Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895 Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini it-it info@comune.bologna.it Copyright 2024 Le due torri e le rappresentazioni di Bologna Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/109562 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/garisenda_5.jpg' /></p> Per approfondire la conoscenza della torre Garisenda e del suo restauro attualmente in corso, il Comune di Bologna propone una serie di eventi che si svolgeranno al Museo Civico Medievale nell'ambito del progetto Via Manzoni Culturale. Gli appuntamenti hanno lo scopo di illustrare anche la storia della città e delle sue torri medievali, che da secoli rappresentano una delle caratteristiche più emblematiche e suggestive di Bologna. Le due torri e le rappresentazioni di Bologna, ultima conferenza a cura di Silvia Battistini che mostra una sequenza di immagini tratte da dipinti, sculture, stampe dal Medioevo all’Età Moderna, nelle quali è protagonista l’immagine della città. Stilizzata e simbolica o reale, Bologna è sempre connotata e riconoscibile grazie alla presenza della torre Garisenda, inclinata a fianco della torre degli Asinelli, con la quale nel tempo costituirà un inespugnabile sodalizio che porta il nome di Due Torri.   http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/109562 Tue, 11 Jun 2024 Tue, 11 Jun 2024 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/garisenda_5.jpg 36155 Museo Civico Medievale Via Manzoni, 4 40121 Bologna Il collezionismo di arte islamica a Bologna Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/109530 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/arte_islamica6.jpg' /></p> Nell'ambito della mostra Conoscenza e libertà. Arte islamica al Museo Civico Medievale, conferenza dal titolo: Il collezionismo di arte islamica a Bologna a cura di Mattia Guidetti (Universita di Bologna). L'arte prodotta nel mondo islamico è stata apprezzata e collezionata in Europa fin dal periodo medievale. Gli oggetti provenienti dall’area mediterranea e dall’Asia incontravano il gusto degli uomini di corte e di chiesa. Le tecniche artistiche e i materiali dei manufatti di produzione islamica entusiasmavano anche studiosi e commercianti nonché chiunque potesse permetterseli. Bologna fu partecipe di questo interesse e la presente collezione al Museo Civico Medievale ne è una straordinaria testimonianza: documenti archivistici, indici e cataloghi permettono di ricostruire l'arrivo e la musealizzazione di manufatti di produzione islamica dal tardo ‘500 fino al ‘900. La documentazione offre anche spunti per riflettere circa la percezione di ciò che solo da inizio ‘900 conosciamo e definiamo come arte islamica.     http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/109530 Wed, 05 Jun 2024 Wed, 05 Jun 2024 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/arte_islamica6.jpg 36155 Museo Civico Medievale Via Manzoni, 4 40121 Bologna Conoscenza e Libertà. Arte Islamica al Museo Civico Medievale di Bologna Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/109522 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/arte_islamica4.jpg' /></p> Nell'ambito della mostra Conoscenza e Libertà. Arte Islamica al Museo Civico Medievale, visita guidata a cura di RTI Senza titolo srl. La mostra mette in evidenza e valorizza parte della prestigiosa collezione di oggetti islamici del museo, che annovera al suo interno alcuni indiscussi capolavori. http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/109522 Fri, 31 May 2024 Fri, 31 May 2024 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/arte_islamica4.jpg 36155 Museo Civico Medievale Via Manzoni, 4 40121 Bologna Quando gli oggetti parlano: citazioni poetiche nell'arte islamica Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/109521 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/arte_islamia2.jpg' /></p> Nell'ambito della mostra Conoscenza e libertà. Arte islamica al Museo Civico Medievale, conferenza a cura di Frédéric Bauden (Università di Liegi), dal titolo: Quando gli oggetti parlano: citazioni poetiche nell'arte islamica. Tra gli oggetti più straordinari conservati presso i Musei civici di Bologna c’è un portapenne realizzato nel nord dell’attuale Iraq nel XIII secolo. La decorazione di questo oggetto comprende degli epigrammi che possono essere rintracciati nelle fonti coeve. Nell’arte islamica, citazioni poetiche iscritte su oggetti di diverso tipo erano abbastanza frequenti: i primi casi attestati risalgono all’inizio dell’epoca abbaside. Purtroppo il rapporto tra i poemi, le fonti in cui questi sono attestati, e il loro uso a fini artistici è stato finora poco studiato. Questa conferenza tenterà di colmare parzialmente questa lacuna presentando alcuni oggetti significativi. http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/109521 Wed, 29 May 2024 Wed, 29 May 2024 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/arte_islamia2.jpg 36155 Museo Civico Medievale Via Manzoni, 4 40121 Bologna Il sonetto della Garisenda di Dante e il notaio bolognese Enrichetto delle Querce (1287) Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/109560 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/garisenda_4.jpg' /></p> Per approfondire la conoscenza della torre Garisenda e del suo restauro attualmente in corso, il Comune di Bologna propone una serie di eventi che si svolgeranno al Museo Civico Medievale nell'ambito del progetto Via Manzoni Culturale. Gli appuntamenti hanno lo scopo di illustrare anche la storia della città e delle sue torri medievali, che da secoli rappresentano una delle caratteristiche più emblematiche e suggestive di Bologna. Il sonetto della Garisenda di Dante e il notaio bolognese Enrichetto delle Querce (1287), a cura di Armando Antonelli che svela come la torre fu fonte di ispirazione poetica. Il sonetto della Garisenda di Dante nella trascrizione felsinea di un intellettuale del 1287 è un testo dal gusto marcatamente petroniano e rappresenta una testimonianza eccezionale per comprendere il vincolo che contraddistingue la doppia relazione Dante-Bologna e Bologna-Dante. http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/109560 Tue, 28 May 2024 Tue, 28 May 2024 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/garisenda_4.jpg 36155 Museo Civico Medievale Via Manzoni, 4 40121 Bologna Conoscenza e Libertà. Arte Islamica al Museo Civico Medievale di Bologna Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/109390 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/arte_islamica_1.jpg' /></p> Conoscenza e Libertà. Arte Islamica al Museo Civico Medievale di Bologna è una mostra a cura di Anna Contadini. Conoscenza e Libertà mette in evidenza e valorizza parte della prestigiosa collezione di oggetti islamici del museo, che annovera al suo interno alcuni indiscussi capolavori. Frutto di un mirato collezionismo, gli oggetti provengono da una vasta fascia del mondo islamico, che si estende dall’Iraq alla Spagna e coprono un ampio arco cronologico, dall'inizio del XIII al XVIII secolo. La loro conoscenza ha lo scopo di liberarci da pregiudizi e stereotipi, rivelando il contributo che le culture che li hanno prodotti hanno avuto sull'arte e il pensiero europeo. La mostra si articola intorno a temi che evidenziano la trasmissione di saperi scientifici e di tecniche di produzione, la rielaborazione di scritture arabe ed elementi epigrafici, la appropriazione di tecniche di produzione e ornamenti. Inoltre, per i preziosi materiali usati e le ornamentazioni complesse, le armi da parata esposte in mostra non solo si collegano alla storia politica del Mediterraneo, con le sue varie imprese militari, ma sono anch’esse oggetto di meraviglia, e fanno appello a un gusto estetico più che al gusto per la guerra. La mostra sarà accompagnata da un ciclo di conferenze di approfondimento, visite guidate e un catalogo dallo stesso titolo. Inaugurazione della mostra venerdì 19 aprile, ore 17.30   http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/109390 Sat, 20 Apr 2024 Sat, 20 Apr 2024 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/arte_islamica_1.jpg 36155 Museo Civico Medievale Via Manzoni, 4 40121 Bologna L’ Incredulità di San Tommaso di Gaetano Serra Zanetti: due versioni a confronto Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/109350 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/serra_zanetti_1.jpg' /></p> I Musei Civici d’Arte Antica, in collaborazione con La Quadreria ASP Città di Bologna, nell'ambito della mostra diffusa La pittura a Bologna nel lungo Ottocento - 1796 - 1915, espongono presso il Museo Davia Bargellini due versioni dell’Incredulità di San Tommaso di Gaetano Serra Zanetti (1807-1862). Entrambi i dipinti sono abitualmente conservati nei depositi, dunque non accessibili al pubblico: l’esposizione offre quindi l’opportunità di conoscere de visu due opere significative nel percorso del pittore, che fu fra i protagonisti dell’Ottocento bolognese, più volte gratificato da premi e riconoscimenti. Commissionata dal marchese Giuseppe Davia per la cappella di famiglia nella chiesa di San Francesco (1850), la bella Incredulità di San Tommaso è stata di recente sottoposta ad un capillare restauro che ha interessato sia l’intera superficie pittorica, sia la cornice originale, ideata in forme di ispirazione gotica – archiacuta, lobata con colonnine a tortiglione – per meglio adattarsi alla sede ecclesiale; ne sono riemersi, oltre alla firma e alla data sul retro, «la splendidezza dei toni, la vivacità delle tinte, la leggerezza delle ombre», notate già dall’anonimo estensore della recensione apparsa nella rivista “L’Iniziatore” (23 gennaio 1851), che aveva definito il pittore «uno dei migliori artisti che al presente onorino Bologna», sottolineandone il debito nei riguardi della «divina scuola degli immortali cinquecenteschi». Fra i protagonisti dell’Ottocento bolognese, allievo all’Accademia di Francesco Albéri e Giuseppe Badiali, Serra Zanetti avvia fin a partire dagli anni Trenta un’intensa produzione di soggetto storico, anche di carattere religioso, in cui i modelli dei grandi maestri sono tradotti «con accenti di maggiore verità e naturalezza» (Farioli 1983). Sono infatti da collocarsi in quegli anni i viaggi a Parma, dove approfondisce lo studio di Correggio, da lui molto apprezzato per l’amabilità della pittura e per gli effetti di luce e ombra, a Firenze e a Venezia, dove si reca per vedere Tiziano. Nella città lagunare, in particolare, coadiuvato dall’amico pittore polacco Taddeo Gosetschi, elabora una nuova tecnica pittorica, visibile anche nel nostro dipinto, «che consiste nell’uso di una vernice che formando un glutine trasparente serviva non solo a stemperare i colori ma anche a mantenerli più pastosi e lucidi» (Farioli 1983). Un successivo soggiorno a Roma gli consentirà di meglio focalizzare il portato del “bel dipingere”, nel confronto con la tradizione del classicismo da Raffaello a Guido Reni, di cui esegue alcune copie. L’immersione delle figure «in un gelido e astratto limbo formale di stretta osservanza purista» (Benati 1980), è rivelatrice, tuttavia, delle propensioni del pittore, aperto a tangenze «nazarene, alquanto insolite nell’ambiente bolognese» (Renzo Grandi, 1983-1984). Condivide tali intenzioni stilistiche nella stesura levigata e “linda”, quasi “da quattrocentista”, la successiva versione del medesimo soggetto – firmata e datata 1853 (La Quadreria ASP – in cui la composizione, accresciuta dalla presenza degli apostoli, appare più «complessa ed evoluta sia per numero di figure che per articolazione e sentimento narrativo» (Masini 1995). Serra Zanetti è all’apice di carriera; del medesimo anno sono gli affreschi per l’oratorio dei Minori conventuali di San Francesco, nella cui chiesa sta esposta la tavola Davia, in realtà pensata «con due sole figure» a causa delle sue dimensioni ridotte, condizionate dallo spazio disponibile nella cappella (“L’Iniziatore”, 1851). http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/109350 Thu, 21 Mar 2024 Thu, 21 Mar 2024 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/serra_zanetti_1.jpg 53174 Museo Davia Bargellini Figure e paesaggi dell'Ottocento alle Collezioni Comunali d'Arte Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/109352 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/collezioni_30.jpg' /></p> Con la fine del dominio pontificio e l'adesione al Regno d'Italia, Bologna entra in un periodo complesso, caratterizzato da mutamenti urbanistici, sociali ed economici; l’industrializzazione, le lotte sociali e politiche e l'entrata in guerra nel 1915 segnano la fine del secolo. Questo susseguirsi di eventi si riflette nell’ambito della cultura e delle arti, favorendo un confronto tra cultura d’accademia ed avanguardia. Ancora oggi è forte la propensione a definire la scuola locale come “accademica”, come se ciò avesse escluso Bologna da una partecipazione alla vita artistica nazionale. Contribuiscono invece ad arricchirla i Concorsi Curlandesi (dal 1797 e fino al 1936) e il Premio Baruzzi (dal 1885). Nel corso del Lungo Ottocento, inoltre, in città si costituiscono istituti quali il Collegio Venturoli (1825), società come la Francesco Francia (1894) o il Comitato per Bologna Storica e Artistica (1899), il movimento artistico dell'Aemilia Ars e altre gilde e cenacoli di minore durata: tutte occasioni per sviluppare il gusto contemporaneo. Con la nascita della Società Protettrice delle Belle Arti (1853) vengono organizzate mostre-mercato che avvicinano gli artisti a un pubblico borghese e meno di élite. Tutto questo fervore artistico si riflette in un grande numero di giornali e riviste d’arte e nella nascita di una delle più importanti tipografie italiane, la Litografia Chappuis. Bologna, pur non avendo le dimensioni di altri grandi centri italiani, è – ieri come oggi – crocevia geografico e culturale della penisola. Il 1888 è l’anno della svolta, sotto il magistero carducciano, la città si candida di fatto al ruolo di capitale culturale della Terza Italia: da una parte le celebrazioni per l’ottavo centenario dell’Università e dall’altra l’Esposizione Emiliana mostrano i progressi compiuti dopo l’unificazione. In questo periodo gli artisti locali non mancano di partecipare alle grandi esposizioni nazionali ed internazionali, svolgendo spesso un ruolo di primo piano, ricevendo commissioni da case regnanti, governi e famiglie di rilievo internazionale. http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/109352 Thu, 21 Mar 2024 Thu, 21 Mar 2024 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/collezioni_30.jpg 36144 Collezioni Comunali d'Arte Piazza Maggiore 6, 40121 Bologna