Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899 Museo Internazionale e Biblioteca della Musica it-it info@comune.bologna.it Copyright 2019 Il museo (ri)Suona | A(gain) Christmas Special Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99596 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/museo211630x860.jpg' /></p> Il museo (ri)Suona visite sonate nelle sale del museo Non semplici visite guidate né classici concerti frontali: le visite sonate sono piuttosto una traduzione del museo, attraverso l’uso e l’ibridazione dei linguaggi musicali antichi e contemporanei. Per fare questo, tre eclettici musicisti si sono “immersi” nelle collezioni e negli archivi della biblioteca, per realizzare questi tre speciali percorsi musicali, in cui le visite degli esperti del museo saranno sonorizzate dal vivo, mescolando brani d’epoca e composizioni originali. A(gain) Christmas Specialvisita cantata dal Coro Komos Komos è un’associazione di promozione sociale che lotta per l’uguaglianza attraverso un veicolo universale qual è la musica.Fondato nel 2008, è stato il primo coro LGBT interamente maschile d’Italia.Ha all’attivo numerosi concerti, sia in Italia che all’estero e nel 2016 ha partecipato alla nota trasmissione televisiva Tu si que vales. Komos è l’organizzatore della prossima edizione di “Various Voices”, il festival musicale dei cori LGBT europei, che nel giugno del 2022 farà tappa a Bologna.Il repertorio del coro, in continua evoluzione, spazia dal Rinascimento al Romanticismo, dall’opera al Novecento fino alla contemporaneità, includendo riscoperte (mottetti di Banchieri), prime esecuzioni italiane (Love Alone di Ned Rorem) e prime assolute (Romeu e eu, scritto per Komos da Antonio Giacometti, Divo o Mortale, brano vincitore della prima edizione del Concorso Internazionale di Composizione Corale, scritto da Mattia Culmone), oltre a brani pop in arrangiamenti originali.http://komos.altervista.org/   http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99596 Sun, 22 Dec 2019 Sun, 22 Dec 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/museo211630x860.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Musica da vedere... di sabato! Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99552 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/004__le_compari6_1_1_1_1_1_1_1_2_1_1_1_1_1_1_1_1_1_2_3_2_1_1_1_1.jpg' /></p> Musica da vedere... di sabato!visita guidata “a domanda aperta” alle collezioni del Museocon Giuseppe Ayroldi Sagarriga Mozart sbagliava i compiti? La tastiera perfetta è insuonabile? Wagner era bolognese? Nell’orchestra di Respighi c’era un giradischi? Non lo sapete?Allora, da non perdere le speciali visite guidate “a rilascio prolungato” in cui un esperto del museo sarà a vostra disposizione per rispondere a queste e a tutte le altre domande sul museo, per un percorso guidato (ma non troppo) attraverso sei secoli di storia della musica. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99552 Sat, 21 Dec 2019 Sat, 21 Dec 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/004__le_compari6_1_1_1_1_1_1_1_2_1_1_1_1_1_1_1_1_1_2_3_2_1_1_1_1.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna ultimamusica | La “battaglia” del Sacre Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99588 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/le_sacre_du_printemps_by_roerich_03.jpg' /></p> ultimamusica musiche “inaudite” di questo (ed altri) secoli La “battaglia” del Sacrela prima della Sagra della Primavera nelle recensioni d’epoca e nei documenti originali della biblioteca del Museo della musicanarrazione musicale con Marco Pedrazzi e Marco Ghilarducci (pianoforte a 4 mani) Il baccano continuò, e io me ne andai dalla sala infuriato. Nel retroscena vidi Djaghilev che faceva sfarfallare le luci di sala nel tentativo di placare il pubblico, e per il resto dello spettacolo rimasi tra le quinte dietro a Nizinskij tenendogli le code del frac, mentre lui in piedi su una sedia gridava numeri ai ballerini come un capobarca.Così Igor Stravinskij descrive la più grande rissa della storia della musica, avvenuta il 28 maggio 1913 presso il Théâtre du Champs-Elysées a causa della sua travolgente “Sagra della primavera”.D’Annunzio verrà coinvolto nella rissa difendendo l’opera a gran voce, Puccini rimarrà invece esterrefatto, mentre Mussolini si dispiacerà di non aver potuto presenziare alla prima esecuzione italiana del 1923. Come ha potuto, un tale capolavoro, coinvolgere personaggi così distanti e suscitare reazioni così discordanti? Marco Pedrazzi e Marco Ghilarducci ricostruiscono per filo e per segno le prime esecuzioni della “Sagra della primavera” attraverso la lettura delle riviste dell’epoca conservate presso la biblioteca del Museo della Musica.La narrazione accompagnerà l’esecuzione della “Sagra della primavera” nella versione per pianoforte a quattro mani, redatta dallo stesso Stravinskij:Stravinskij aveva portato con sé la parte per pianoforte a quattro mani del suo nuovo lavoro Le Sacre du printemps. Debussy acconsentì a suonare con lui.Quando ebbero terminato, non ci fu più ragione di abbracci e neppure di complimenti.Eravamo muti, messi a terra come dopo un uragano giunto, dalla profondità dei tempi, a strappare la nostra vita alle radici. Marco Pedrazzi nasce a Bologna nel 1994 e si accosta al pianoforte fin da bambino, sotto l’insegnamento del M. Marco Ghilarducci.Si laurea in pianoforte nel 2016, con lode e Menzione d’Onore, presso l’Istituto Musicale Vecchi-Tonelli di Modena sotto la guida del M. Massimo Neri.Ha partecipato come allievo effettivo alle masterclasses tenute da Kolja Lessing, Alberto Miodini, Enrico Bronzi, Sergio De Simone, Luca Simoncini, Guido Boselli, Vito Paternoster, Pierluigi Camicia, Scipione Sangiovanni, Lucy Revers.È sul podio di numerosi concorsi fra cui il XVII International Music Competition a Cortemilia (presidente della giuria: Marcello Abbado), il Concorso Nazionale Città di Riccione (Alfredo Speranza), l’VIII Concorso pianistico Lia Tortora a Città della Pieve (Pietro Rigacci) ed il Concorso pianistico Villa Oliva (Marcella Crudeli).È invitato a partecipare a numerosi concerti, rassegne ed eventi – come “Spazio15” organizzato dalla Gioventù Musicale d’Italia, il Festival “Grandezze e Meraviglie” di Modena, “Onde di Suono” presso il Ridotto del Teatro Comunale di Modena, la rassegna “Il Volto Riscoperto della Musica” organizzata da Alessandro Andriani, il festival MusicAntica di Trento, i concerti organizzati da EXPO2015 a Milano. Tiene anche lezioni concerto, come “Kandinskij e Schönberg, due facce della stessa medaglia” presso l’Auditorium del Carmine di Parma, e “La strana coppia: Rossini e Satie” presso il Teatro San Carlo di Modena. Sotto la direzione di Danilo Grassi nel 2017 esegue, alla presenza del compositore, la parte del primo pianoforte di “Un petit train de plaisir” di Azio Corghi, ma anche “City Life” di Steve Reich, “Deal” di Steven Mackey e “Les Noces” di Stravinskij. Marco Ghilarducci ha studiato con Massimo Neri a Bologna e si è diplomato nel 1994 a Ravenna con il massimo dei voti e la lode, perfezionandosi al Mozarteum di Salisburgo e all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma con Sergio Perticaroli e, dal 1996 al 2001, in musica da camera alla Scuola di Musica di Sesto Fiorentino con Franco Rossi.Dal ’93 ad oggi, come solista e camerista, ha suonato in prestigiose sale quali il Teatro Comunale di Modena, Teatro della Pergola di Firenze, Teatri Politeama e Metastasio di Prato, Teatro Romano di Fiesole, Castello Estense di Ferrara, Teatro Fabbri di Forlì e numerose altre e per importanti stagioni musicali tra cui spiccano AterForum Festival del 1996, Amici della Musica di Firenze del 1997, Festival Delle Nazioni di Città di Castello del 2001 e il Festival di Santo Stefano di Bologna del 2010, collaborando inoltre con le orchestre “B. Maderna” di Forlì, “Città Lirica Orchestra” di Pesaro e la Corale “G. Monaco” di Prato. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99588 Fri, 20 Dec 2019 Fri, 20 Dec 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/le_sacre_du_printemps_by_roerich_03.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Mamamusica ensemble in concerto Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99392 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/due_0521_2.jpg' /></p> Mamamusica ensemble in concertoconcerto "disturbato" per bambini da 0 a 36 mesi e genitori un progetto del Museo della musica Un concerto “disturbato” del Mamamusica ensemble: un vero e proprio bagno di suoni con musica eseguita da musicisti professionisti tratta dal repertorio classico, jazz ed etnico-popolare, in cui immergersi e partecipare con il corpo e con la voce. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99392 Sat, 14 Dec 2019 Sat, 14 Dec 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/due_0521_2.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Il museo (ri)Suona | Sounds @ an exhibition Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99595 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/saxopenisalastedits0208web.jpg' /></p> Il museo (ri)Suona visite sonate nelle sale del museo Non semplici visite guidate né classici concerti frontali: le visite sonate sono piuttosto una traduzione del museo, attraverso l’uso e l’ibridazione dei linguaggi musicali antichi e contemporanei. Per fare questo, tre eclettici musicisti si sono “immersi” nelle collezioni e negli archivi della biblioteca, per realizzare questi tre speciali percorsi musicali, in cui le visite degli esperti del museo saranno sonorizzate dal vivo, mescolando brani d’epoca e composizioni originali. Sounds @ an exhibitionvisita sonata da Isabella Fabbri (sassofoni) Isabella Fabbri musicista creativa, poliedrica e sperimentale. Attiva come solista, in orchestre sinfoniche e in varie formazioni, si interessa in particolare a performance dove si fondono diverse influenze musicali e diverse forme d'arte. Si è esibita in alcune delle più importanti sale da concerto europee e nell’ambito di diversi festival internazionali come MITO SettembreMusica, Biennale di Venezia, Festival Milano Musica, il Festival George Enescu di Bucarest, il Festival Internacional de Saxofone di Palmela, il Festival Música Nova di San Paolo, il Festival Laberintos Sonoros di Città del Messico. È ideatrice e performer di Sounds at an Exhibition, performance per musei di arte moderna e contemporanea che mette in dialogo arte visiva e musica, presentata in prima assoluta nel 2015 al MAMCS di Strasburgo durante il Congresso Mondiale del Saxofono e da allora in tour in musei di tutto il mondo. Il progetto è vincitore del premio Movin'Up 2015 del Ministero Italiano dei Beni Culturali. Premiata in concorsi nazionali ed internazionali, ha collaborato con la Filarmonica della Scala, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, l’Orchestra La Verdi di Milano e l'Orchestra del Teatro Regio di Torino sotto la guida di noti direttori quali Riccardo Chailly, Peter Eötvös, Wayne Marshall, Vasily Petrenko, Antonio Pappano. Fa parte del Dynamis Ensemble, sotto la direzione di Javier Torres Maldonado, della European Contemporary Orchestra con cui si è esibita in Festival di tutta Europa. Ha suonato in veste di solista con l'Orchestra dell'Accademia Filarmonica di Bologna, l'Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, l'Orchestra della Magna Grecia. È artista Yanagisawa, D'Addario Woodwinds, BG France e LefreQue. https://www.isabellafabbri.com/ http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99595 Sat, 14 Dec 2019 Sat, 14 Dec 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/saxopenisalastedits0208web.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna ultimamusica | Anima Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99587 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/sebastianoseverie1463749393238.jpg' /></p> ultimamusica musiche “inaudite” di questo (ed altri) secoli Anima il neoespressionismo di Gilberto Cappelliprima assoluta di Anima (dedicato a Tito Gotti) di Gilberto Cappellicon Sebastiano Severi (violoncello) ed Enrico Girardi (critico musicale del Corriere della Sera) Gilberto Cappelli, classe 1952, ha studiato Composizione con Giacomo Manzoni, Aldo Clementi, Giordano Noferini e Tito Gotti al Conservatorio G.B. Martini di Bologna e Pittura all’Accademia della Romagna. Insegna Composizione al Conservatorio Bruno Maderna di Cesena.Ha partecipato 5 volte alla Biennale Musica di Venezia.Nel 1985 Claudio Abbado e Luigi Nono lo scelsero come rappresentante dell’Italia per scrivere una composizione per l’Orchestra Giovanile della Comunità Europea (ECYO).Nel 2002 ha vinto il Premio Abbiati della critica italiana per la migliore composizione dell’anno e nel 2012 ha ricevuto la Chitarra d’oro di Alessandria per la sua produzione chitarristica.Durante tutti questi anni l’interesse per l’arte visiva non l’ha mai abbandonato a tal punto che lavorare per le due arti, parallelamente, durante l’arco della giornata, è diventato per lui una cosa irrinunciabile. Il suo lavoro è stato recensito e documentato sulla rivista trimestrale di Arte e Letteratura GRAPHIE. Sebastiano Severi ha intrapreso gli studi musicali all’età di sette anni con il Maestro Leonello Godoli. Grazie ad una borsa di studio ha studiato nel Collegio del Mondo Unito dell’Atlantico dal 1992 al 1994, dove ha proseguito gli studi liceali e musicali sotto la guida della violoncellista Sharon McKinley, avvicinandosi anche alla prassi esecutiva antica con la violinista rinascimentale Katherine Mackintosh. Nel 1995 gli è stato assegnato il Primo Premio al Concorso “Dino Caravita”. Nel 1997 ha conseguito il Diploma di Violoncellista alla Regia Accademia Filarmonica di Bologna, diventandone Accademico, e nel 1998 si è diplomato sotto la guida del Maestro Rocco Filippini presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano.Si è poi perfezionato con M. Brunello, R. Filippini, M. Scano, e per la musica da camera con PierNarciso Masi, Krista Butzberger, Trio di Milano e Lucy Van Dall. Collabora regolarmente con l’Orchestra Internazionale d’Italia, l’Orchestra Filarmonica Italiana, l’Orchestra Città di Ferrara, l’Orchestra Sinfonica dell’Emilia Romagna “A. Toscanini”, L’Orchestra Philarmonia Veneta, l’Orchestra da Camera Italiana, l’Orchestra Filarmonica della Scala, I Barocchisti di Lugano, la Bombay Chamber Orchestra, l’Orchestra Pro- Musica di Pistoia. Membro del quintetto d’archi Nu Ork, nel 2005 si è esibito in numerosi anfiteatri greci e romani d’Italia fra i quali quelli di Pompei e Verona al fianco di Lucio Dalla.Col violoncello barocco collabora con Diego Fasolis e i Barocchisti di Lugano, Federico Ferri e l'Accademia degli Astrusi, Alessandro De Marchi e l’Academia Montis Regalis di Mondovì.Dal 2007 è membro dell’Ensemble di musica contemporanea Fontana Mix di Bologna. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99587 Fri, 13 Dec 2019 Fri, 13 Dec 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/sebastianoseverie1463749393238.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna ultimamusica | Sibelius e l’Italia Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99586 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/sibelius_e_litalia_cover.jpg' /></p> ultimamusica musiche “inaudite” di questo (ed altri) secoli Sibelius e l’Italiapresentazione degli atti del convegno internazionale di studi (Roma, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, 2019)con Annalisa Bini, Flavio Colusso, Ferruccio Tammaro, Luigi Verdi Questo volume costituisce un prezioso contributo di nuovi studi su Sibelius con una messa a fuoco sulla statura dell’artista, sul suo contesto familiare e socio-culturale, attraverso nuove prospettive sul rapporto privilegiato e fruttuoso che il maestro ebbe con l’Italia, percepita come terra ideale, sorgente di natura e arte figurativa, di cui conservò per tutta la vita un’impressione straordinaria.Dall’amicizia con Ferruccio Busoni al confronto storico- artistico con compositori come Mascagni, Puccini, Respighi, ai viaggi tra Venezia, Firenze, Foligno, Rapallo, Napoli, Capri e Roma, della quale scrisse “Di tutte le città che ho visto Roma è la più bella e la più aristocratica”. Dopo il primo concerto nel 1904 a Bologna, diretto da Arturo Toscanini, le sue musiche furono spesso eseguite in Italia; egli stesso, nominato nel 1916 accademico di Santa Cecilia, diresse nel 1923 all’Augusteo un concerto monografico di proprie composizioni e nel luglio 1929 il Governo Italiano gli conferì l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce della Corona d’Italia. I saggi – quattro dei quali in lingua inglese – trattano argomenti interdisciplinari e anche inconsueti come il ‘paesaggio sonoro’ dell’Italia conosciuta da Sibelius, attraverso incisioni discografiche d’epoca; le musiche di Sibelius nel cinema e nei media; lo stato di avanzamento della pubblicazione dell’edizione critica delle sue opere; il suo rapporto con la canzone napoletana e le frequenti visite all’isola di Capri; le scelte di repertorio e l’interpretazione da parte dei più affermati direttori d’orchestra italiani; la ricezione delle composizioni sibeliane da parte della critica coeva. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99586 Wed, 11 Dec 2019 Wed, 11 Dec 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/sibelius_e_litalia_cover.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Musica da vedere... di domenica! Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99551 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/004__le_compari6_1_1_1_1_1_1_1_2_1_1_1_1_1_1_1_1_1_2_3_2_1_1_1.jpg' /></p> Musica da vedere... di domenica!visita guidata “a domanda aperta” alle collezioni del Museocon Giuseppe Ayroldi Sagarriga Mozart sbagliava i compiti? La tastiera perfetta è insuonabile? Wagner era bolognese? Nell’orchestra di Respighi c’era un giradischi? Non lo sapete?Allora, da non perdere le speciali visite guidate “a rilascio prolungato” in cui un esperto del museo sarà a vostra disposizione per rispondere a queste e a tutte le altre domande sul museo, per un percorso guidato (ma non troppo) attraverso sei secoli di storia della musica. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99551 Sun, 08 Dec 2019 Sun, 08 Dec 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/004__le_compari6_1_1_1_1_1_1_1_2_1_1_1_1_1_1_1_1_1_2_3_2_1_1_1.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna ultimamusica | Infinita tenebra di luce Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99567 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/69infinitatenebradiluceteatrogoldoni30052018005.jpg' /></p> ultimamusica musiche “inaudite” di questo (ed altri) secoli Infinita tenebra di lucematerismo e lirismo nell’opera di Adriano Guarniericonversazione con Adriano Guarnieri e Francesca Magnani e proiezione dell’opera (prima assoluta: Maggio Musicale Fiorentino 2018) Incedi oltre su me, infinita tenebra di luce: così scrive Rainer Maria Rilke nella sua raccolta di liriche, ispirate alla notte e al suo angelo e all’amata mai giunta.Questa è l’ispirazione per l’opera composta da Adriano Guarnieri, che vede la sua prima esecuzione assoluta al Teatro Goldoni con la regia di Giancarlo Cauteruccio.La composizione mette in scena quattro volti immaginari, visioni poetiche per raccontare l’interiorità dell’animo umano, che si materializzano e poi scompiono come immagini oniriche.L’opera non segue una trama narrativa, dipanandosi come un flusso musicale di azioni dello spirito attorno al trittico notte-amata-angelo. In questo contesto il canto, ora lineare, ora polifonico, è pregno di μέλος, di accensioni musicali e letterarie continue: la vocalità scorre ininterrotta, senza soluzioni di continuità, in una temporalità non ritmicamente identificabile per delineare il dramma dell’animo umano. Infinita tenebra di luceazioni liriche per voci ed ensemble su testo liberamente tratto da Poesie alla Notte di Rainer Maria Rilkeuna produzione Teatro del Maggio Musicale Fiorentinomusica di Adriano Guarnieridirettore Pietro Borgonovoregia dell’opera Giancarlo Cauteruccio personaggi e interpretiContempoArtEnsemble:Volto primo – soprano 1: Livia RadoVolto secondo – soprano 2: Clara PolitoVolto terzo – tenore: Gregory BonfattiVolto quarto – baritono: Salvatore GrigoliVolto quinto – voce recitante: Fulvio CauteruccioVolto sesto – ottavino: Roberto Fabbricianicostumi, scenografia virtuale e assistente alla regia: Massimo Bevilacquaelaborazioni immagini video e gestione del mapping Alessio Bianciardi http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99567 Fri, 06 Dec 2019 Fri, 06 Dec 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/69infinitatenebradiluceteatrogoldoni30052018005.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna BilBOlBul 2019 | Heimat Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99463 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/heimat.png' /></p> HeimatNora Krugmostra promossa da BilBOlbul Festival internazionale di fumetto, Goethe-Institut Roma in collaborazione con Goethe-Zentrum Bologna, Museo internazionale e biblioteca della musica, Giulio Einaudi Editore, Strane DizioniHeimat è la parola tedesca che indica il luogo d’origine, dove ogni persona forma la propria identità e sensibilità. Come i ricordi in cui affonda le radici, l’identità è frammentaria: un insieme di esperienze in mutazione continua. La mostra è organizzata proprio secondo la logica del frammento: un percorso in cui alle tavole originali di Heimat si affiancano le fotografie, i manoscritti, i cimeli del terzo Reich e i documenti che Krug ha raccolto durante le sue lunghe ricerche. A dimostrazione che gli oggetti, tanto quanto la scrittura e il disegno, portano con sé l’idea del passato e della storia. La mostra rivela sia la genesi di Heimat sia il percorso che ha condotto Krug a riflettere sull’identità nazionale e sull’impronta che la Seconda Guerra Mondiale ha lasciato su generazioni di persone. Dopo BilBOlbul, la mostra Heimat si sposta al Goethe-Institut di Roma.opening | venerdì 29 novembre ore 19Nora Krug è un’autrice e illustratrice tedesco-americana. I suoi lavori, più volte premiati dalla Society of Illustrators, sono apparsi su The New York Times, The Guardian, Le Monde diplomatique e A Public Space, e all’interno di antologie pubblicate da Houghton Mifflin Harcourt, Simon and Schuster e Chronicle Books.Krug ha vinto il premio Moira Gemmill Illustrator of the Year e il 2019 Book Illustration Prize del Victoria and Albert Museum. Il suo racconto Kamikaze, la storia di un pilota giapponese sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiale, è stato incluso nell’antologia Best American Comics (Houghton Mifflin).Il suo ultimo graphic novel Heimat, tradotto in oltre quindici paesi e pubblicato in Italia da Einaudi, è stato accolto come uno dei migliori libri del 2018 da The New York Times, The Guardian, NPR, Kirkus Reviews, Time Magazine, San Francisco Chronicle, Boston Globe. Nel 2019 ha vinto il National Book Critics Circle Award per la categoria “autobiografia”, il Lynd Ward Graphic Novel Prize , l’Art Directors Club Gold Cube and Discipline, il Literaturförderpreis della città di Aalen, l’Evangelischer Buchpreis e il Ludwig-Marum-Preis. I suoi lavori sono stati esposti in tutto il mondo, e alcune delle sue animazioni sono state proiettate al Sundance Film Festival. Krug insegna Illustrazione alla Parsons School of Design di New York.  nora-krug.com http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99463 Sat, 30 Nov 2019 Sat, 30 Nov 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/heimat.png 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Jazz Insight | Great Black Music Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99566 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/tellnolies.jpg' /></p> Jazz Insight in collaborazione con Bologna Jazz Festival Great Black Musicdedicato all’Art Ensemble of Chicagonarrazione musicale con Emiliano Pintorispecial guest Tell no lies: Edoardo Marraffa (sax sopranino), Filippo Orefice (sax tenore), Luca Bernard (contrabbasso), Nicola Guazzaloca (pianoforte), Andrea Grillini (batteria) L'ultima narrazione musicale è un omaggio a un gruppo storico, l’Art Ensemble of Chicago, a cinquant’anni dalla fondazione.Gruppo ancora attivo (ma di cui purtroppo tre dei membri originali sono mancati negli anni), testimoniano meglio di chiunque altro la feconda e sperimentale scena di Chicago degli anni ’60, introducendo nelle radicalità del free jazz dell’epoca il recupero del jazz tradizionale, l’ampliamento smisurato della strumentazione, il funk, alcuni processi compositivi vicini alla musica contemporanea, ma soprattutto mettendo al centro il grande retaggio delle origini africane, in un concetto di musica nera totale in cui teatralità, happening, socializzazione diventato tramiti per definire un’estetica, la Great Black Music.In questo caso, la presentazione della storia dell’AEOC sarà inframezzata da brani e atmosfere dedicati alla pratica improvvisativa a cura dell’ensemble Tell No Lies. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99566 Sat, 30 Nov 2019 Sat, 30 Nov 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/tellnolies.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Musica da vedere... di domenica! Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99550 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/004__le_compari6_1_1_1_1_1_1_1_2_1_1_1_1_1_1_1_1_1_2_3_2_1_1.jpg' /></p> Musica da vedere... di domenica!visita guidata “a domanda aperta” alle collezioni del Museocon Giuseppe Ayroldi Sagarriga Mozart sbagliava i compiti? La tastiera perfetta è insuonabile? Wagner era bolognese? Nell’orchestra di Respighi c’era un giradischi? Non lo sapete?Allora, da non perdere le speciali visite guidate “a rilascio prolungato” in cui un esperto del museo sarà a vostra disposizione per rispondere a queste e a tutte le altre domande sul museo, per un percorso guidato (ma non troppo) attraverso sei secoli di storia della musica. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99550 Sun, 24 Nov 2019 Sun, 24 Nov 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/004__le_compari6_1_1_1_1_1_1_1_2_1_1_1_1_1_1_1_1_1_2_3_2_1_1.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna ultimamusica | Donne in musica Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99593 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/donne_in_musica.jpg' /></p> ultimamusica musiche “inaudite” di questo (ed altri) secoli Donne in musicale grandi compositrici nella storia della musicaconcerto di Musae Ensemble: Laura Bianco (violino), Alessia Dall’Asta (flauto), Margherita Sussarellu (pianoforte), Chiara Tenan (violoncello)in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulla Donna Il progetto Donne in Musica nasce dall'idea di un gruppo di musicisti, appartenenti alla formazione strumentale da camera, che hanno condotto uno studio storico e musicologico sulla riscoperta ed esecuzione di partiture di tutte le epoche storiche composte da donne, estendendo poi il progetto a tutti gli ambiti della società nel tema comune delle difficoltà storiche incontrate dalle donne nell'emergere in talune arti e professioni tipicamente maschili.Da qui l'idea di proporre un concerto legato alla celebrazione della Giornata Internazionale contro la violenza sulla Donna del 25 novembre per sensibilizzare il pubblico sul tema attraverso un excursus dalla musica barocca alla contemporanea sulle donne musiciste e compositrici, da Anna Amalia di Prussia, ad Anna Bon, da Clara Schumann a Lili e Nadia Boulanger, a Mel Bonis, Fiona Frank e molte altre. Laura Bianco ha iniziato lo studio del violino all'età di 7 anni. È stata allieva del Conservatorio “Santa Cecilia” in Roma, sotto la guida di Felix Ayo e di Luciano Vicari. Si è poi diplomata a pieni voti in violino con Antonio Salvatore e in viola con Paolo Centurioni. Successivamente si è perfezionata con il Prof. Philippe Hirschhorn, presso l'Akademie Fur Kammermusik in Schloss Liebieg (Koblenz) e con la Prof.ssa Nina Beilina (allieva di David Oistrakh), con la quale ha studiato per tre anni. Fin da giovanissima ha svolto un'intensa attività concertistica, sia come solista con orchestra, sia in diverse formazioni da camera, in Italia e all'estero. Alessia Dall'Asta, diplomata a Parma col massimo dei voti, dove ha studiato sotto la guida di Claudia Rosi. Nel frattempo ha seguito diversi corsi di perfezionamento e masterclass, con A. Nicolet, W. Schultz, A. M. Morini, R. Greiss e P. L. Graf. Con quest’ultimo prosegue gli studi, diplomandosi a Biella. Successivamente si perfeziona con G. Pretto e N. Mazzanti in ottavino. Idonea e vincitrice di diversi concorsi e audizioni, ha collaborato con numerose orchestre, tra le quali Orchestra da Camera di Mantova, Orchestra della Svizzera Italiana, Filarmonica della Scala, La Verdi di Milano, C. Felice di Genova, Pomeriggi Musicali. Collabora con l'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, FOI, Filarmonica G.Rossini, I Solisti di Pavia, Solisti Veneti. Margherita Sussarellu ha iniziato lo studio della musica a sei anni. Dopo aver conseguito brillantemente la laurea di primo livello di Pianoforte presso il Conservatorio "G. Verdi” di Torino, sede di Cuneo, si è laureata in Lettere indirizzo musicologico presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Torino con 110 e Lode con una tesi sulla musica pianistica del compositore Alfredo Casella, con relatore il musicologo Giorgio Pestelli. Ha studiato composizione presso il Conservatorio "G. Verdi" di Torino con il Maestro Giorgio Colombo Taccani e ha conseguito inoltre il Diploma in Didattica della Musica presso il Conservatorio di "Santa Cecilia" in Roma. Dopo il diploma, ha perfezionato i suoi studi pianistici col Maestro brasiliano Joao Carlos Perreira Chueire, e dopo aver partecipato a numerosi corsi di perfezionamento pianistico, ha svolto attività concertistica come pianista e in varie formazioni da camera. Come pubblicista e autrice radiofonica e ha collaborato con Radio 3 Rai e Radio Vaticana, scrivendo e conducendo programmi musicali. Attualmente è docente di ruolo di Pianoforte presso il Liceo classico, musicale e coreutico “D.A. Azuni” di Sassari. Studiosa di musica contemporanea e elettroacustica, è laureanda in Musica elettronica e nuove tecnologie ad indirizzo compositivo presso il Conservatorio “L. Canepa” di Sassari. Chiara Tenan si è diplomata in violoncello presso il Conservatorio Statale di Musica “F. Venezze” di Rovigo dove ha studiato sotto la guida del professor Luca Simoncini. Si è poi laureata in violoncello nel 2001 con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale presso l’Università Mozarteum di Salisburgo, sotto la guida del prof. Dankwart Gahl. Ha seguito numerosi corsi di perfezionamento e master class con maestri di fama internazionale. Ha ottenuto l’idoneità presso varie Orchestre con cui collabora stabilmente. Da diversi anni si dedica all’insegnamento del violoncello. Attualmente è violoncello di fila presso il Teatro Comunale di Bologna. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99593 Sun, 24 Nov 2019 Sun, 24 Nov 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/donne_in_musica.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Jazz Insight | Jazz ’59 Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99565 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/pintori_2_new.jpg' /></p> Jazz Insight in collaborazione con Bologna Jazz Festival Jazz ’59guida ai capolavori di un anno irripetibilenarrazione musicale con Emiliano Pintori (pianoforte) Come nella passata edizione di Jazz Insight, si è scelto di dedicare un incontro non ad un singolo autore, ma a un anno centrale della storia del jazz, il 1959.Il motivo è semplice: in un solo anno solare sono stati registrati o pubblicati alcuni dei capolavori dell’intera storia del jazz, sia per qualità intrinseche, sia per essere divenuti modelli per tutto il jazz a venire.Dal disco perfetto Kind of Blue di Miles Davis (che a fine anno iniziava le incisioni di Sketches of Spain, terza tappa della geniale collaborazione con Gil Evans), a Giant Steps, esito estremo dell’estetica postbop di John Coltrane. Dal capolavoro di Charles Mingus, Mingus Ah Hum, all’emergere dell’Hard Bop di Horace Silver, al successo di Time Out di Dave Brubreck, fino alla radicale svolta di Ornette Coleman, si navigherà tra estetiche differenti la cui influenza è ancora viva, una guida per l’ascolto per orientarsi in un periodo seminale che permettere di comprendere gran parte di ciò che accade ancora oggi. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99565 Sat, 23 Nov 2019 Sat, 23 Nov 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/pintori_2_new.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Jewish Trekking | Alla scoperta di Salomone Rossi Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99547 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/la_casa_della_vita_1_1.jpg' /></p> Jewisg trekking | alla scoperta di Salomone Rossivisita guidata alle opere esposte in sala 5 La Casa della Vita Ori e storie intorno all'antico cimitero ebraico di Bologna Un particolare Jewish trekking a passeggio per la città che parte dal Museo della musica e dagli spartiti di Salomone Rossi in sala 5 per poi proseguire alla scoperta dei reperti del cimitero ebraico di via Orfeo esposti all’interno del Museo Ebraico di Bologna, di Palazzo Bocchi con la sua enigmatica iscrizione, dell’ex ghetto cinquecentesco e delle lapidi conservate presso il Museo civico Medievale. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99547 Sun, 17 Nov 2019 Sun, 17 Nov 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/la_casa_della_vita_1_1.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Il museo (ri)Suona | Tappabuchi Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99594 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/1elisacozzini.jpg' /></p> Il museo (ri)Suona visite sonate nelle sale del museo Non semplici visite guidate né classici concerti frontali: le visite sonate sono piuttosto una traduzione del museo, attraverso l’uso e l’ibridazione dei linguaggi musicali antichi e contemporanei. Per fare questo, tre eclettici musicisti si sono “immersi” nelle collezioni e negli archivi della biblioteca, per realizzare questi tre speciali percorsi musicali, in cui le visite degli esperti del museo saranno sonorizzate dal vivo, mescolando brani d’epoca e composizioni originali. Tappabuchivisita sonata da Elisa Cozzini (flauto) Elisa Cozzini è diplomata in flauto al Conservatorio di Firenze, in flauto barocco al Conservatorio di Vicenza, ha conseguito il Diploma Accademico di II livello in Musica da camera e ottenuto il Diploma di perfezionamento al Conservatorio della Svizzera Italiana.È laureata in storia della musica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze. Si perfeziona con Michele Marasco e Peter-Lukas Graf e frequenta numerose masterclasses con A. Nicolet, R. De Reede, N. Delius, E. Pahud, P. Gallois. All'attività di musica da camera affianca la collaborazione con varie istituzioni orchestrali: Orchestra della Toscana, Teatro Regio di Torino, Orchestra della Svizzera Italiana, Teatro San Carlo di Napoli, Mahler Chamber Orchestra, I Pomeriggi Musicali, Erl Tiroler Festspiele (Austria), Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro Comunale di Bologna, Orchestra Teatro la Fenice. Ha fatto parte dell'Orchestra Filarmonica “Arturo Toscanini” e la Symphonica d'Italia, suonando in tutto il mondo sotto la direzione di maestri quali Prêtre, Dutoit, Mehta, Temirkanov, Inbal, Rostropovitch, Tate, Maazel.Per la musica antica collabora con i seguenti gruppi su strumenti originali: Epoca barocca, Zefiro, Modo Antiquo, Musica &amp; Drama. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99594 Sun, 17 Nov 2019 Sun, 17 Nov 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/1elisacozzini.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Isole remote Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99393 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/67881999_697606270684286_760202390983933952_n.jpg' /></p> Isole remotelaboratorio di arti visive e movimento creativo in 3 incontri per bambini da 3 a 5 anni e genitoriideato e condotto da Alessandro Carboni e Chiara Castaldinia cura di PINGELAP – FORMAZIONE Bambini e Ragazzi Liberamente tratto dal testo di Judith Schalansky L’ Atlante delle Isole Remote, il laboratorio si propone di scoprire e collezionare dettagli geografici, ricchezze, letterature sulle storie di alcune tra le isole più piccole e lontane del mondo.Gli elementi cartografici e le caratteristiche degli abitanti diventano materiale dal grande potenziale narrativo e le isole stesse diventano uno spazio teatrale, dove i bambini potranno ricostruire le storie attraverso gli oggetti, il movimento e la musica. NB: è richiesto abbigliamento e scarpe comode. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99393 Sat, 16 Nov 2019 Sat, 16 Nov 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/67881999_697606270684286_760202390983933952_n.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Jazz Insight | Treat it gentle Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99564 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/pagnozzi.jpg' /></p> Jazz Insight in collaborazione con Bologna Jazz Festival Treat it gentlededicato a Sidney Bechetnarrazione musicale con Emiliano Pintori (pianoforte)special guest Guglielmo Pagnozzi (clarinetto) Un viaggio alle origini del jazz con un omaggio al leggendario Sidney Bechet (New Orleans, 14 maggio 1897 – Garches, 14 maggio 1959) a sessant’anni dalla morte.Uno dei primi grandi improvvisatori, erede della cultura creola di New Orleans, Bechet da subito conoscerà l’Europa, divenendo uno dei primi ponti che fecero diventare il jazz un fenomeno globale.Nato polistrumentista (sarà uno dei primi a sperimentare le tecnica delle sovraincisioni) prima al clarinetto e poi al sax soprano definirà uno stile intesto e lirico, romantico ed evocativo, che nelle testimonianze dei suoi ultimi anni francesi raggiunge il potere evocativo delle grandi avventure musicali. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99564 Sat, 16 Nov 2019 Sat, 16 Nov 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/pagnozzi.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Musica da vedere... di domenica! Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99549 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/004__le_compari6_1_1_1_1_1_1_1_2_1_1_1_1_1_1_1_1_1_2_3_2_1.jpg' /></p> Musica da vedere... di domenica!visita guidata “a domanda aperta” alle collezioni del Museocon Giuseppe Ayroldi Sagarriga Mozart sbagliava i compiti? La tastiera perfetta è insuonabile? Wagner era bolognese? Nell’orchestra di Respighi c’era un giradischi? Non lo sapete?Allora, da non perdere le speciali visite guidate “a rilascio prolungato” in cui un esperto del museo sarà a vostra disposizione per rispondere a queste e a tutte le altre domande sul museo, per un percorso guidato (ma non troppo) attraverso sei secoli di storia della musica. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99549 Sun, 10 Nov 2019 Sun, 10 Nov 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/004__le_compari6_1_1_1_1_1_1_1_2_1_1_1_1_1_1_1_1_1_2_3_2_1.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Mamamusica III Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99391 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/_dsc7339_copia.jpg' /></p> Mamamusica IIIlaboratorio in 4 incontri per bambini da 0-36 mesi e genitoriun progetto del Museo della musicacon Luca Bernard, Linda Tesauro, Enrico Farnedi Uno spazio musicale speciale, emozionante ed inclusivo per grandi e piccolissimi in cui l'attenzione si concentra esclusivamente sui suoni.Canti e ritmi provenienti da repertori molto diversi, un avvolgente abbraccio di suoni scandito anche da intensi silenzi, in cui adulti e bambini costruiscono una relazione comunicativa unica, per scoprire e riscoprire l'incanto di esprimersi attraverso la musica. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99391 Sat, 09 Nov 2019 Sat, 09 Nov 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/_dsc7339_copia.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Jazz Insight | Wizard of the vibes Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99561 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/pasqualemirra1024x683.jpg' /></p> Jazz Insight in collaborazione con Bologna Jazz Festival Wizard of the vibesdedicato a Milt Jackson e ai grandi vibrafonistinarrazione musicale con Emiliano Pintori (pianoforte)special guest Pasquale Mirra (vibrafono) A partire dal ventennale della scomparsa di uno dei padri del vibrafono jazz, Milt Jackson (Detroit, 1 gennaio 1923 – New York, 9 ottobre 1999), Emiliano Pintori  racconta le vicende di questo particolare strumento e sui maggiori interpreti, dalla classicità fino alle ultime frontiere: da Lionel Hampton (emerso nei gruppi di Benny Goodman) al leggendario Red Norvo, dal già citato Milt Jackson (uno dei massimi solisti bebop, e elemento insostituibile del Modern Jazz Quartet) fino ai protagonisti emersi negli anni’60, come Gary Burton e Bobby Hutcherson.Un viaggio per orientarsi in un suono che è ancora estremamente attuale e fecondo di nuove soluzioni, come testimonia la presenza di Pasquale Mirra. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99561 Sat, 09 Nov 2019 Sat, 09 Nov 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/pasqualemirra1024x683.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Voci dall'aldilà XII | Rahsaan Roland Kirk Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99608 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/rahsaan_1.jpg' /></p> Voci dall'aldilà XII una rassegna di film, un “viaggio nella memoria” su compositori scomparsi che continuano a rimanere tra noi Rahsaan Roland Kirkun progetto di AngelicA | Centro di Ricerca Musicalein collaborazione con il Museo della Musicaa cura di Walter Rovere proiezione di The Case Of The Three Sided Dream di Adam Kahan (Usa 2016 – v.o. sott.it., 88')prima italianacon Roland Kirk, Dorthann Kirk, Steve Turre, Charles Mingus, Archie Shepp, Roy Haynes Emozionante, virtuosistico, innovativo e diverso da qualsiasi altra cosa (Ira Israel, Huffington Post) Apprezzato ma non pienamente compreso nella sua epoca, Rahsaan Roland Kirk (1935-1977) è stato molto più della spettacolare immagine di un musicista non vedente in grado di suonare tre fiati contemporaneamente.Autentico uomo-orchestra, solista di grande inventiva e virtuoso della respirazione circolare, con la sua appassionata ricerca di nuove sonorità mediante strumenti modificati e autocostruiti ha anticipato il polistrumentalismo che sarebbe divenuto uno dei terreni privilegiati d’indagine del jazz d’avanguardia degli anni 70; mentre come compositore e arrangiatore ha precorso le attitudini postmoderne in musica, con una strabordante capacità di attingere stimoli da ogni momento della storia jazzistica (ma anche dal soul, dalla classica e dal pop) e di farli propri.Solista al tenore per Charles Mingus nell’lp Oh Yeah e al flauto per Quincy Jones nell’epocale Soul Bossa Nova (che sarebbe divenuta uno dei brani-simbolo della Lounge Music), Kirk ha lasciato una traccia indelebile del suo suono in Ian Anderson dei Jethro Tull, oltre ad estendere la sua influenza su artisti di generazioni successive e dei generi più disparati che gli renderanno omaggio, dai free-jazz-punk inglesi Rip Rig &amp; Panic a Eugene Chadbourne, da Ken Vandermark a Otomo Yoshihide.Ricco di elettrizzanti filmati d’archivio di Kirk e della sua musica, di interviste intime e di ispirate sequenze animate, il film di Kahan è uno sguardo coinvolgente sull’uomo che non lasciò che nemmeno la paralisi parziale gli impedisse di perseguire ciò che chiamava “la religione dei sogni”.Vincitore come “miglior documentario” al Pan African Film Festival 2015. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99608 Sun, 03 Nov 2019 Sun, 03 Nov 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/rahsaan_1.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Jazz Insight | Portrait in jazz Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99560 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/senni_2.jpg' /></p> Jazz Insight in collaborazione con Bologna Jazz Festival Portrait in jazzdedicato a Bill Evans e Marco di Marconarrazione musicale con Emiliano Pintori (pianoforte) special guest Stefano Senni (contrabbasso), Zeno de Rossi (batteria) in contemporanea e in collaborazione con Bologna Jazz Festival, un evento speciale dedicato a due grandi pianisti e amici: Bill Evans e Marco di Marco, per presentare al pubblico la donazione del suo pianoforte Steinway al Museo della musica.Bill Evans (Plainfield, NJ, 16 Agosto 1929 – New York, 15 Settembre 1980) a novant’anni dalla nascita.Pianista tra i più influenti in ambito jazzistico e non solo, dotato di una solida formazione classica, Evans si distinse da subito per una peculiare cura del suono, per una approfondita ricerca armonica e per un personale stile compositivo.A partire dall’esperienza con George Russell, sarà infatti Evans, una volta giunto alla corte di Miles Davis, ad essere l’elemento fondamentale della svolta modale di fine anni ‘50.Ma in particolare sarà nella dimensione del piano trio, a fianco di Scott La Faro e Paul Motian, che definirà una dimensione personale e innovativa, ridefinendo i ruoli interni degli strumenti e regalando alcuni dei suoi capolavori.La parte musicale sarà affidata proprio alla formazione del trio, che vedrà Pintori affiancato da due musicisti sensibili e affermati come Stefano Senni al contrabbasso e Zeno De Rossi alla batteria.Marco Di Marco pianista e compositore, scomparso nel 2017, amico di Bill Evans e di Keith Jarrett, dopo essersi formato nella nativa Bologna si trasferisce a Parigi dove dà vita al suo trio più longevo al fianco di Jacky Samson e Charles Saudrais, calcando la scena di numerosi e prestigiosi festival europei e pubblicando diversi LP che ottengono ampi consensi di pubblico e critica tanto da ottenere il Premio Nettuno D’Oro quale miglior artista bolognese nel 1974. Negli anni ’80, dopo la prima tournée negli Stati Uniti, la sua carriera subisce un’ulteriore, repentina, impennata che gli consente di esibirsi in luoghi di culto della musica jazz d’oltreoceano, come la Carnegie Hall, di realizzare altre numerose registrazioni e di partecipare in qualità di ospite a molteplici trasmissioni radio e tv italiane e straniere, collaborando al fianco di artisti affermati.   http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99560 Sat, 02 Nov 2019 Sat, 02 Nov 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/senni_2.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Tele e spartiti Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99395 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/image00007.jpg' /></p> Tele e spartitilaboratorio in 2 incontri per bambini da 6 a 8 anni e genitoricon Giulia Sassiin collaborazione con RTI Senza titolo, ASTER e Tecnoscienza Da sempre Arte e Musica hanno trovato ispirazione l'una nell'altra, come se il pennello potesse inseguire i suoni e lo strumento suggerire linee, forme, colori...Si scopriranno gli artisti di ieri e di oggi che si sono lasciati ispirare dalla musica, attraverso un percorso in cui bambini e genitori potranno sperimentare insieme il profondo e coinvolgente dialogo dei due linguaggi tra composizioni di segni, variazioni di forme e sfumature di suoni e di colori. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99395 Sun, 27 Oct 2019 Sun, 27 Oct 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/image00007.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Extra-Voci dall'aldilà XII | Joni Mitchell Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99606 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/jonimitchell1030x615.jpg' /></p> Extra-Voci dall'aldilà XII Joni Mitchellun progetto di AngelicA | Centro di Ricerca Musicalein collaborazione con il Museo della Musicaa cura di Walter Rovere proiezione di A Woman of Heart and Mind di Susan Lacy (Usa 2003 – v.o. sott.it., 120')con Joni Mitchell, Lary Klein, David Crosby, James Taylor, Wayne Shorter, Eric Andersen, Herbie Hancock, Graham Nash Attraversando con disinvoltura le barriere tra generi musicali, la carriera di Joni Mitchell è stata guidata da un’integrità artistica esemplare. Dalla giovanile Woodstock, portata al successo da Crosby Stills Nash &amp; Young, fino alle collaborazioni con giganti del jazz come Wayne Shorter, Pat Metheny, Jaco Pastorius e Charles Mingus e ai lavori più recenti (nel 2007, un brano del suo ultimo album prima del ritiro dalle scene ha vinto un Grammy come “miglior performance strumentale”), la sua produzione è stata acclamata tra i risultati più alti della produzione musicale americana. A Woman of Heart and Mind documenta l’enorme successo critico e l’influenza su altri musicisti che Joni ha avuto contro ogni previsione (si contano Björk, Prince, Bob Dylan, Sufjan Stevens, Caetano Veloso e James Blake tra i tanti artisti che hanno ripreso le sue canzoni). Con oltre 40 estratti musicali d’archivio e interviste a suoi collaboratori tra cui David Crosby, James Taylor e Herbie Hancock, questo film racconta per la prima volta la storia straordinaria di una musicista e cantautrice che giustifica pienamente lo status iconico da lei raggiunto. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99606 Sun, 27 Oct 2019 Sun, 27 Oct 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/jonimitchell1030x615.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna In cucina Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99394 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/in_cucina_qb.jpg' /></p> In cucinalaboratorio di costruzione di strumenti e composizione empirica per bambini da 3 a 5 anni e genitoriideato e condotto da Laura Masi e Giulia Meciin collaborazione con Associazione QB Quanto Basta Utensili da cucina e strumenti musicali autocostruiti sono gli oggetti con cui due musiciste preparano succulenti piatti da gustare con le orecchie, a base di suoni e note.La preparazione del Menu prevede la partecipazione di piccoli e grandi, chiamati a cucinare insieme canti e dialoghi ritmici che regaleranno a tutti il piacere della scoperta musicale e il gusto della composizione collettiva. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99394 Sat, 26 Oct 2019 Sat, 26 Oct 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/in_cucina_qb.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Suoni in rivolta | Non solo Woodstock Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99559 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/tommy_1.jpg' /></p> Suoni in rivolta 1969/1979: dalla rivolta a John Travolta Non solo Woodstockcosa (quasi) tutti dimenticano quando ricordano le musiche del 1969?narrazione musicale con Franco Fabbrilive dall’opera rock Tommy degli Who&gt; Silvia Tomesani, Federica Minarelli, Silvia Testoni (voci), Carlo Facondini (chitarra), Matia Fini (basso), Alberto Zapparoli (batteria) Del festival di Woodstock in Italia non si seppe quasi nulla, per tutto il 1969 e anche per alcuni mesi del 1970, fino all’uscita dell’album e poi del film.Quindi la “presenza” di Woodstock nel 1969 può essere vista su diversi piani: la musica che realmente circolava in Italia in quell’annola musica di artisti presenti a Woodstock, che circolava in Italia a dispetto e all'insaputa di Woodstockla musica degli artisti di Woodstock non presenti nell’album né nel film, e la cui partecipazione al festival è rimasta sconosciuta in Italia per molto tempo;la musica del 1969 che fu popolare in quell’anno, ma che per varie ragioni è dimenticata oggi. Franco Fabbri è stato tra i fondatori della International Association for the Study of Popular Music.Ha sviluppato dagli anni Ottanta una teoria dei generi e delle tassonomie musicali che ha costituito una delle basi dei popular music studies. Insegna al Conservatorio di Parma, all’Università di Milano, ed è Visiting Professor all’Università di Huddersfield.Fa parte delle redazioni delle riviste Musica/Realtà e Popular Music. Insieme a Goffredo Plastino è condirettore della collana Routledge Global Popular Music. Ha svolto un’intensa attività come musicista (Stormy Six) e come conduttore radiofonico. Tra i suoi libri, Il suono in cui viviamo e Around the clock. Una breve storia della popular music. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99559 Sat, 26 Oct 2019 Sat, 26 Oct 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/tommy_1.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna L'arte è donna | La temeraria Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99546 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/locandina_autunno_1.jpg' /></p> L'arte è donna. Incontri tra libri e opere nei musei di BolognaNella storia dell'arte, il profilo delle donne resta spesso sfocato, le loro storie oscure. Negli ultimi anni però il vento è cambiato e di queste storie al femminile si è cominciato a raccontare, discutere, scrivere. Anche i musei civici diventano protagonisti di questa riscoperta attraverso la rassegna L'arte è donna, una serie di incontri che porta nelle sale autrici di biografie d'arte e studiose, unite per approfondire le storie dirompenti di queste donne che hanno fatto dell'arte un mestiere, una passione e una ragione di vita. La rassegna è stata organizzata con il supporto di Hera e in collaborazione con il Patto per la Lettura di Bologna e il Centro delle Donne/Biblioteca Italiana delle Donne. Voci reginevisita guidata con Giuseppe Ayroldi Sagarriga Quattro donne protagoniste della storia della musica europea: Maria Giovanna Gasparini la cantatrice d'opera più famosa tra gli anni '20 e '30 del '700, Isabella Colbran, prima moglie e musa di Rossini, Giulia Grisi voce soprano dello Stabat mater di Rossini; Maria Barbara di Braganza regina di Spagna e illustre mecenate di Farinelli e Padre Martini. a seguire presentazione del volumeLa temeraria Luciana Frassati Gawronska, un romanzo del Novecento di Marina Valensise (Marsilio, 2019, pp- 480) Protagonista e musa del Novecento, testimone d’eccezione del suo fermento culturale come delle sue tragedie, antinazista e cattolica, con la sua lunga vita Luciana Frassati Gawronska (1902-2007) ha attraversato il Novecento da protagonista della vita culturale italiana ed europea. Figlia di Alfredo, fondatore de La Stampa e ambasciatore del Regno d’Italia a Berlino, dopo aver sposato un diplomatico polacco di stanza all’Aja diventa una delle muse cosmopolite del XX secolo, amica di Franz Werfel e Alma Mahler, di Eva Chamberlain e Daniela von Bülow, le figlie di Cosima Liszt, confidente di Furtwängler e di Toscanini. Allo scoppio della Seconda guerra mondiale è a Varsavia, dove, dopo varie udienze con Mussolini, si imbarcherà in una serie di viaggi avventurosi per mettere in salvo beni, opere d’arte e soprattutto la vita di tanti amici, parenti e semplici cittadini, stretti nella morsa della duplice dittatura nazista e bolscevica. “Dilettante della cospirazione”, scampata per un pelo all’arresto della Gestapo, approderà infine coi sei figli a Roma, punto di snodo della cultura del dopoguerra. La sua storia la racconta Marina Valensise, ex direttrice dell'Istituto di Cultura italiano a Parigi, collaboratrice del Foglio e del Messaggero. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99546 Fri, 25 Oct 2019 Fri, 25 Oct 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/locandina_autunno_1.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Foto/Industria 2019 | A certain collector B Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99461 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/mastfi19loghi_lockup_b.jpg' /></p> Foto/Industria Bologna 2019IV Biennale di fotografia dell'industria e del lavoroTecnosfera: l'uomo e il costruirea cura di Fondazione MAST La Fondazione MAST presenta la quarta edizione di FOTO/INDUSTRIA, la prima Biennale al mondo dedicata alla fotografia dell’Industria e del Lavoro, curata da Francesco Zanot, con 10 mostre in sedi storiche del centro cittadino e una al MAST, a cura di Urs Stahel.Protagonista è il tema del costruire: un‘azione cruciale, intimamente radicata nella natura  della specie umana che viene qui esplorata a tutto tondo, dalle sue radici storiche e filosofiche agli inevitabili risvolti scientifici. Dalle città alle industrie, dalle reti energetiche a quelle infrastrutturali, dai sistemi di comunicazione alle reti digitali, la Biennale intende indagare il complesso e dinamico sistema del fare che caratterizza la presenza dell’uomo sul pianeta. È questa attività che dà forma alla tecnosfera: l’insieme di tutte le strutture che gli esseri umani hanno costruito per garantire la loro sopravvivenza sulla terra.Con un peso stimato di 30 miliardi di miliardi di tonnellate, questo strato artificiale al di sopra della crosta terrestre è stato definito Tecnosfera nel 2013 dal geologo Peter Haff, professore di geologia e ingegneria civile presso la Duke University. Attraverso lo sguardo degli artisti, le mostre offrono una panoramica su questo nuovo strato artificiale che il genere umano ha costruito nel tempo e che si sta sviluppando a velocità vertiginosa. www.fotoindustria.it A certain collector Bmostra fotografica di Yosuke Bandai I rifiuti sono un inevitabile oggetto di attenzione e dibattito nel contesto della Tecnosfera. Per via della loro natura in gran parte tecnologica e artificiale, minacciano l’umanità con tempi di smaltimento sempre più lunghi: decenni, secoli, a volte addirittura millenni. Yosuke Bandai li mette al centro del proprio lavoro che costituisce insieme una riflessione estetica e filosofica. Per le sue immagini, egli raccoglie una serie di rifiuti e altri materiali e ne fa una serie di sculture minime e fragili, che durano il tempo di una ripresa fotografica. Il risultato sono immagini insieme attraenti, misteriose e disturbanti, fuori scala, frutto di un attento processo di revisione in cui gli oggetti di partenza, pure rimanendo del tutto riconoscibili, sono completamente trasformati. Yosuke Bandai (1980, Tokyo) conduce la sua indagine come artista multidisciplinare la cui pratica si basa sulla fotografia, ma spazia in realtà entro una gamma che va dal cinema agli oggetti scultorei. Tra le sue mostre personali recenti APMoA Project, ARCH, Aichi Arts Center, Aichi (2017); A Certain Collector B Launch Exhibition, POST, Tokyo (2017); Friday, September 9 – Friday, October 7 2016, TARO NASU, Tokyo (2016); Passing Man, CAPSULE, Tokyo (2015); I trust only the rib, after all, you know?, TARO NASU, Tokyo (2014); Disordered Bandai; His Unequalled Passion, AI KOWADA GALLEY, Tokyo (2010).Tra le principali mostre collettive Roppongi Crossing 2019: Connexions, Mori Art Museum, Tokyo, (2019); Imprisoned, Jailbreak, Imprisoned, Jailbreak, statements, Tokyo (2016); Adachi delta, AdachiDELTA, Tokyo (2016); SECRET PHANTOM II, HELLO! MIHOKANNO, Tokyo Wonder Site, Tokyo (2009); After the Reality 2, Deitch Projects, New York (2008); Tinyvices, Colette, Parigi (2007). http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99461 Thu, 24 Oct 2019 Thu, 24 Oct 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/mastfi19loghi_lockup_b.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Voci dall'aldilà XII | Jaco Pastorius Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99775 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/28jaco1subarticlelarge.jpg' /></p> Voci dall'aldilà XII una rassegna di film, un “viaggio nella memoria” su compositori scomparsi che continuano a rimanere tra noi Jaco Pastoriusun progetto di AngelicA | Centro di Ricerca Musicalein collaborazione con il Museo della Musicaa cura di Walter Rovere proiezione di Jaco the Film di Mr. Paul Marchand e Stephen Kijak (Stati Uniti 2014 – v.o. sott. it., 110′) prima italianacon Jaco Pastorius, Robert Trujillo, Flea, Wayne Shorter, Sting, Joni Mitchell, Herbie Hancock, Carlos Santana, Peter Erskine, Lenny White, Jonas Hellborg, Geddy Lee, Al Di Meola, Bootsy Collins Jaco al suo meglio definisce il significato della parola jazz. Pat Metheny Ci sono pochi musicisti che abbiano cambiato radicalmente il loro strumento, e ancora meno quelli che siano riusciti a trascenderlo del tutto. Jaco Pastorius (1951-1987) è stato capace di entrambe le cose. Nell’arco del solo anno 1976, l’uscita del suo primo Lp come solista e le partecipazioni parallele a storici album di Weather Report, Pat Metheny e Joni Mitchell, ridefinirono istantaneamente, grazie al suo stile melodico personalissimo, il ruolo del basso nella musica di quegli anni. L’impatto che il suo suono ebbe, trasversale rispetto a barriere di pubblico e generi, si può evincere già scorrendo la lista dei musicisti che partecipano al documentario: sono Robert Trujillo dei Metallica (anche produttore), Flea dei Red Hot Chili Peppers, Bootsy Collins dei Parliament/Funkadelic, Geddy Lee dei Rush, e ancora Joni Mitchell, Wayne Shorter, Herbie Hancock, Peter Erskine, Carlos Santana, Sting, Lenny White, oltre ai familiari e agli amici più intimi, a raccontare la luminosa quanto breve parabola della musica, della vita, e in definitiva della fragilità di un grande talento artistico. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99775 Wed, 23 Oct 2019 Wed, 23 Oct 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/28jaco1subarticlelarge.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Suoni in rivolta | 1969: la midlife crisis del jazz Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99558 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/milesdavis_1.jpg' /></p> Suoni in rivolta 1969/1979: dalla rivolta a John Travolta 1969: la midlife crisis del jazznarrazione musicale con Veniero Rizzardiintermezzi live&gt; Enrico Merlin (chitarre), Giulio Scocchia (tromba) La fine degli anni 60 segnava un momento difficile per il jazz. Chiudevano i locali, le vendite dei dischi diminuivano, nasceva un pubblico giovanile che aveva altri interessi musicali, persino gli intellettuali che ascoltavano Thelonious Monk si rivolgevano a Bob Dylan e Janis Joplin.In poco tempo, però, il jazz dimostrò, ancora una volta, la sua vitalità e la capacità di trasformarsi. Miles Davis fu il segnavia, e nel 1969 scolpì più di una pietra miliare sul suo percorso personale e nella storia del jazz. Veniero Rizzardi, musicologo e storico dei media, insegna al Conservatorio di Padova e all’Univesrità Ca’ Foscari di Venezia. Ha pubblicato edizioni musicali e studi sulla musica del secondo Novecento (Nono, Maderna, Cage). Insieme a Enrico Merlin ha pubblicato Bitches Brew. Genesi del capolavoro di Miles Davis (Il Saggiatore, 2009). Giulio Scocchia trombettista jazz, ha iniziato il suo percorso musicale a Milano presso l'Accademia Internazionale del jazz sotto la guida di Emilio Soana ottenendo il diploma di secondo livello in Tromba jazz, e ha potuto suonare con musicisti di spicco come Franco Cerri, Enrico Intra, Paolo Tomelleri, Franco D'andrea, Bruno Martino, Lucio Terzano, Fabio Jagher. Dopo il diploma, a Berlino ha iniziato a sperimentare con l'elettronica e la ricerca sul suono. Con il bassista polistrumentista Luca Fogagnolo e il mago del sound design Erik Honoré ha pubblicato il suo primo album Impermanence edito da Unit Records (Bern). Enrico Merlin all'attività di musicista e compositore affianca quella di storico della musica del '900. Questi due mondi, che raramente si incontrano nella vita di un artista, danno vita ad una capacità creativa e divulgativa di rara forza espressiva. Nel ruolo di chitarrista e manipolatore sonoro ha partecipato a oltre 50 produzioni discografiche e a molti Festival internazionali. Scrive musica per il teatro e per documentari. Nel dicembre del 2017 ha pubblicato il volume Miles Davis 1959 A Day-By-Day Chronology, che narra attraverso la riproduzione dei documenti d'archivio, discografie dettagliate e analisi delle registrazioni di studio e live le vicende dell'artista in un anno fondamentale della sua carriera. Dal 2014 è parte del corpo docenti dei Seminari di Nuoro Jazz. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99558 Sat, 19 Oct 2019 Sat, 19 Oct 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/milesdavis_1.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna La musica nella pedagogia di Maria Montessori Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99712 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/locandina_irafi1.jpg' /></p> La musica nella pedagogia di Maria Montessoricorso di formazione per docenti, insegnanti di musica, musico-terapisti, educatori, genitori...a cura dell'Associazione Domus Musicacon Isenarda De Napoli Maria Montessori attribuiva all’educazione musicale una funzione essenziale, inerente alla formazione globale del bambino anche dal punto di vista psichico e già nel 1909 suggeriva l’inizio dell’apprendimento musicale nei primissimi anni di vita. Con il materiale Montessori persino la lettura delle note e delle figure musicali diventa un facile esercizio sensoriale. Isenarda De Napoli, laureata in pianoforte e musica da camera e docente nei corsi nazionali di formazione dell’Opera Nazionale Montessori condurrà il corso, rivolto a insegnanti, educatori, operatori musicali, musicisti, musico-terapisti, genitori.L’educazione alla musica proposta dalla docente è una personale elaborazione ed integrazione del metodo Montessori con le metodologie didattico-musicali: Orff, Jacques-Dalcroze, Kòdaly, Gordon.La filosofia pedagogica montessoriana, con le sue peculiarità nell’utilizzo di un materiale appositamente studiato per lo sviluppo sensoriale e cognitivo dei bambini, è integrato con lo strumentario Orff, l’utilizzo del corpo di Jacques-Dalcròze, la tecnica del “do mobile” di Kòdaly e gli esercizi ritmici gordoniani. Il corso si terrà nelle giornate del 19 e 20 ottobre, 30 novembre e 1° dicembre 2019. Il costo è di 200 euro per l’intero corso e di 70 euro per la singola giornata. Per informazioni e iscrizioni inviare una email a domusmusica@hotmail.com entro il 12 ottobre 2019 http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99712 Sat, 19 Oct 2019 Sat, 19 Oct 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/locandina_irafi1.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Come ti suono una fiaba Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99397 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/teatrotestoniragazzivisionidifuturovisioniditeatroxivedizione_articolo2.jpg' /></p> Come ti suono una fiabalaboratorio teatrale in 2 incontri per bambini da 8 a 10 anni e genitoricon Bruno Cappagliin collaborazione con La Baracca - Teatro Testoni Ragazzi Creare un’azione teatrale completamente ispirata dalla musica.Questa è l’idea di base del laboratorio: attraverso le suggestioni che la musica può suscitare nasce una fiaba da raccontare solo con l’uso del corpo e della voce.Per fare questo è necessario provare vibrazioni sonore che permettano di scavare nel profondo, bisogna ascoltare ad occhi chiusi ed immaginare mondi fantastici e sconosciuti. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99397 Sat, 12 Oct 2019 Sat, 12 Oct 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/teatrotestoniragazzivisionidifuturovisioniditeatroxivedizione_articolo2.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Leggero - tributo a Roberto “Freak” Antoni Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99491 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/bologna_rock_122.jpg' /></p> Leggerotributo a Roberto “Freak” Antoniinstallazione in Virtual Reality - sala 7 Rossini e l'opera nell'Ottocentoa cura di Vitruvio Virtual Museumevento di finissage della mostra Pensatevi liberi. Bologna Rock 1979 a cura di Oderso Rubini e Anna Persiani Leggero è (sin dal titolo) il tributo che Vitruvio Virtual Museum ha dedicato a Roberto "Freak" Antoni, uno degli artisti più sovversivi e destabilizzanti della storia musicale del nostro paese. All'interno della sala 7 dedicata a Rossini, l’opera di realtà virtuale immersiva, esperibile attraverso il visore Oculus Go, dialoga direttamente con la scultura in marmo di Carrara realizzata da Daniele Rossi che ritrae “Freak” Antoni all’interno di un water dotato di razzi.Attraverso la realtà virtuale i razzi vengono attivati e il fruitore dell’esperienza compie un viaggio su Bologna fra le note di Le onde di Ludovico Einaudi e i versi di Leggero delicata e sorprendente poesia dello stesso Antoni. Leggero - tributo a Freak Antoni - promo http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99491 Fri, 04 Oct 2019 Fri, 04 Oct 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/bologna_rock_122.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna La Casa della Vita Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99012 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/la_casa_della_vita.jpg' /></p> La Casa della VitaOri e storie intorno all'antico cimitero ebraico di Bolognain mostra al Museo Ebraico di Bologna“La Casa della Vita” o Beth ha-Chaim è uno degli eufemismi con cui gli ebrei tradizionalmente indicano il cimitero (Beth ha-kevaroth), poiché come si di legge nel Deuteronomio (30,19) “… ti ho posto davanti la vita e la morte … scegli dunque la vita, onde tu viva, tu e la tua progenie”. E dagli scavi condotti nell’area cimiteriale sono emerse straordinarie tracce di vita vissuta.Gioielli in oro di eccezionale fattura e bellezza, pietre incise, oggetti in bronzo recuperati in oltre quattrocento sepolture, attestano la presenza a Bologna di una fiorente comunità, proficuamente inserita nel contesto urbano e sociale fino all’espulsione, avvenuta per volere del papa nel 1569, e offrono lo spunto per ripercorrere, in maniera globale e sistematica, la storia di una minoranza, i suoi usi, la sua cultura e le sue interazioni con la società cristiana del tempo.Una settantina circa sono i reperti riaffiorati dal sottosuolo a dare testimonianza di un luogo di cui era nota l’esistenza ma ormai perduta ogni traccia, a sollevare interrogativi e a ridestare ancora una volta la curiosità verso un’epoca tra le più interessanti ed enigmatiche nella storia culturale italiana.Durante il periodo di mostra, un percorso espositivo diffuso in musei e istituzioni culturali della città – Museo civico Medievale, Biblioteca Universitaria, Museo della Musica, Museo del Patrimonio Industriale, Museo civico del Risorgimento-Certosa di Bologna – darà occasione al pubblico di conoscere luoghi, episodi, persone che hanno fatto la storia ebraica di Bologna: il quadro che ne emerge è di grande respiro e di ricchezza insospettabile.in mostra in sala 5 al Museo della musica• Johannes Reuchlin, De accentibus, et ortographia linguæ hebraicæ, Hagenau, 1518 [estratto]• Salomone Rossi, Il Primo Libro delle Canzonette a tre voci, Venezia, 1589• Salomone Rossi, Il Primo Libro de Madrigali a cinque voci, Venezia, 1600• Salomone Rossi, Il Terzo Libro de Madrigali a cinque voci, Venezia, 1603• Salomone Rossi, Il Primo Libro delle Sinfonie &amp; Gagliarde a tre, quattro, &amp; a cinque voci, Venezia, 1607• Salomone Rossi, Il Secondo Libro de Madrigali a cinque voci, Venezia, 1610• Salomone Rossi, Il Quarto Libro de Madrigali a cinque voci, Venezia, 1613• Autori diversi, Musiche de alcuni eccellentissimi Musici composte per la Maddalena, Sacra Rappresentazione di Gio. Battista Andreini Fiorentino, Venezia, 1617• Salomone Rossi, Ha-Shirim asher li’Shlomoh - Salmi e Cantici ebraici a quattro, cinque, sei e otto voci, Venezia, 1623 Salomone Rossi (Salamon, Salomone, Solomone; Shlomoh min ha Adumim), al suo tempo noto anche come “l’ebreo”, nasce intorno al 1570 in una famiglia della vasta comunità ebraica mantovana, all’epoca una delle più numerose d’Europa. La sua attività di musicista è attestata nel 1589 presso la corte di Vincenzo I Gonzaga (1562-1612), duca di una delle corti più prestigiose del Rinascimento italiano e grande mecenate delle arti (al suo servizio operarono, tra gli altri, Pieter Paul Rubens e Claudio Monteverdi). Con Monteverdi, Salomone Rossi collabora come coautore, assieme ad altri noti compositori del tempo, alla composizione di drammi musicali e rappresentazioni sacre come La Maddalena di Giovanni Battista Andreini - di cui il  Museo conserva un esemplare della prima edizione stampata a Venezia nel 1617, anno in cui fu messo in scena in occasione delle nozze di Ferdinando Gonzaga e Caterina de’ Medici. Nel suo stile compositivo emerge spesso la riscrittura della salmodia monodica della tradizione ebraica, come canto che scaturisce dalla trama del contrappunto polifonico e ciò accade - non a caso - nel contesto storico in cui nella corte mantovana nasceva quel gusto musicale moderno che il Monteverdi chiamava “seconda prattica”, consistente proprio nella riscrittura della polifonia come armonia di accordi centrati sul basso continuo e per questo subordinati al canto lirico. Testimonianze della nascita di questa modernità musicale è Il Primo Libro delle Canzonette (1589) sul cui frontespizio e in calce alla dedica l’autore compare come “Salamone Rossi H.” dove la H. come il contrassegno giallo che l’ebreo di allora doveva esibire sui propri abiti, sta per “Hebreo.” Essa tornerà, per esteso, in tutte le sue successive pubblicazioni tra le quali i Quattro libri di madrigali a 5 voci, stampati tra il 1600 e 1613, il cui primo libro contiene la prima intavolatura conosciuta per chitarrone (o tiorba) nonché il libro degli Ha-Shirim asher li’Shlomoh - Salmi e Cantici ebraici a quattro, cinque, sei e otto voci (1623). Quest’ultima è sicuramente l’opera più significativa e originale di Salomone Rossi: la raccolta di trentatré salmi, inni e canti sinagogali a 3-8 voci è il primo esempio di polifonia su testi ebraici, nonché la prima stampa musicale in cui venne adottata la cosiddetta tecnica della “scrittura speculare”, dove testo e notazione non scorrono da destra verso sinistra, come in ebraico, bensì alla latina da sinistra a destra. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99012 Thu, 20 Jun 2019 Thu, 20 Jun 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/la_casa_della_vita.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna