Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899 Museo Internazionale e Biblioteca della Musica it-it info@comune.bologna.it Copyright 2018 Craig Judelman & the Milksoup Orchestra Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/95483 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/08_craigjudelman.jpg' /></p> Craig Judelman &amp; the Milksoup OrchestraCraig Judelman fiddle e vocePaolo Pianezza chitarraFrancesca Alinovi contrabbassoCarla Marulo percussioni La rassegna si conclude con un appuntamento d'eccezione: la tappa italiana del tour del fiddler e cantante folk Craig Judelman, che ha suonato tra gli altri con Patti Smith, Steve Earle e il leggendario John Cohen.Sarà accompagnato in questo scatenato concerto dalla Milksoup Orchestra, il cui nome viene da un antico e semplice modo di far colazione in Italia, ancora popolare a Napoli: un bella ciotola di latte e caffè dove immergere pezzi di freselle o pane raffermo a formare una "zuppa di latte".E così è la loro musica: un impasto di ragtime, bluegrass, fiddle tunes degli Stati Uniti, condito con un pizzico di repertorio tradizionale italiano -in particolare napoletano- e un omaggio al grande folk singer Pete Seeger. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/95483 Tue, 11 Sep 2018 Tue, 11 Sep 2018 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/08_craigjudelman.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna I Violini di Santa Vittoria Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/95482 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/07_violinisantavittoria.jpg' /></p> I Violini di Santa VittoriaDavide Bizzarri primo violinoOrfeo Bossini secondo violinoRoberto Mattioli terzo violinoCiro Chiapponi violaFabio Uliano Grasselli contrabbasso Syusy Blady voce narrante Syusy Blady e i Violini di Santa Vittoria raccontano in parole e musica la storia di Santa Vittoria, in provincia di Reggio Emilia, noto come il paese dei cento violini.Tra acquitrini, nebbia e campi di granturco, i braccianti abituati alla fatica misuravano l’esistenza con l’angosciante metro dell’incertezza. Mangiavano solo polenta e morivano di pellagra, folli di dolore, nell’indifferenza di una natura distante e silenziosa.Ma suonavano e ballavano come non mai... La storia:nei primi decenni dell'Ottocento si diffondono nelle campagne emiliane nuovi balli di origine popolare.Nasce così il liscio e nella bassa reggiana questa nuova tradizione musicale prende la forma di un fenomeno unico nel suo genere: Santa Vittoria, tra leggenda e cronaca, diventa così Il Paese dei Cento Violini.Lo spettacolo è la narrazione della storia dei braccianti di Santa Vittoria arricchita dalle esecuzioni di musiche originali degli anni '20 e '30 del Novecento a cura dei Violini di Santa Vittoria, gruppo che nascono nel 2001 come parte musicale di un più ampio progetto di recupero storico del ballo liscio reggiano.Tra le loro più importanti partecipazioni sono da segnalare: Festival delle Dolomiti 2010 (Trento), Anteprima Mito Settembre Musica 2011 (Milano), Ravenna Festival 2013 (Ravenna), Villa Ada – Roma Incontra il Mondo 2013 (Roma), Di Voci e di Suoni 2015 (Caprarola, VT), Palantonello 2015 (Messina), La Valigia dei Suon i2016 (Verona), Insolito Festival 2016 (Parma), I Suoni delle Stagioni 2017 (Riva presso Chieri,TO), Tradire 2017 (Siena).Hanno inoltrecollaborato con Riccardo Tesi e Claudio Carboni nel progetto Osteria del Fojonco, Mario Perrotta per la realizzazione dello spettacolo teatrale Bassa Continua – Toni sul Po, Francesca Breschi, e Lucilla Galeazzi. Syusy Blady: laureata in pedagogia all'Università di Bologna, inizia l'attività teatrale molto giovane con insegnanti e ragazzi con il gruppo Giochiamo davvero.Esordisce negli anni ottanta in qualità di autrice e animatrice dello spettacolo dal vivo Gran Pavese Varietà, proposto nel circolo Arci Cesare Pavese nella storica via del Pratello a Bologna.Successivamente è in RAI con I Mixserabilie (di cui è autrice insieme a Patrizio Roversi e Gino Castaldo).Partecipa adalcuni programmi di successo quali Drive In e La TV delle ragazze, mentre nel 1987 ha ideato e condotto, assieme a Davide Parenti e Patrizio Roversi, il programma di seconda serata di Italia 1 Lupo Solitario.L'anno seguente, nella stessa fascia oraria, va in onda nel format di Ricci, L'Araba Fenice: sempre inquesti anni, propone il suo personaggio di "tap model" ironizzando sul suo aspetto fisico, contro lo strapotere delle top model.Nel 1993 ha avuto l'idea di portare con sé una telecamera non professionale in un viaggio in India fatto insieme al marito Patrizio Roversi, idea dalla quale è nata la trasmissione Turisti per caso, che li vedrà impegnati in viaggi per il mondo che andranno in onda in prima serata per Rai 2 e poi per Rai 3. Nel 2004 i due hanno dato vita a uno spin off della trasmissione, intitolato Velisti per caso e ambientato su una barca a vela.Nel 2008 ha pubblicato per Einaudi il suo primo romanzo: Tango inesorabile. Nel 2011 per Rizzoli ha pubblicato il libro Misteri per caso.Dal 23 settembre 2009 conduce insieme a Patrizio Roversi il nuovo programma In viaggio con Darwin su Sky Uno.Nell'estate 2016 è alla conduzione della trasmissione di viaggi In viaggio con la zia, insieme a Livio Beshir, in onda ogni sabato mattina su Rai 1. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/95482 Tue, 04 Sep 2018 Tue, 04 Sep 2018 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/07_violinisantavittoria.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Sorang Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/95481 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/06_sorang.jpg' /></p> SorangAyub Noor Muhammad percussioni e voceRocco Del Pozzo chitarra e voceAndrea Faidutti sitarDavide Angelica chitarre Sorang nasce nel 2007 dal cuore e dalle mani del percussionista e cantante pakistano Ayub Noor Muhammad.Il nome del progetto (che significa “cento colori” in urdu) rappresenta proprio la filosofia del gruppo: ogni musicista getta sulla tela il proprio colore, musicale e personale, passando dal folk al blues fino alla musica popolare pakistana, per dar vita ad un concerto unico ed imperdibile che rappresenta la sintesi ideale tra i diversi generi musicali. Ayub Noor Muhammad nasce a Lahore nel gennaio del 1982. Inizia in giovane età lo studio delle percussioni presso uno dei più importanti musicisti pakistani, Ustad Pappu Sain, grazie a cui si specializza nelle tecniche di tabla, daf e bandir. Il metodo di insegnamento di Pappu Sain prevede una disciplina molto rigida, in cui lo studente, prima ancora di mettere le mani sullo strumento, apprende attraverso il canto e l’ascolto la complessa varietà dei ritmi orientali, oltre a tutto ciò che riguarda la cura e la manutenzione degli strumenti tradizionali. Ayub rimane con il suo maestro per più di otto anni, finché nel 2004 arriva a Bologna. Qui crea i BASSKALANDER, progetto con cui suonare la musica della sua tradizione, che si esibisce nei locali storici della città. Dopo circa due anni di attività entra nei PANGEA, prima esperimento in cui mescola armonie e suoni occidentali con i ritmi e i colori della sua terra. Con la rock band INDUO dà vita al progetto “Sufi Blues”, con il quale gira tutta Italia, dal nord-est alle isole. Ora il principale progetto musicale di Ayub è Sorang, che significa “cento colori”. Questa band ha cambiato diverse formazioni, fino a raggiungere la configurazione odierna dove insieme alle sue percussioni suonano sitar e chitarre. Il progetto suona un repertorio misto di brani della tradizione pakistana, ma anche blues, folk e composizioni originali interessantissime in cui queste musiche si mescolano con efficace naturalezza, come voci in un coro. Ayub Noor Muhammad in tutti questi anni si dedica molto anche alla danza, collaborando con diverse scuole sia in ambito didattico che per la realizzazione di spettacoli. Importanti sono anche le collaborazioni con Paolo Vivaldi e Matteo Belli con cui si esibisce al Teatro Duse e con Iskra Menarini, insieme a cui suona all’Aula Magna Santa Lucia di Bologna. Nel 2012 partecipa anche al Festival della Taranta assieme a Maristella Martella di TarantArte. Collabora anche con la Scuola di Danza Moderna Creativa Chorea. Numerosi sono i musicisti che lo vogliono con se per la sua capacità di fondere il linguaggio e i suoni della tradizione orientale con la musica occidentale, come Gianni Placido, Ivana Cecoli e Andrea Gianessi, per cui registra in studio e a volte si esibisce in concerto. Andrea Faidutti nato a Udine nel 1984, inizia lo studio della chitarra da autodidatta. Dal 2004 abita a Bologna, dove consegue la laurea in scienze antropologiche e parallelamente agli studi universitari continua la sua attività di musicista con la Induo Band, progetto multiforme che affonda le sue radici nel blues e si esibisce regolarmente nei locali di bologna. La band partecipa a diversi festival e concorsi e nell'estate 2013 al Time In Jazz, organizzato da Paolo Fresu con cui suona assieme alla band “Insetto” a Berchidda in un tributo allo storico album di Carlos Santana “Abraxas”. Mantiene comunque ben saldi i rapporti con la sua terra d'origine e partecipa a diversi progetti musicali, fra i quali i "Vertical Invaders" del batterista U.T. Gandhi, con cui si esibisce a Vocalia, Atina Jazz e altri festival, e i "Diavoli Rossi" di Claudio Cojaniz. Dal 2012 intraprende lo studio del sitar con il maestro Saleem Kahn, a Lahore, Pakistan, strumento utilizzato nell’attuale progetto di world music Sorang. Con i Blue Cash scrive musica originale dove il country e la musica acustica incrociano rock e psichedelia, pubblica due dischi e partecipa a diversi festival, come Udine Jazz e Madame Guitar. Parco Lambro invece è un altro progetto originale il cui primo disco è stato pubblicato nel 2016. La band in questi anni si è esibita sui palchi dei festival Pietrasonica, Tarcento Jazz e Aeson. Collabora attivamente con l’etichetta friulana Toks Records per la registrazione e la produzione di vari dischi, oltre che con molti altri musicisti locali. Rocco Del Pozzo, cantante e chitarrista, è attivo come artista di strada nelle principali piazze italiane ed europee, tra cui Dublino, Lisbona, Zurigo, Lucerna, Amsterdam, Utrecht, Colonia. Sulla scena musicale bolognese dal 2015 ha collaborato con i Sorang, i Vinonegro, The Johnnies. Nel 2017 consegue una laurea in lettere con una tesi sulla musica Qawwali. Davide Angelica, classe 1992, diplomato con lode in Chitarra Jazz al Conservatorio G.B.Martini di Bologna, è chitarrista eclettico e compositore, attivo sulla scena bolognese dal 2011, opera nell’ambito della black music: jazz, funk, afro. Nel 2014 con il progetto originale Zurbaran, ha vinto il premio C.Bettinardi Nuovi talenti del jazz italiano e nello stesso anno si è classificato primo al premio Massimo Mutti (Bologna Jazz Festival) ottenendo una borsa di studio per i seminari di Siena Jazz. Ha collaborato con: Mop Mop, Kalifa Kone, Roy Paci, Pasquale Mirra, Jimmy Villotti, Fabio Testoni aka Dandy Bestia, Tower Jazz Composers Orchestra, Guglielmo Pagnozzi, Dj Lugi, Katzuma aka Deda, Nico Menci, Fabrizio Puglisi, Carlo Atti e altri. Insegna presso l’associazione Real Sound di Bologna. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/95481 Tue, 28 Aug 2018 Tue, 28 Aug 2018 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/06_sorang.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Mazzotta/Galeone duo Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/95416 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/maria_mazzotta_duo__ph_03.jpg' /></p> Mazzotta/Galeone DuoMaria Mazzotta voce e tamburelloBruno Galeone fisarmonica Il viaggio di (s)Nodi riprende dopo la pausa di Ferragosto con il Duo Mazzotta–Galeone. La particolare versatilità di Maria Mazzotta ne fa una tra le voci più importanti del panorama della world music, alla quale si accosta con estremo rispetto e meticolosa ricerca, spaziando con naturalezza dalle sonorità del Sud Italia alle cadenze balcaniche, accompagnata dal fisarmonicista Bruno Galeone, giovane e talentuoso artista originario del Madagascar.Due autori ed interpreti da anni impegnati nello studio della tradizione perchè da sempre affascinati dai suoi valori più veri, resistenti ed imprescindibili come radici. Il mantice della fisarmonica di Bruno Galeone incontra la voce di Maria Mazzotta e i due musicisti propongono un repertorio che attinge dalla tradizione del Sud Italia e dei Paesi del Mediterraneo, per farla propria ed influenzarla con le sonorità contemporanee, esprimendo in questo modo il proprio gusto e il proprio stile nelle rielaborazioni.Il duo si è esibito in numerosi concerti nelle diverse regioni del Sud Italia, si è distinto per aver partecipato al prestigioso Festival “Les Suds à Arles” (Arles, Francia - luglio 2017) e per essere stato protagonista delle musiche dello spettacolo “Dos Tierras” della compagnia spagnola del ballerino “Miguel Ángel Berna” tenuto nel Santuario Virgen de La Fuente a Peñarroya de Tastavins (Spagna - luglio 2017). Maria Mazzotta giovanissima si dedica allo studio del pianoforte e dell’arpa presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce e nel 1998 avviene il primo approccio con i canti della tradizione salentina attraverso l’ascolto delle fonti originali e la partecipazione attiva ai canti di riproposta. Dal 2000 al 2015 fa parte del Canzoniere Grecanico Salentino, band con la quale incide 6 album e partecipa ai più importanti festival internazionali di world music. Frequenta diversi workshop e masterclass approfondendo le varie tecniche vocali; con Sayeeduddin Dagar, tra i più noti cantanti Dhrupad Indiani, e con Bobby McFerrin che la sceglie per duettare nell’edizione 2008 del “Bari in Jazz”. Volgendo lo sguardo ad est si appassiona alla musica balcanica e a soli 21 anni inizia una ricerca musicale presso vari musicisti di diverse nazionalità dell’est che incontra nei suoi numerosi concerti. Da qui nasce il sodalizio col violoncellista albanese Redi Hasa che si completa fondendosi in una simbiosi musical-culturale da cui scaturisce il duo “Hasa-Mazzotta”. Nel 2006 fa parte dell’Orchestra Notte della Taranta diretta dal M° Concertatore Ambrogio Sparagna. Dal 2011 al 2014 è voce solista della stessa con la direzione del M° Ludovico Einaudi, del M° Goran Bregovic e del M° Giovanni Sollima. Dal 2013 collabora, in qualità di cantante, con la compagnia di danza di Miguel Angel Berna esibendosi in diversi teatri nel mondo. Nel 2015 partecipa come cantante nella nuova pellicola di Carlos Saura “La jota”. Vanta numerose collaborazioni con artisti nazionali ed internazionali e ha partecipato a numerosi festival: Womad (Australia, Nuova Zelanda, Uk), GlobalFest (New York), South by Southwest (Texas), Small World Music Festival (Canada), Rainforest (Malesia), TarabTanger (Marocco), Soglie (Arabia Saudita), Womex (Grecia), Babel Med Music (Francia), Les Suds a Arles (Francia), Sete Sois Sete Luas (Portogallo e Spagna), Karneval der Kulturen (Germania), At-tension (Germania), Festival Mito (Milano). http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/95416 Tue, 21 Aug 2018 Tue, 21 Aug 2018 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/maria_mazzotta_duo__ph_03.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna