Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895 Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini it-it info@comune.bologna.it Copyright 2019 Capolavori del Presepe napoletano del Settecento dalla Collezione Bordoni Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/100517 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/presepi_2019.jpg' /></p> Come avviene da ormai più di dieci anni, i Musei Civici d’Arte Antica realizzano al Museo Davia Bargellini una mostra dedicata al presepio tradizionale, in collaborazione con il Centro Studi per la Cultura Popolare. Quest’anno l’esposizione – curata da Mark Gregory D’Apuzzo, Giulio Sommariva, con l’apporto di Fernando e Gioia Lanzi – presenta al pubblico per la prima volta alcuni straordinari pezzi, veri e propri capolavori dell’arte presepiale napoletana del Settecento, provenienti dalla celebre collezione Bordoni, «forse la più ricca e complessa collezione di presepi napoletani che non stia all’ombra del Vesuvio», composta da oltre cento e più personaggi della Napoli dei primi Borbone (duecento e più se si calcolano anche gli animali che fanno da contorno, dai dromedari, ai somari, dai cavalli, alle mucche, dalle capre alle galline), che la sapiente mano di esperti scenografi hanno dispiegato dappertutto, «in vasti diorami, proprio come nei musei americani di storia naturale, ove ciò che è finto ha l’obbligo di essere vero» ( Eugenio Riccomini, 1999). A conferma della qualità estremamente alta, tenendo fede alla quale questa raffinata raccolta è stata assemblata nel corso di oltre cinquant’anni, va detto che alcuni dei pezzi più rappresentativi provengano da note collezioni, come quella del celebre tenore Enrico Caruso. In realtà, già vent’anni orsono, il Museo Davia Bargellini aveva avuto occasione di ospitare una piccola, ma significativa testimonianza della passione collezionistica dell’avvocato Gianfranco Bordoni, esponendo una decina di figure del presepe napoletano, racchiuse all’interno di uno scarabattolo. É questa un’occasione eccezionale – vista la delicatezza delle statuette costituite da manichini con la testa in terracotta dipinta, le estremità preferibilmente in legno, l’anima di ferro dolce e il riempimento di stoffa, poi debitamente abbigliate con costumi e accessori dell’epoca – per poter ammirare una trentina di personaggi e animali dell’imponente collezione Bordoni, collocati entro la suggestiva scenografia del chiostro di Santa Chiara a Napoli, realizzata da Alfonso Laino, il più bravo scenografo-allestitore dei presepi a Napoli negli anni settanta/ottanta del secolo scorso. La tradizionale messa in scena del presepe napoletano prevedeva tre momenti precisi derivati dalla narrazione biblica. Già dai tempi della corte di Carlo III di Borbone, le figurine venivano collocate sullo scoglio, che lo stesso sovrano amava costruire con le sue mani, una struttura di base in sughero sulla quale venivano organizzate scenograficamente le diverse scene, con sapienza teatrale, dalla raffigurazione della Natività o Adorazione dei Pastori, all’Annuncio ai pastori, alla Cantina o Diversorium, ovverossia la scena d’osteria, «sempre in bilico fra i temi della pittura di genere e di natura morta, e la mitografia popolare del “Paese della Cuccagna”» (Riccomini, 1999). A stretto giro non può mancare l’orientalismo fastoso del favoloso corteo dei Magi, accompagnati da mori, figure di levantini o africani, eleganti levrieri, dromedari, cavalli di razza, “georgiani” (di assoluto valore alcuni della collezione Bordoni). Un festoso «proliferare della vita popolare» quotidiana, con un’umanità varia di aristocratici e mendicanti, pastori, arrotini, fabbri, venditori, turchi, servi in livrea, campagnoli, villanelle nei costumi del Regno, a significare la realtà cosmopolita di Napoli, ma anche il suo contraddittorio mondo diviso fra “miseria e nobiltà”, in cui con occhio non sempre bonario, accanto a «prosperose venustà contadine», sono irriverentemente messi a nudo difetti – rughe, gozzi, calvizie – allusivi anche a bassezze morali, in parallelo con la coeva pittura di genere di Gaspare Traversi. La mostra concede quindi l’opportunità di conoscere più a fondo le caratteristiche della tradizione presepiale napoletana, le sue specificità tecniche, le tipologie dei suoi “figuranti”, le identità dei suoi più abili artefici, come Salvatore Franco, Lorenzo Mosca, Orazio Schettino, Nicola Somma, Angelo Viva e gli animalisti Francesco Gallo, Nicola e Saverio Vassallo. http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/100517 Wed, 04 Dec 2019 Wed, 04 Dec 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/presepi_2019.jpg 53174 Museo Davia Bargellini Imago splendida. Capolavori di scultura lignea a Bologna dal Romanico al Duecento Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/100573 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/imago_1.jpg' /></p> Nell'ambito di  Imago splendida. Capolavori di scultura lignea a Bologna dal Romanico al Duecento, visita guidata alla mostra e alle più belle oreficerie gotiche a cura di Giacomo Alberto Calogero (Senza titolo srl) http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/100573 Sun, 01 Dec 2019 Sun, 01 Dec 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/imago_1.jpg 36155 Museo Civico Medievale Via Manzoni, 4 40121 Bologna Imago splendida. Capolavori di scultura lignea a Bologna dal Romanico al Duecento Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/100289 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/imago_croce.jpg' /></p> Nell'ambito della mostra Imago splendida. Capolavori di scultura lignea a Bologna dal Romanico al Duecento, visita guidata a cura di Ilaria Negretti (Senza titolo srl) http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/100289 Sun, 24 Nov 2019 Sun, 24 Nov 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/imago_croce.jpg 36155 Museo Civico Medievale Via Manzoni, 4 40121 Bologna Aspettando il presepe... I maestri della terracotta bolognese Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/100383 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/terracotta_5.jpg' /></p> Aspettando il presepe... I maestri della terracotta bolognese, visita guidata a cura di Giacomo Alberto Calogero (Senza nome srl) Come avviene da ormai più di dieci anni, i Musei Civici d’Arte Antica realizzano al Museo Davia Bargellini una mostra dedicata al presepio tradizionale, in collaborazione con il Centro Studi per la Cultura Popolare. Quest’anno l’esposizione – curata da Mark Gregory D’Apuzzo, Giulio Sommariva, con l’apporto di Fernando e Gioia Lanzi – presenta al pubblico per la prima volta alcuni straordinari pezzi, veri e propri capolavori dell’arte presepiale napoletana del Settecento, provenienti dalla celebre collezione Bordoni http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/100383 Sun, 24 Nov 2019 Sun, 24 Nov 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/terracotta_5.jpg 53174 Museo Davia Bargellini Un passato presente. L’antica Compagnia dei Lombardi in Bologna Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/100288 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/lombardi_1.jpg' /></p> Nell'ambito della mostra Un passato presente. L’antica Compagnia dei Lombardi in Bologna, visita guidata a cura di Silvia Battistini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/100288 Sat, 23 Nov 2019 Sat, 23 Nov 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/lombardi_1.jpg 36144 Collezioni Comunali d'Arte Piazza Maggiore 6, 40121 Bologna Imago splendida. Capolavori di scultura lignea a Bologna dal Romanico al Duecento Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/100205 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/immagine_guida_imago_splendida.jpg' /></p> La mostra organizzata presso il Museo Civico Medievale, in collaborazione con la Curia Arcivescovile di Bologna, l’Università di Bologna e la Fondazione Giorgio Cini di Venezia è incentrata sull’affascinante e poco studiata produzione scultorea a Bologna tra XII e XIII secolo. L’esposizione, curata da Massimo Medica e da Luca Mor, è l’occasione per presentare per la prima volta alcuni rarissimi capolavori lignei della città, alcuni dei quali restaurati per l’occasione. Tali opere, principalmente grandi crocifissi, consentiranno di fissare una nuova tappa verso la comprensione dei modelli di riferimento nella Bologna di quel tempo. Qui, del resto, il Medioevo fu animato da un fiorente clima multiculturale, favorito sia dalla posizione strategica della città sulla Via Emilia, quindi tra gli Appennini e le direttrici verso l’Oltralpe, sia per la nascita nel tardo XI secolo di una celebre scuola giuridica. Una realtà così cosmopolita garantì un impulso costante per i contatti internazionali, l’indotto dei commerci, lo sviluppo urbano e, non ultime, le commissioni artistiche, tra cui quelle di arredi liturgici e tesori ecclesiastici destinati a soddisfare le crescenti esigenze devozionali. Oggi però di questi manufatti rimane assai poco, come documenta la scultura lignea medievale che, anche a causa della deperibilità del materiale, a Bologna conta soltanto pochi esempi secondo una tendenza che accomuna tutti i grandi centri italiani. Ciò rende ancora più emblematico il valore delle testimonianze locali superstiti che per lo più si caratterizzano di esempi monumentali di elevata qualità esecutiva. Basti menzionare il superbo gruppo della Crocifissione che campeggia nella Cattedrale di San Pietro (tra i più antichi in Italia ancora completi delle figure dei Dolenti), del tutto isolato nel panorama emiliano-padano ed esito credibile di una bottega alpina itinerante specializzata nella lavorazione del legno che realizzò l’opera entro 1184, anno di consacrazione della nuova chiesa avvenuta alla presenza di papa Lucio III. Le novità del Duecento trovano invece riscontro in un pregevole gruppo di sculture stilisticamente omogenee che raffigurano il Christus Triumphans, ormai pervase da un naturalismo gotico modulato in virtù dell’iconografia più o meno arcaizzante. Si tratta del Crocifisso ancora poco conosciuto della chiesa Santa Maria Maggiore, che oggi ritorna all'antico splendore dopo l'importante restauro finanziato dal Comune di Bologna; del Crocifisso nelle Collezioni Comunali d’Arte, riallestito nel corso Trecento su una croce dipinta da Simone dei Crocifissi; nonché del Crocifisso pervenuto alla raccolta d’arte della Fondazione Giorgio Cini a Venezia. L’identificazione di questa importante bottega e l’occasione di esporre insieme le sue opere costituirà pertanto una circostanza pressoché irripetibile, non solo per rendere noti i preziosi dati di restauro e per cercare di approfondire il tema dello spazio liturgico a Bologna tra il XII e XIII secolo (anche grazie all’esposizione di coeve croci dipinte) , ma anche per misurare in dettaglio gli originalissimi effetti locali della rinascenza gotica su un genere artistico così particolare: stimolato in modo sinergico sia dalle novità d’Oltralpe, mediate nel capoluogo emiliano attraverso la circolazione di “arti minori” ( in mostra verranno esposti alcuni preziosi codici miniati ed altri oggetti liturgici) ed eruditi stranieri, sia dall’influsso di quelle toscane che proprio in città manifestarono episodi di primo piano come la famosa Arca marmorea di San Domenico, realizzata per la chiesa omonima da Nicola Pisano e aiuti (1264-1267). Inaugurazione venerdì 22 novembre, ore 17.30 http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/100205 Fri, 22 Nov 2019 Fri, 22 Nov 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/immagine_guida_imago_splendida.jpg 36155 Museo Civico Medievale Via Manzoni, 4 40121 Bologna Atleti, Cavalieri e Goleador – 3000 e….110 anni di sport Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/100259 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/cimiero1_2.jpg' /></p> Nell'ambito della mostra Atleti, Cavalieri e Goleador – 3000 e….110 anni di sport, per tutto il mese di novembre, il martedì pomeriggio alle ore 15.00, 16.00 e 17.00, sarà possibile usufruire di un servizio di visite guidate (minimo 6 partecipanti) http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/100259 Tue, 05 Nov 2019 Tue, 05 Nov 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/cimiero1_2.jpg 36155 Museo Civico Medievale Via Manzoni, 4 40121 Bologna Un passato presente. L’antica Compagnia dei Lombardi in Bologna Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/99873 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/manifesto_compagnia_dei_lombardi1.jpg' /></p> Poche sono le istituzioni di origine medievale ancora esistenti, che mantengono le stesse funzioni e la stessa struttura. A Bologna è attiva dalla prima metà del XII secolo la Compagnia dei Lombardi, nata per difendere gli interessi e dare sostegno a famiglie originarie della Langobardia major. Nel corso dei secoli furono aggregati alla Compagnia prestigiosi esponenti della società bolognese ed ancora oggi i ‘Lombardi’ portano avanti questa tradizione e custodiscono un importante patrimonio culturale, composto dai documenti del ricco archivio e da un’interessante raccolta di dipinti. Per far si che alcune opere di particolare pregio possano essere fruite da un pubblico più vasto e per rendere maggiormente nota la propria realtà, la Compagnia ha deciso di depositare presso i Musei Civici d’Arte Antica di Bologna quattro tavole della fine del XIV secolo, dipinte da Simone di Filippo detto ‘dei Crocifissi’, e altre quattro realizzate da Giovanni da Modena verso la metà del XV secolo, tutte raffiguranti santi e sante verso i quali era viva la devozione cittadina. Questi otto capolavori della pittura gotica e tardogotica bolognese, appartenuti un tempo a due polittici di discussa provenienza, sono presentati in questa mostra - assieme a documenti che raccontano la storia della Compagnia -, e al termine rimarranno visibili nelle sale delle Collezioni Comunali d’Arte.     http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/99873 Sat, 12 Oct 2019 Sat, 12 Oct 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/manifesto_compagnia_dei_lombardi1.jpg 36144 Collezioni Comunali d'Arte Piazza Maggiore 6, 40121 Bologna Atleti, Cavalieri e Goleador Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/99142 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/eventi_bolognafc_110.jpg' /></p> Il Bologna FC compie 110 anni e l'Istituzione Bologna Musei si mette in prima fila per festeggiare i rossoblù. Dal 3 ottobre al 6 gennaio Villa delle Rose, il Museo Archeologico e il Museo Medievale ospiteranno la mostra: “Atleti, cavalieri e goleador”. Villa delle Rose sarà il cuore dell’esposizione che racconta la storia del Bologna calcio, dai cimeli all’esperienza immersiva, grazie alla tecnologia avanzata, che permetterà ai visitatori di vivere i 110 anni di storia rossoblù. Presso il Museo Medievale ci sarà un percorso dedicato al gioco guerresco in epoca medievale e moderna.  Nati per mantenere in allenamento i nobili cavalieri nei periodi di pace e soprattutto per esibire il potere, le giostre e i tornei furono sempre molto apprezzati dalle diverse classi sociali. Lance, armature, elmi, cimieri e sproni accompagneranno il visitatore nel mondo cavalleresco bolognese. All’interno del Museo Civico Archeologico ci sarà un percorso che abbraccerà cinque tematiche che fanno da filo conduttore tra il vivere lo sport in epoca antica e in epoca moderna: l’ideale atletico, la cura del corpo, le manifestazioni sportive, i simboli che definiscono la vittoria e la dimensione pubblica e privata dell’attività sportiva.   http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/99142 Thu, 03 Oct 2019 Thu, 03 Oct 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/eventi_bolognafc_110.jpg 36155 Museo Civico Medievale Via Manzoni, 4 40121 Bologna Alessandro Guardassoni (1819-1888). Un pittore bolognese tra romanticismo e devozione Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/99129 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/guardassoni_locandina.jpg' /></p> In occasione del bicentenario della nascita del pittore bolognese Alessandro Guardassoni (1819-1888), l’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, l’Istituzione Bologna Musei | Musei Civici d’Arte Antica, la Fondazione Gualandi a favore dei sordi e la Diocesi di Bologna hanno realizzato un itinerario diffuso nella città metropolitana per valorizzare l’attività dell’artista: dal naturalismo storico-romantico alla svolta purista sino allo sviluppo di un linguaggio devozionale, che fece di lui il più importante pittore ecclesiastico di Bologna nel XIX secolo. Dopo una prima formazione in città, egli fece esperienze di studio e di viaggio all’estero e dal 1856 iniziò a partecipare con successo non solo alle mostre accademiche, ma anche a quelle di rilevanza internazionale, proponendo quadri di soggetto storico-romantico, biblico-sacro e ispirati alla letteratura, divenendo in particolare famoso per l’episodio del La conversione dell’Innominato tratto da I promessi sposi di Alessandro Manzoni. Parallelamente, dal 1859 iniziò a studiare ottica e ad avvalersi della stereoscopia per fissare in un’immagine fotografica l’effetto del vero da rendere in pittura, divenendo un importante sperimentatore nella resa degli effetti di luce e tridimensionalità. La mostra alle Collezioni Comunali d’Arte propone opere di Guardassoni presentate in esposizioni ufficiali e realizzate per commissioni importanti, che narrano l’evoluzione del suo stile, rendendo possibile un confronto con gli altri pittori attivi in quegli anni a Bologna e riproponendone l’atmosfera culturale attraverso 40 dipinti. Contemporaneamente alla Fondazione Gualandi vengono esposti 60 disegni preparatori e bozzetti per le pitture realizzate nelle chiese bolognesi. Un video – realizzato dagli studenti del Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna-Corso di laurea in design del prodotto industriale – mostra al visitatore la relazione tra le fasi preparatorie e i lavori finiti, in un percorso virtuale all’interno di alcune chiese in cui Guardassoni lavorò. Una mappa, distribuita nelle sedi delle mostre, permette di raggiungere con facilità le chiese cittadine e dei dintorni, nelle quali sono organizzate specifiche visite guidate a cura dell’associazione Arte e Fede. Le mostre e il percorso diffuso sono a cura di Silvia Battistini e Claudia Collina con la collaborazione di Chiara Sanfelici, Patrizia Tamassia e Valentina Volta FONDAZIONE GUALANDI Via Nosadella 49, sabato e domenica h.10-17 Giorni feriali su appuntamento Chiuso lunedì, Natale e Capodanno Ingresso libero Tel. 051 3399506 www.fondazionegualandi.it iniziative@fondazionegualandi.it   CHIESE DELL’ARCIDIOCESI DI BOLOGNA Per informazioni e prenotazioni: Arte e Fede Tel. 351 98577704 www.artefede.com   http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/99129 Sat, 14 Sep 2019 Sat, 14 Sep 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/guardassoni_locandina.jpg 36144 Collezioni Comunali d'Arte Piazza Maggiore 6, 40121 Bologna