instituto Villa-Lobos di Rio de Janeiro, e per le Università di Melbourne e Sydney. La collaborazione con i registi Lorenzo Stanzani e Mauro Bartoli lo ha portato a comporre le colonne sonore dei documentari “Quanto resta della notte?” (RAI, 2012), “Secondo lo Spirito” (TV2000, 2018), “Pascoli narratore dell’avvenire” (2019) ed infine “The Forgotten Front” (RAI2, 2020) eseguita e registrata dall’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna. Fra i suoi lavori più recenti vi è la colonna sonora del film “Before the World Set on Fire” diretto dalla regista americana Jaclyn Bethany, vincitrice di un Emmy Award. Dedito alla divulgazione musicale, insegna pianoforte e musica d’insieme a tutti i livelli ed è fondatore del Collettivo In.Nova Fert. Il collettivo In.Nova Fert nasce nell'ottobre 2018 all'interno del Conservatorio G.B. Martini di Bologna come formazione studentesca autogestita e dedita allo studio e alla esecuzione dei nuovi linguaggi musicali. La formazione cambia a seconda delle esigenze di volta in volta presentate dalla sperimentazione e dai progetti e riunisce giovani, spesso giovanissimi, interpreti.Nonostante la recente formazione, l’ensemble ha al suo attivo diverse partecipazioni: Bologna Modern 2018 e 2019, Teatro dell’Abc di Bologna (in collaborazione con FontanaMIX), Festival Echi di Arezzo, Amici della Musica di Modena (dove sono attesi anche per il 2021). Hanno inoltre collaborato con il Teatro Comunale e il Conservatorio G.B Martini di Bologna e il Centro di poesia contemporanea dell'Università di Bologna.Sono stati ospiti della 64a edizione della Biennale Musica di Venezia. ___________________________ultimamusicamusiche “inaudite” di questo (e altri) secoli Il “secolo breve” a ben vedere non lo è stato poi così tanto, se al suo interno è riuscito a contenere espressioni artistiche lontane, diversissime tra loro e a volte addirittura contraddittorie, in ogni caso segnanti. E a distanza di vent’anni, il Novecento in musica si porge così ai nostri occhi, ma soprattutto alle nostre orecchie: un’epoca fremente, impetuosa, a tratti problematica e avvolta in una mitologia tutta da conoscere.Sei appuntamenti dedicati ai linguaggi, ai protagonisti, alle idee, alle curiosità e agli strumenti che contraddistinguono la “contemporanea“ di oggi e del secolo appena passato. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105554 Fri, 05 Nov 2021 Fri, 05 Nov 2021 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/innova.png 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Progetto didattico Massimo Mutti | Joëlle Léandre Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105743 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/unnamed_8.jpg' /></p> workshop e concerto finale di e con Joëlle Léandrenell'ambito del Progetto Didattico Massimo Muttia cura di Bologna Jazz Festival 2021 Per il nono anno consecutivo, contestualmente all’attività del Bologna Jazz Festival, l’Associazione Culturale Bologna in Musica, con il contributo della Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna, realizza il progetto didattico dedicato al ricordo di Massimo Mutti.Il Progetto si articola in diverse sezioni, tra le quali le lezioni-concerto, in collaborazione con il Museo della musica, relative ai progetti The Sound Routes e Jazz Insight.Sul piano prettamente didattico avranno luogo due residenze artistiche che prevedono: concerto di presentazione dei docenti, workshop e saggio finale degli allievi. In particolare la prima avrà per protagonista la contrabbassista e improvvisatrice francese Joëlle Léandre, figura di spicco nel mondo della creatività musicale.La residenza artistica sarà aperta dal concerto di Joëlle Léandre (sabato 30 ottobre, ore 21.30, presso il Torrione San Giovanni di Ferrara) coadiuvata dal trombonista Giancarlo Schiaffini e dall’interprete vocale Tiziana Ghiglioni.A partire da domenica 31 ottobre e fino a giovedì 4 novembre avrà luogo il workshop di tecniche d’improvvisazione che si concluderà con il saggio finale in forma di concerto alle ore 21 con Joëlle Léandre. Tutte le iniziative saranno aperte agli studenti del Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna.Contestualmente verrà assegnato il Premio Massimo Mutti consistente in due borse di studio che consentiranno agli studenti selezionati di partecipare ai corsi internazionali di perfezionamento estivi 2022, realizzati dalla Fondazione Siena Jazz — Accademia Nazionale del Jazz. Joëlle Léandre è una contrabbassista, compositrice e improvvisatrice francese. Nel 1976, è stata insignita del «Creative Associate of Arts», che le ha permesso di collaborare per un anno con Morton Feldman. È stata anche visiting professor di composizione e improvvisazione al Mills College di Oakland. Le sue attività creative e performative, sia da solista che in ensemble, l’hanno condotta nelle più prestigiose scene europee, americane e asiatiche. Ha lavorato con Morton Feldman, John Cage e Giacinto Scelsi, Steve Lacy, Aldo Clementi, solo per citarne alcuni.A suo agio con ensemble di musica contemporanea, ha anche collaborato con i più grandi nomi del jazz e dell’improvvisazione come Derek Bailey, Anthony Braxton, George Lewis, Evan Parker, Irene Schweizer, William Parker, Hamid Drake, Fred Frith, John Zorn, ecc. Circa quaranta compositori hanno composto appositamente per lei. Nella danza contemporanea, è stata avvicinata da coreografi e danzatori come Yano, Dominique Boivin, Mathilde Monnier, Elsa Wolliaston e Josef Nadj. Ha registrato più di 180 album. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105743 Sun, 31 Oct 2021 Sun, 31 Oct 2021 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/unnamed_8.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Orso, Buco! Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105427 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/orsobuco5.jpg' /></p> Orso, Buco!laboratorio di movimento espressivo per bambini da 3 a 5 anni e genitoricon Rita Favaretto “Orso si è perso e non trova più la sua tana...Si mette in cammino...E all’improvviso...”Cosa succederà ad Orso? Troverà la sua tana? Chi incontrerà lungo la strada?Durante il laboratorio, che parte dalla lettura del libro per bambini Orso, buco! di Nicola Grossi, i partecipanti giocheranno con i personaggi ed entreranno nella loro avventura attraverso il movimento e l’ascolto musicale. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105427 Sat, 30 Oct 2021 Sat, 30 Oct 2021 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/orsobuco5.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Special Jazz Insight | Extemporaneous Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105510 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/logo_bjf_lq_2.jpg' /></p> Speciale Jazz Insight #1in collaborazione con Bologna Jazz Festival Extemporaneous dedicato a Steve Grossman (1951/2020) narrazione musicale con Emiliano Pintori (pianoforte) &amp; special guests a sorpresa Special event “corale” in ricordo di Steve Grossman, scelto da Miles Davis a soli 19 anni e tra i massimi solisti della sua generazione: infatti, la narrazione di Emiliano Pintori e la sua selezione di materiale di repertorio saranno arricchite alle testimonianze in parole e musica di coloro che con il grande sassofonista newyorkese (ma bolognese d’adozione) hanno condiviso la vita e la carriera. _________________________________________Jazz Insightun progetto di Emiliano Pintori per il Museo della Musica Un ciclo di lezioni musicali, ideate e condotte da Emiliano Pintori, che insieme al suo pianoforte e autorevoli ospiti, offrirà uno sguardo "dall’interno", vale a dire dalla prospettiva di un musicista jazz, sulla musica africano-americana, sui suoi protagonisti e le vicende che ne hanno caratterizzato la storia. Come negli anni precedenti, il pretesto che ha guidato la scelta degli argomenti è stato quello di importanti anniversari. Con un approccio divulgativo, che non richieda al pubblico particolari competenze precedenti e con il sussidio di esempi musicali dal vivo e un selezionato materiale audio-visivo, i cinque incontri saranno occasione per entrare passo passo nelle dinamiche e nei meccanismi della musica di questi grandi autori, con semplicità, imparando ad apprezzarla e cercando di evitare i falsi miti ed i luoghi comuni che spesso ne ostacolano la comprensione. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105510 Sat, 30 Oct 2021 Sat, 30 Oct 2021 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/logo_bjf_lq_2.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Blind Date Concert #2 Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105665 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/blinddateconcert_3.jpg' /></p> Blind Date Concertimprovvisazioni sonore al buioun progetto in collaborazione con Bologna Jazz Festival e Sound Routes realizzato con il sostegno di Europa Creativa Due artisti provenienti da mondi distanti sia geograficamente che stilisticamente si danno appuntamento in Museo per dialogare attraverso la loro musica. Un incontro “al buio” perché nessuno dei due protagonisti sa in anticipo chi sarà il suo compagno. Un gioco che nasce dalla necessità di ritrovarsi di persona e dialogare con l’altro, in un intenso scambio di emozioni, tensioni, pause, dissonanze non prevedibili che caricano l’ascolto di sorpresa e meraviglia. Soundroutes è un progetto, finanziato dal programma Europa Creativa e promosso da Marmaduke (ES), De Koer (B), AMARC Europe (B), Chios Music Festival (H), Bologna Jazz Festival (IT). Il progetto offre sostegno ai musicisti rifugiati e migrati in Europa, dando loro la possibilità di esibirsi all'interno delle comunità locali e in collaborazione con artisti locali con l'obiettivo di supportare la loro integrazione nell'ambiente sociale e professionale. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105665 Fri, 29 Oct 2021 Fri, 29 Oct 2021 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/blinddateconcert_3.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Ultimamusica | Continuum Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105593 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/ultimamusica_gbm50_continuum.jpg' /></p> ultimamusica #1musiche “inaudite” di questo (e altri) secoli Continuuminstallazione sonora ispirata a Giovanni Battista Martiniin occasione di GBM50 – 1971/2021: 50 anni di Musica Elettronica a Bologna Nel 1971, il fisarmonicista e tecnologo Felice Fugazza inaugura al Conservatorio G.B. Martini il corso straordinario di musica elettronica, che terrà fino al 1992, anno della regolarizzazione nazionale di questo insegnamento in Italia. Bologna si affianca quindi molto presto alle altre città pioniere delle tecnologie musicali come Firenze, Padova, Torino e Roma, dove le attivazioni risalgono alla seconda metà degli anni Sessanta.L’enorme sviluppo che attualmente sta vivendo la musica elettronica al Conservatorio di Bologna negli ultimi dieci anni, affonda dunque le sue radici lontano nel tempo, cementato anche dalla presenza (dal 1992 fino ad oggi) del compositore e teorico Lelio Camilleri, che a metà degli anni Duemila ha contribuito a trasformare la vecchia struttura del corso negli attuali quattro profili formativi di taglio universitario, frequentata oggi da oltre cento studenti.E all’interno delle iniziative di GBM50, il biennio di Sound Design ha realizzato un’installazione sonora al (e per) il Museo della Musica, posta nel lucernaio di palazzo Sanguinetti, idealmente dedicata alla musica di Padre Martini. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105593 Tue, 26 Oct 2021 Tue, 26 Oct 2021 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/ultimamusica_gbm50_continuum.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Good Vibrations | A chi viene da terra, a chi viene dal mare Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105611 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/goodvibrations_calvino_02.jpg' /></p> Good Vibrations #4il '900 raccontato in parole e musica Massimo Don raccontaA chi viene da terra, a chi viene dal marelettura scenica tratta da Le città invisibili di Italo Calvinolive&gt;Claudio Cadei, violino e lavtaPippi Dimonte, contrabbasso Chi comanda al racconto non è la voce: è l'orecchio.Questa è l'avvertenza metodologica che apre la narrazione e che invita lo spettatore ad appropriarsi intimamente del senso delle parole che ascolterà. “A chi viene da terra, a chi viene dal mare” nasce dalla volontà di condividere la ricerca di un percorso, nell'ampia mappa che il testo di Calvino mette a nostra disposizione: si tratta di un viaggio verso la città ideale, un anelito che è tanto intellettuale quanto estetico ed emotivo. Il viaggiatore, un Marco Polo con cui l'ascoltatore è chiamato a identificarsi, affronta così tappe intermedie che lo portano ad approfondire la conoscenza del mondo, un luogo al tempo stesso familiare e radicalmente “altro”, terra incognita che produce smarrimento. Questa esplorazione avviene talvolta grazie alla contemplazione di forme che generano meraviglia oppure sgomento, talvolta mediante folgoranti riflessioni sul conflitto insanabile fra particolarità e universalità, sulla indistinguibilità di racconto, immaginazione e realtà. L'approdo di questo viaggio non può essere che il punto di partenza. Per Marco Polo si tratta della sua Venezia, e per l'ascoltatore?Mai come ora ci sentiamo abitanti di una Città che scopriamo all'improvviso vulnerabile, come se sotto il pelo dell'acqua intravedessimo sempre più nitidamente il precario terreno sabbioso su cui poggiano i pali che sorreggono la nostra magnifica Venezia.Il racconto, nell'interpretazione di Massimo Don, prende tempi e tonalità da un intreccio profondo con la musica che lo accompagna, scritta e interpretata da Claudio Cadei e Pippi Dimonte. I suoni e le atmosfere conducono l'ascoltatore da una tappa all'altra del percorso, evocando i profumi, i sapori e i rumori delle diverse città del vasto impero di Kublai Khan. Massimo Don è un doppiatore e attore di cinema e teatro. Si forma in scuole di recitazione con Paolo Magagna, Tanino De Rosa, Matteo Belli, Teatro dell’Argine e Familie Flöz. Recentemente ha partecipato a diverse produzioni cinematografiche e televisive con Mediaset, Sky, Rai Cinema e Articolture. Da anni collabora, inoltre, con realtà impegnate nella realizzazione di progetti educativi teatrali con adolescenti, detenuti e migranti,tra le quali Teatro del Pratello e Teatro dei Venti. Claudio Cadei è autore e violinista autodidatta, si appassiona fin da giovanissimo a sonorità gitane e mediterranee, sviluppando un linguaggio improvvisativo che spazia fra musiche popolari e jazz. Si avvicina a strumenti cordofoni della tradizione mediterranea, fra cui il lavta. Antropologo, scrive e si interessa delle culture e delle tradizioni musicali più varie. Scrive musica e canzoni, pubblica due dischi con il quartetto Les Touches Louches (Il Grande Incanto e La Terra di Nessuno) e Controcorrente, una canzone per Mediterranea. Autore di colonne sonore per il cinema, è fra i membri fondatori di SMK Factory, dei cui film (fra cui The Harvest e The Milky Way) cura l'audio e la composizione musicale. Pippi Dimonte è bassista, contrabbassista e compositore. Intraprende gli studi classici all’età di 13 anni avendo modo fin da giovanissimo di suonare come contrabbassista in varie orchestre di musica classica e popolare. Da sempre interessato alla contaminazione tra jazz e world music ha lavorato con numerosi artisti suonando in festival e club internazionali; ha partecipato a diverse masterclass e concorsi, vincendo premi e borse di studio sia in ambito performativo che come compositore. Dopo le collaborazioni in vari album come Sideman, nel 2014 debutta col primo lavoro da leader Morning Session (FonoFabrique, 2014), seguito da Hieronymus (FonoFabrique, 2016), Trio Mezcal (2018) e Majara (2020). Nel 2017 la rivista jazz newyorkese Bird is the Worm lo inserisce tra i contrabbassisti più interessanti della scena jazzistica internazionale per la pubblicazione di Hieronymus. ___________________________Good Vibrationsil Novecento raccontato tra parole e musica Good Vibrations, ovvero le buone vibrazioni tra musica e letteratura sulle tracce di “divinità” moderne che hanno animato la storia della popular music.Alcuni tra i più noti scrittori della letteratura contemporanea raccontano la mitologia dell’Olimpo del Rock, narrando le proprie interconnessioni e ossessioni con un artista da loro amato.Accanto a loro, i musicisti sono chiamati a reinterpretare le musiche che fanno parte del nostro immaginario collettivo, in un dialogo tra letteratura e musica ogni volta unico e sorprendente. La novità di quest’anno è l’ultima reverse vibration, in cui saranno invece i musicisti, in concerto con l'inconfondibile voce di Massimo Don, a narrare Le Città Invisibili di Italo Calvino, in vista del prossimo cinquantenario della pubblicazione. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105611 Fri, 22 Oct 2021 Fri, 22 Oct 2021 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/goodvibrations_calvino_02.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Josquin Desprez il principe dei musici Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105661 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/manifesto_josquin_1.jpg' /></p> Josquin Desprez il principe dei musicii manoscritti e le cinquecentine del Museo della musica in mostra a 500 anni della morte del compositore franco-fiammingo Josquin Despreza cura di Bologna Festival in collaborazione con Museo della Musicaprogetto coordinato e condiviso con Ferrara MusicaBologna Festival e il Museo della musica presentano l'esposizione, a cura dello storico della musica Carlo Vitali, con la collaborazione di Cristina Targa bibliotecaria del museo, di manoscritti e cinquecentine in occasione del 500° anniversario della morte del compositore franco-fiammingo Josquin Desprez.Il Museo della musica possiede 21 unità bibliografiche antiche – manoscritti e stampe precedenti il 1850 – collegate a Josquin.Dalle primissime pubblicazioni tipografiche del Cinquecento, alle antologie del Cinque-Seicento e alla riscoperta di metà Ottocento, la presente mostra offre una testimonianza a campione sul durevole interesse di editori, musicisti pratici, collezionisti e studiosi intorno alla produzione del "princeps musicorum" franco-fiammingo.Le opere selezionate sono esposte in sala 5 e in sala 6: - Q.54 Misse Josquin, Venezia: Ottaviano Petrucci, 1502; stampa a caratteri mobili- Q.56 Motetti De passione [...], Venezia : Ottaviano Petrucci, 1503; caratteri mobili- Q.63 Missarum Josquin Liber Secundus, Venezia: Ottaviano Petrucci, 1505; caratteri mobili- R.169 Liber quindecim Missarum electarum [...], Roma: Andrea Antico, 1516; stampa xilografica- U.397 Tomus primus Psalmorum selectorum [...], Norimberga : Johannes Petreius [Hans Peterlein], 1538; caratteri mobili- V.17 Il Terzo Libro delle Muse a tre voci. Di Canzon Francese di Adrian Willaert [...]; Venezia : Girolamo Scotto, 1562; caratteri mobili- Q.19 (Codex Rusconi) autori vari, codice cartaceo, ca. 1520- R.142 Mottetti, madrigali e canzoni da 3 a 6 voci, fra cui 18 brani attribuiti a Josquin. Ms. del secolo XVI- Q.34 Spartitura generale et particolare di diversi Motetti, et Madrigali, con altre Opere belle, et di molto studio, firmata: Johannes Amigonus Mantuanus, 1613- LL.47/1-3 Recueil des morceaux de musique ancienne exécutés aux concerts de la Société de Musique vocale religieuse et classique [...]; Parigi: Pacini, 1845, 3 volumi, stampa litografica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105661 Tue, 12 Oct 2021 Tue, 12 Oct 2021 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/manifesto_josquin_1.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Mamamusica I Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105419 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/due_9958_2_2_1_1.jpg' /></p> Mamamusica Ilaboratorio in 4 incontri per bambini da 0 a 26 mesi e genitori un progetto del Museo della musicaa cura di Luca Bernard (voce, contrabbasso) e Linda Tesauro (voce)con la partecipazione di Serena Pecoraro (voce, ukulele), Tommy Ruggero (voce, percussioni) Uno spazio musicale speciale, emozionante ed inclusivo per grandi e piccolissimi in cui l'attenzione si concentra esclusivamente sui suoni.Canti e ritmi provenienti da repertori molto diversi, un avvolgente abbraccio di suoni scandito anche da intensi silenzi, in cui adulti e bambini costruiscono una relazione comunicativa unica, per scoprire e riscoprire l'incanto di esprimersi attraverso la musica. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/105419 Sat, 02 Oct 2021 Sat, 02 Oct 2021 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/due_9958_2_2_1_1.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna