Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899 Museo Internazionale e Biblioteca della Musica it-it info@comune.bologna.it Copyright 2018 Alfabeto falso – quando le lettere nascondono qualcosa Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/95093 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/soqqquadro_days_banner_small_preview.jpg' /></p> Alfabeto falso – quando le lettere nascondono qualcosaMusica per strumenti a pizzico del XVI - XVII secolo I Bassifondi Ensemble Gabriele Miracle, percussioniStefano Todarello, colascione e chitarraSimone Vallerotonda, tiorba, chitarre e direzione musicale La Nuova inventione d’intavolatura, per sonare li balletti sopra la chitarra spagniuola, pubblicata nel 1606 per mano di Girolamo Montesardo, fu un’opera che rivoluzionò in maniera radicale il modo di scrivere ed eseguire la musica per chitarra. Per la prima volta si proponeva un sistema assai pratico di notazione per chitarra: l’alfabeto. Esso consisteva nella corrispondenza di ogni accordo, sia esso maggiore o minore, ad una lettera. Questo semplicissimo modo di scrittura offriva la possibilità a chiunque possedeva una chitarra, amatore o professionista, di poter finalmente suonare una danza o accompagnare una voce, eseguendo le “lettere” poste sopra un semplice rigo, avente sopra indicato il ritmo. Il proliferare di opere stampate in notazione d’alfabeto, contenenti arie famose, bassi ostinati, danze, fu presto enorme. Questo “linguaggio” era il tratto distintivo dei chitarristi, espressione di una preziosa e variegata tecnica di rasgueado o meglio picco e repicco, in grado di realizzare ogni sorta di ritmo. Accanto all’alfabeto ordinario, costituito da accordi maggiori e minori, i chitarristi solevano utilizzare una sorta di alter ego complementare: l’alfabeto falso. Esso raccoglieva gli stessi accordi dell’alfabeto ordinario, sporcati da acciaccature e note estranee all’accordo. L’idea di accordo come colore armonico fu così, per la prima volta, messa in pratica dai chitarristi italiani del primo ‘600, che ne fecero il loro elemento peculiare e unico. programma Giovanni Paolo Foscarini (1600-1647), Li cinque libri della chitarra alla spagnola (Roma, 1640), Toccata detta la Inamoratta, Passacaglio passeggiato sopra la O, Aria di Firenze per la A e CHieronimus Kapsberger (1580-1651), Libro IV d’intavolatura di chitarone (Roma, 1640), Toccata arpeggiata, Corrente VII, Passacaglia, ColascioneAntonio Carbonchi (XVII sec.), Le dodici chitarra spostate (Firenze 1642), ScaramanzieFerdinando Valdambrini romano (XVII sec.), Libro I &amp; II di chitarra (Roma, 1646), Mamma lo scorpiò, CaponaAlessandro Piccinini (1566-1638) Intavolatura di Chitarrone libro II (Bologna 1639), Toccata cromatica, Partite sopra l’aria francese, CorrenteSantiago de Murcia (1673-1739),Codex Saldìvar (Città del Messico, 1732), Folias gallegas Gaspar Sanz (1640-1710), Istruccion de musica sobre la guitarra española (Zaragoza, 1674), Torneo, La Cavalleria de Naples, La Esfachata de Naples, Paradetas L'ensemble I Bassifondi nasce nel 2014 per iniziativa di Simone Vallerotonda per proporre il repertorio per Chitarra, Tiorba e Liuto del ‘600 e ‘700 con il basso continuo. Nato a Roma nel 1983 ha iniziato gli studi musicali sulla chitarra classica. Affascinato dalla musica antica a 18 anni acquista un liuto senza saperlo suonare e inizia a studiarlo con Andrea Damiani al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, dove si è diplomato col massimo dei voti. Ha successivamente conseguito il diploma di Master su Tiorba e Chitarra barocca con il massimo dei voti presso la “Staatliche Hochschule für Musik” di Trossingen, sotto la guida di Rolf Lislevand.Nel 2011 è risultato miglior classificato, nella sezione solisti, al Concorso Internazionale di Liuto “Maurizio Pratola” e vincitore del concorso REMA (Rèseau Européen de Musique Ancienne) nella sezione musica da camera. È solista selezionato dalla Fondazione Gioventù Musicale d’Italia.Ha suonato nei teatri e nelle sale più prestigiose in USA, Australia, Sud America, Oriente, Europa e nei più importanti Festival internazionali tra cui: Innsbrucker Festwochen der Alten Musik, Sferisterio Opera Festival, Lufthansa Festival of Baroque Music, Settimane Musicali di Stresa, Ravenna Festival, Festival di Beaune, Festival Ambronay, Musikefestspiele Potsdam, Festival di Bruges, Festival di Utrecht, Festival Hactus Humanus Danzig, Festival OperaRara Kracow, Poznan Festival Baroque.Oltre alla sua attività di solista, collabora come continuista con vari ensemble tra cui: Modo Antiquo, Les Ambassadeurs, Imaginarium Ensemble, Mare Nostrum, Il Pomo d’Oro, Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Insegna chitarra barocca al Conservatorio “G. Martini” di Bologna con cattedra a progetto.Poi il debutto discografico dell'ensemble con “Alfabeto falso” che è stato nominato negli ICMA 2018 (International Classical Music Award) tra i migliori dischi di musica strumentale barocca.www.ibassifondi.com Soqquadro Italiano Days in Bologna fa parte di Bologna Estate 2018, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/95093 Fri, 29 Jun 2018 Fri, 29 Jun 2018 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/soqqquadro_days_banner_small_preview.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Y-INSIEME Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/95094 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/soqqquadro_days_banner_small_preview_1.jpg' /></p> Y-Insiemeconcerto sul pianoforte storico Camille Pleyel 1844 in onore del 150° anniversario della morte di Gioachino RossiniCosmo Nocenzi, pianoforte Y-insieme nasce dal ruolo fondamentale che alcune donne hanno avuto nella vita del giovane compositore. La donna, forza conservatrice, rassicurante, protettiva “YIN” secondo il taoismo, assume nei brani proposti diverse connotazioni, ruoli e funzioni. Le figure femminili che danno il nome ai brani diventano così degli archetipi: Laura, la madre e la radice, Sofia la purezza e la spiritualità, Giorgia gli opposti ed il contrasto, Aleida la fragilità e la paternità, Ambra l’amore e la complementarietà.L’intero lavoro è concepito come un dialogo musicale fra il compositore e le figure femminili che danno il titolo ai diversi brani dando luogo così, ad un’unità narrativa e al contempo ad una ricchezza e diversità armonica ed espressiva. programma OVERTURE “Le donne di Rossini” SOFIA impromptu in LAb MaggioreSofia rappresenta la purezza e la conoscenza, uniche armi per affrontare l’incomprensibilità di ciò che nella nostra vita è immediato, inteso nel senso etimologico del termine di “non mediato”. GEORGIA ballade in SOLb MaggioreGeorgia rappresenta l’amore come opposizione, contrasto; la punta dionisiaca del Parnaso quella incontrollabile, imponderata e imprevedibile. LAURA ostinato in DO MaggioreLaura rappresenta la madre, in termini musicali la frequenza fondamentale di un accordo (the root, la radice). Qualcosa di sicuramente altro ma da cui tutto ha origine e che fa vibrare chi ha intorno per simpatia come le corde di uno strumento. Mrs. PIANO sonata per Ambra sulla nota del Lab/Sol#.Mrs. Piano rappresenta la complementarietà, il rapporto personale che comprende gli elementi di tutti gli altri brani e seppur partendo da punti di vista diversi trasforma l’opposizione in completezza perché risuona sulla stessa frequenza, l’unica con due soli nomi: Lab/Sol#. ALEIDA ninna nanna in Do MaggioreAleida rappresenta la fragilità di una bambina e la delicatezza dell’amore di un padre. Cosmo Nocenzi è considerato tra i pianisti più interessanti ed eclettici nell’ odierno panorama musicale. Nasce a Genzano di Roma e si diploma in Pianoforte vecchio ordinamento con il massimo dei voti, lode e menzione speciale.Nel 2012 viene insignito del premio Mancini e del premio Regione Lazio come miglior diploma in pianoforte dell’anno 2010/2011 e nel 2014 ottiene la laurea specialistica in Pianoforte - musica dal '900 ad oggi con il massimo dei voti. Attualmente svolge un’intensa attività concertistica sia in qualità di solista, proponendo sue composizioni originali, che in diversi ensemble, interpretando le musiche di Shostakovic, Beethoven, Schubert ed altri. Dal 2017 entra a far parte dell’ensemble Soqquadro Italiano  partecipando come solista al progetto Schubert-Nobody’s room. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/95094 Tue, 26 Jun 2018 Tue, 26 Jun 2018 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/soqqquadro_days_banner_small_preview_1.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Musica da vedere... di domenica! Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/93689 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/004__le_compari6_1_1_1_1_1_1_1_2_1_1_1_1_1.jpg' /></p> Musica da vedere... di domenica!visita guidata “a domanda aperta” alle collezioni del Museocon Giuseppe Ayroldi Sagarriga Tutto quello che avreste voluto sapere sulla *musica (*ma non avete mai osato chiedere)Mozart sbagliava i compiti?La tastiera perfetta è insuonabile?Wagner era cittadino bolognese?Nell'orchestra di Respighi c'era un giradischi?Non lo sapete? Allora non potete perdere le speciali visite guidate domenicali "a rilascio prolungato" in cui saremo a vostra disposizione per rispondere a queste domande e a tutte quelle che vi saltano in mente sulle nostre collezioni: un percorso guidato (ma non troppo) attraverso sei secoli di storia della musica parlando di libri, dipinti, strumenti a partire da Palazzo Sanguinetti, splendido palazzo storico sede del museo. http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/93689 Sun, 24 Jun 2018 Sun, 24 Jun 2018 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/004__le_compari6_1_1_1_1_1_1_1_2_1_1_1_1_1.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna Quando la musica si mostra. Una nota al museo Museo Internazionale e Biblioteca della Musica http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/94948 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/tricarico.jpg' /></p> Quando la musica si mostra. Una nota al museopersonale di Francesco Tricaricoa cura di Olivia Spatolain collaborazione con Fabbrica Eos di Milano Il mondo visionario di Tricarico trova espressione in un intreccio complementare tra forme artistiche differenti: composizione musicale, scrittura e arte visiva. Per questa sua attitudine, il Museo della Musica appare come un luogo naturale in cui mettere in scena le sue opere, per il ruolo culturale che riveste.L’intento della mostra Quando la musica si mostra. Una nota al museo è quello di far dialogare l’arte con la musica all’interno di uno stesso spazio che è al contempo sia fisico che metaforico: il concetto della musica in quanto segno espresso - scritto, di contenitore di significanti e di significati che suonano anche quando gli strumenti non sono sfiorati dalle dita del musicista.In questo spazio che potremmo definire del ‘silenzio cageano’, in cui lo spettatore ha la sensazione di ascoltare qualcosa anche se tutto tace, le opere di Francesco Tricarico svelano in quale modo è possibile controllare e organizzare le nostre percezioni.Ed è così che le stanze, abbandonando temporaneamente la loro consueta numerazione, diverranno - attraverso i dipinti dell’artista - la “Stanza del Do”, la “Stanza del Re”, la “Stanza del Mi”; la “Stanza del Fa”, la “Stanza del Sol”, la “Stanza del La” e la “Stanza del Si”. Ma non solo. In questo caso, il segno rappresentato dalla denominazione delle stanze, diventerà anche simbolo: vale a dire una realtà altra, che va oltre e da ricomporre; l’espressione dell’inconscio collettivo da cui emergono processi di trasformazione tra ciò che è noto e ciò che non lo è, coinvolgendo lo spettatore. La “Stanza del Do” dunque - in questo gioco fra segno e simbolo - non sarà soltanto la sala in cui Tricarico omaggerà la prima nota musicale, ma anche del Do-minus; la “Stanza del Re” del Re-gnare; la “Stanza del Mi” del Mi-stero; la “Stanza del Fa” del Fa-re; la “Stanza del Sol” del Sol-o; la “Stanza del La” del La-voro e la “Stanza del Si” del Si-lenzio, che chiude concretamente e allegoricamente la mostra.Cos’è l’arte? Per Francesco Tricarico è un modo di tornare alla vita, un riscatto, una rivincita, una grande occasione di scoperta e di de-costruzione di tutti i sistemi dell’essere umano. I suoi quadri sono frutto di una ricerca interiore unita alla necessità di produrre cose dal valore universale, che lo uniscano agli altri nel concetto di bellezza condivisa. Dipingere non è un tentativo di fuga dalla realtà ma un modo di esserci: “è un modo di essere nella realtà interpretandola. Osservandola in altri modi, osservandola su una tela, innesca un un modo diverso di pensare e l’atto creativo rappresenta un momento che altrimenti non si fermerebbe ed invece si ferma. Tutto ciò mi suscita stupore”. Quando la musica si mostra. Una nota al museo è per Tricarico una grande possibilità di realizzare una storia in un luogo affascinante come il Museo della Musica. “Ogni tela sarà caratterizzata da una nota accompagnata da una parola e da uno strumento. È per me un momento celebrativo”.facebook.com/tricaricoufficiale/.La mostra è realizzata in collaborazione con Istituzione Bologna Musei | Museo internazionale e biblioteca della musica, Fabbrica EOS, Musiche Metropolitane, Vittorio Corbisiero Management e con il patrocinio del Comune di Bologna Quando la musica si mostra. Una nota al museo fa parte di Bologna Estate 2018, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna. OPENING sabato 12 maggio ore 18.30&gt;21.30 (ingresso libero)ore 20.00 Tricarico live show (ingresso libero fino ad esaurimento posti) http://www.museibologna.it/musica/eventi/51899/id/94948 Sat, 12 May 2018 Sat, 12 May 2018 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/tricarico.jpg 53241 Museo internazionale e biblioteca della musica Strada Maggiore, 34 40125 Bologna