Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899 Museo Internazionale e Biblioteca della Musica it-it info@comune.bologna.it Copyright 2019 Il museo (ri)Suona | A(gain) Christmas Special Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99596 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/museo211630x860.jpg' /></p> Il museo (ri)Suona visite sonate nelle sale del museo Non semplici visite guidate né classici concerti frontali: le visite sonate sono piuttosto una traduzione del museo, attraverso l’uso e l’ibridazione dei linguaggi musicali antichi e contemporanei. Per fare questo, tre eclettici musicisti si sono “immersi” nelle collezioni e negli archivi della biblioteca, per realizzare questi tre speciali percorsi musicali, in cui le visite degli esperti del museo saranno sonorizzate dal vivo, mescolando brani d’epoca e composizioni originali. A(gain) Christmas Specialvisita cantata dal Coro Komos Komos è un’associazione di promozione sociale che lotta per l’uguaglianza attraverso un veicolo universale qual è la musica.Fondato nel 2008, è stato il primo coro LGBT interamente maschile d’Italia.Ha all’attivo numerosi concerti, sia in Italia che all’estero e nel 2016 ha partecipato alla nota trasmissione televisiva Tu si que vales. Komos è l’organizzatore della prossima edizione di “Various Voices”, il festival musicale dei cori LGBT europei, che nel giugno del 2022 farà tappa a Bologna.Il repertorio del coro, in continua evoluzione, spazia dal Rinascimento al Romanticismo, dall’opera al Novecento fino alla contemporaneità, includendo riscoperte (mottetti di Banchieri), prime esecuzioni italiane (Love Alone di Ned Rorem) e prime assolute (Romeu e eu, scritto per Komos da Antonio Giacometti, Divo o Mortale, brano vincitore della prima edizione del Concorso Internazionale di Composizione Corale, scritto da Mattia Culmone), oltre a brani pop in arrangiamenti originali.http://komos.altervista.org/   http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99596 Sun, 22 Dec 2019 Sun, 22 Dec 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/museo211630x860.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Musica da vedere... di sabato! Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99552 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/004__le_compari6_1_1_1_1_1_1_1_2_1_1_1_1_1_1_1_1_1_2_3_2_1_1_1_1.jpg' /></p> Musica da vedere... di sabato!visita guidata “a domanda aperta” alle collezioni del Museocon Giuseppe Ayroldi Sagarriga Mozart sbagliava i compiti? La tastiera perfetta è insuonabile? Wagner era bolognese? Nell’orchestra di Respighi c’era un giradischi? Non lo sapete?Allora, da non perdere le speciali visite guidate “a rilascio prolungato” in cui un esperto del museo sarà a vostra disposizione per rispondere a queste e a tutte le altre domande sul museo, per un percorso guidato (ma non troppo) attraverso sei secoli di storia della musica. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99552 Sat, 21 Dec 2019 Sat, 21 Dec 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/004__le_compari6_1_1_1_1_1_1_1_2_1_1_1_1_1_1_1_1_1_2_3_2_1_1_1_1.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna ultimamusica | La “battaglia” del Sacre Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99588 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/le_sacre_du_printemps_by_roerich_03.jpg' /></p> ultimamusica musiche “inaudite” di questo (ed altri) secoli La “battaglia” del Sacrela prima della Sagra della Primavera nelle recensioni d’epoca e nei documenti originali della biblioteca del Museo della musicanarrazione musicale con Marco Pedrazzi e Marco Ghilarducci (pianoforte a 4 mani) Il baccano continuò, e io me ne andai dalla sala infuriato. Nel retroscena vidi Djaghilev che faceva sfarfallare le luci di sala nel tentativo di placare il pubblico, e per il resto dello spettacolo rimasi tra le quinte dietro a Nizinskij tenendogli le code del frac, mentre lui in piedi su una sedia gridava numeri ai ballerini come un capobarca.Così Igor Stravinskij descrive la più grande rissa della storia della musica, avvenuta il 28 maggio 1913 presso il Théâtre du Champs-Elysées a causa della sua travolgente “Sagra della primavera”.D’Annunzio verrà coinvolto nella rissa difendendo l’opera a gran voce, Puccini rimarrà invece esterrefatto, mentre Mussolini si dispiacerà di non aver potuto presenziare alla prima esecuzione italiana del 1923. Come ha potuto, un tale capolavoro, coinvolgere personaggi così distanti e suscitare reazioni così discordanti? Marco Pedrazzi e Marco Ghilarducci ricostruiscono per filo e per segno le prime esecuzioni della “Sagra della primavera” attraverso la lettura delle riviste dell’epoca conservate presso la biblioteca del Museo della Musica.La narrazione accompagnerà l’esecuzione della “Sagra della primavera” nella versione per pianoforte a quattro mani, redatta dallo stesso Stravinskij:Stravinskij aveva portato con sé la parte per pianoforte a quattro mani del suo nuovo lavoro Le Sacre du printemps. Debussy acconsentì a suonare con lui.Quando ebbero terminato, non ci fu più ragione di abbracci e neppure di complimenti.Eravamo muti, messi a terra come dopo un uragano giunto, dalla profondità dei tempi, a strappare la nostra vita alle radici. Marco Pedrazzi nasce a Bologna nel 1994 e si accosta al pianoforte fin da bambino, sotto l’insegnamento del M. Marco Ghilarducci.Si laurea in pianoforte nel 2016, con lode e Menzione d’Onore, presso l’Istituto Musicale Vecchi-Tonelli di Modena sotto la guida del M. Massimo Neri.Ha partecipato come allievo effettivo alle masterclasses tenute da Kolja Lessing, Alberto Miodini, Enrico Bronzi, Sergio De Simone, Luca Simoncini, Guido Boselli, Vito Paternoster, Pierluigi Camicia, Scipione Sangiovanni, Lucy Revers.È sul podio di numerosi concorsi fra cui il XVII International Music Competition a Cortemilia (presidente della giuria: Marcello Abbado), il Concorso Nazionale Città di Riccione (Alfredo Speranza), l’VIII Concorso pianistico Lia Tortora a Città della Pieve (Pietro Rigacci) ed il Concorso pianistico Villa Oliva (Marcella Crudeli).È invitato a partecipare a numerosi concerti, rassegne ed eventi – come “Spazio15” organizzato dalla Gioventù Musicale d’Italia, il Festival “Grandezze e Meraviglie” di Modena, “Onde di Suono” presso il Ridotto del Teatro Comunale di Modena, la rassegna “Il Volto Riscoperto della Musica” organizzata da Alessandro Andriani, il festival MusicAntica di Trento, i concerti organizzati da EXPO2015 a Milano. Tiene anche lezioni concerto, come “Kandinskij e Schönberg, due facce della stessa medaglia” presso l’Auditorium del Carmine di Parma, e “La strana coppia: Rossini e Satie” presso il Teatro San Carlo di Modena. Sotto la direzione di Danilo Grassi nel 2017 esegue, alla presenza del compositore, la parte del primo pianoforte di “Un petit train de plaisir” di Azio Corghi, ma anche “City Life” di Steve Reich, “Deal” di Steven Mackey e “Les Noces” di Stravinskij. Marco Ghilarducci ha studiato con Massimo Neri a Bologna e si è diplomato nel 1994 a Ravenna con il massimo dei voti e la lode, perfezionandosi al Mozarteum di Salisburgo e all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma con Sergio Perticaroli e, dal 1996 al 2001, in musica da camera alla Scuola di Musica di Sesto Fiorentino con Franco Rossi.Dal ’93 ad oggi, come solista e camerista, ha suonato in prestigiose sale quali il Teatro Comunale di Modena, Teatro della Pergola di Firenze, Teatri Politeama e Metastasio di Prato, Teatro Romano di Fiesole, Castello Estense di Ferrara, Teatro Fabbri di Forlì e numerose altre e per importanti stagioni musicali tra cui spiccano AterForum Festival del 1996, Amici della Musica di Firenze del 1997, Festival Delle Nazioni di Città di Castello del 2001 e il Festival di Santo Stefano di Bologna del 2010, collaborando inoltre con le orchestre “B. Maderna” di Forlì, “Città Lirica Orchestra” di Pesaro e la Corale “G. Monaco” di Prato. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99588 Fri, 20 Dec 2019 Fri, 20 Dec 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/le_sacre_du_printemps_by_roerich_03.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna BilBOlBul 2019 | Heimat Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99463 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/heimat.png' /></p> HeimatNora Krugmostra promossa da BilBOlbul Festival internazionale di fumetto, Goethe-Institut Roma in collaborazione con Goethe-Zentrum Bologna, Museo internazionale e biblioteca della musica, Giulio Einaudi Editore, Strane DizioniHeimat è la parola tedesca che indica il luogo d’origine, dove ogni persona forma la propria identità e sensibilità. Come i ricordi in cui affonda le radici, l’identità è frammentaria: un insieme di esperienze in mutazione continua. La mostra è organizzata proprio secondo la logica del frammento: un percorso in cui alle tavole originali di Heimat si affiancano le fotografie, i manoscritti, i cimeli del terzo Reich e i documenti che Krug ha raccolto durante le sue lunghe ricerche. A dimostrazione che gli oggetti, tanto quanto la scrittura e il disegno, portano con sé l’idea del passato e della storia. La mostra rivela sia la genesi di Heimat sia il percorso che ha condotto Krug a riflettere sull’identità nazionale e sull’impronta che la Seconda Guerra Mondiale ha lasciato su generazioni di persone. Dopo BilBOlbul, la mostra Heimat si sposta al Goethe-Institut di Roma.opening | venerdì 29 novembre ore 19.30&gt;21.30Nora Krug è un’autrice e illustratrice tedesco-americana. I suoi lavori, più volte premiati dalla Society of Illustrators, sono apparsi su The New York Times, The Guardian, Le Monde diplomatique e A Public Space, e all’interno di antologie pubblicate da Houghton Mifflin Harcourt, Simon and Schuster e Chronicle Books.Krug ha vinto il premio Moira Gemmill Illustrator of the Year e il 2019 Book Illustration Prize del Victoria and Albert Museum. Il suo racconto Kamikaze, la storia di un pilota giapponese sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiale, è stato incluso nell’antologia Best American Comics (Houghton Mifflin).Il suo ultimo graphic novel Heimat, tradotto in oltre quindici paesi e pubblicato in Italia da Einaudi, è stato accolto come uno dei migliori libri del 2018 da The New York Times, The Guardian, NPR, Kirkus Reviews, Time Magazine, San Francisco Chronicle, Boston Globe. Nel 2019 ha vinto il National Book Critics Circle Award per la categoria “autobiografia”, il Lynd Ward Graphic Novel Prize , l’Art Directors Club Gold Cube and Discipline, il Literaturförderpreis della città di Aalen, l’Evangelischer Buchpreis e il Ludwig-Marum-Preis. I suoi lavori sono stati esposti in tutto il mondo, e alcune delle sue animazioni sono state proiettate al Sundance Film Festival. Krug insegna Illustrazione alla Parsons School of Design di New York.  nora-krug.com http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99463 Sat, 30 Nov 2019 Sat, 30 Nov 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/heimat.png 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Leggero - tributo a Roberto “Freak” Antoni Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99491 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/bologna_rock_122.jpg' /></p> Leggerotributo a Roberto “Freak” Antoniinstallazione in Virtual Reality - sala 7 Rossini e l'opera nell'Ottocentoa cura di Vitruvio Virtual Museumevento di finissage della mostra Pensatevi liberi. Bologna Rock 1979 a cura di Oderso Rubini e Anna Persiani Leggero è (sin dal titolo) il tributo che Vitruvio Virtual Museum ha dedicato a Roberto "Freak" Antoni, uno degli artisti più sovversivi e destabilizzanti della storia musicale del nostro paese. All'interno della sala 7 dedicata a Rossini, l’opera di realtà virtuale immersiva, esperibile attraverso il visore Oculus Go, dialoga direttamente con la scultura in marmo di Carrara realizzata da Daniele Rossi che ritrae “Freak” Antoni all’interno di un water dotato di razzi.Attraverso la realtà virtuale i razzi vengono attivati e il fruitore dell’esperienza compie un viaggio su Bologna fra le note di Le onde di Ludovico Einaudi e i versi di Leggero delicata e sorprendente poesia dello stesso Antoni. Leggero - tributo a Freak Antoni - promo PROROGATA dal 3 novembre fino al 12 gennaio 2020. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99491 Fri, 04 Oct 2019 Fri, 04 Oct 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/bologna_rock_122.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna La Casa della Vita Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99012 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/la_casa_della_vita.jpg' /></p> La Casa della VitaOri e storie intorno all'antico cimitero ebraico di Bolognain mostra al Museo Ebraico di Bologna“La Casa della Vita” o Beth ha-Chaim è uno degli eufemismi con cui gli ebrei tradizionalmente indicano il cimitero (Beth ha-kevaroth), poiché come si di legge nel Deuteronomio (30,19) “… ti ho posto davanti la vita e la morte … scegli dunque la vita, onde tu viva, tu e la tua progenie”. E dagli scavi condotti nell’area cimiteriale sono emerse straordinarie tracce di vita vissuta.Gioielli in oro di eccezionale fattura e bellezza, pietre incise, oggetti in bronzo recuperati in oltre quattrocento sepolture, attestano la presenza a Bologna di una fiorente comunità, proficuamente inserita nel contesto urbano e sociale fino all’espulsione, avvenuta per volere del papa nel 1569, e offrono lo spunto per ripercorrere, in maniera globale e sistematica, la storia di una minoranza, i suoi usi, la sua cultura e le sue interazioni con la società cristiana del tempo.Una settantina circa sono i reperti riaffiorati dal sottosuolo a dare testimonianza di un luogo di cui era nota l’esistenza ma ormai perduta ogni traccia, a sollevare interrogativi e a ridestare ancora una volta la curiosità verso un’epoca tra le più interessanti ed enigmatiche nella storia culturale italiana.Durante il periodo di mostra, un percorso espositivo diffuso in musei e istituzioni culturali della città – Museo civico Medievale, Biblioteca Universitaria, Museo della Musica, Museo del Patrimonio Industriale, Museo civico del Risorgimento-Certosa di Bologna – darà occasione al pubblico di conoscere luoghi, episodi, persone che hanno fatto la storia ebraica di Bologna: il quadro che ne emerge è di grande respiro e di ricchezza insospettabile.in mostra in sala 5 al Museo della musica• Johannes Reuchlin, De accentibus, et ortographia linguæ hebraicæ, Hagenau, 1518 [estratto]• Salomone Rossi, Il Primo Libro delle Canzonette a tre voci, Venezia, 1589• Salomone Rossi, Il Primo Libro de Madrigali a cinque voci, Venezia, 1600• Salomone Rossi, Il Terzo Libro de Madrigali a cinque voci, Venezia, 1603• Salomone Rossi, Il Primo Libro delle Sinfonie &amp; Gagliarde a tre, quattro, &amp; a cinque voci, Venezia, 1607• Salomone Rossi, Il Secondo Libro de Madrigali a cinque voci, Venezia, 1610• Salomone Rossi, Il Quarto Libro de Madrigali a cinque voci, Venezia, 1613• Autori diversi, Musiche de alcuni eccellentissimi Musici composte per la Maddalena, Sacra Rappresentazione di Gio. Battista Andreini Fiorentino, Venezia, 1617• Salomone Rossi, Ha-Shirim asher li’Shlomoh - Salmi e Cantici ebraici a quattro, cinque, sei e otto voci, Venezia, 1623 Salomone Rossi (Salamon, Salomone, Solomone; Shlomoh min ha Adumim), al suo tempo noto anche come “l’ebreo”, nasce intorno al 1570 in una famiglia della vasta comunità ebraica mantovana, all’epoca una delle più numerose d’Europa. La sua attività di musicista è attestata nel 1589 presso la corte di Vincenzo I Gonzaga (1562-1612), duca di una delle corti più prestigiose del Rinascimento italiano e grande mecenate delle arti (al suo servizio operarono, tra gli altri, Pieter Paul Rubens e Claudio Monteverdi). Con Monteverdi, Salomone Rossi collabora come coautore, assieme ad altri noti compositori del tempo, alla composizione di drammi musicali e rappresentazioni sacre come La Maddalena di Giovanni Battista Andreini - di cui il  Museo conserva un esemplare della prima edizione stampata a Venezia nel 1617, anno in cui fu messo in scena in occasione delle nozze di Ferdinando Gonzaga e Caterina de’ Medici. Nel suo stile compositivo emerge spesso la riscrittura della salmodia monodica della tradizione ebraica, come canto che scaturisce dalla trama del contrappunto polifonico e ciò accade - non a caso - nel contesto storico in cui nella corte mantovana nasceva quel gusto musicale moderno che il Monteverdi chiamava “seconda prattica”, consistente proprio nella riscrittura della polifonia come armonia di accordi centrati sul basso continuo e per questo subordinati al canto lirico. Testimonianze della nascita di questa modernità musicale è Il Primo Libro delle Canzonette (1589) sul cui frontespizio e in calce alla dedica l’autore compare come “Salamone Rossi H.” dove la H. come il contrassegno giallo che l’ebreo di allora doveva esibire sui propri abiti, sta per “Hebreo.” Essa tornerà, per esteso, in tutte le sue successive pubblicazioni tra le quali i Quattro libri di madrigali a 5 voci, stampati tra il 1600 e 1613, il cui primo libro contiene la prima intavolatura conosciuta per chitarrone (o tiorba) nonché il libro degli Ha-Shirim asher li’Shlomoh - Salmi e Cantici ebraici a quattro, cinque, sei e otto voci (1623). Quest’ultima è sicuramente l’opera più significativa e originale di Salomone Rossi: la raccolta di trentatré salmi, inni e canti sinagogali a 3-8 voci è il primo esempio di polifonia su testi ebraici, nonché la prima stampa musicale in cui venne adottata la cosiddetta tecnica della “scrittura speculare”, dove testo e notazione non scorrono da destra verso sinistra, come in ebraico, bensì alla latina da sinistra a destra. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/99012 Thu, 20 Jun 2019 Thu, 20 Jun 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/la_casa_della_vita.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna