Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895 Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini it-it info@comune.bologna.it Copyright 2019 Palazzo Davia Bargellini: una dimora riscoperta Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/95411 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/visite_palazzo_davia_bargellini_7.jpg' /></p> Il Palazzo Davia Bargellini, uno degli esempi più significativi di architettura barocca bolognese, è tornato al suo splendore grazie ad un restauro integralmente eseguito dalla Fondazione 'Opera Pia Da Via Bargellini', proprietaria dell'intero edificio. In occasione della progettazione dei recenti restauri al piano nobile del palazzo, è emerso come l'adattamento dell'edificio a fini scolastici avesse comportato importanti modificazioni all'assetto distributivo delle stanze. Eliminate numerose sovrastrutture, è tornato alla luce il salone con l'affaccio su Piazza Aldrovandi. Venerdì 1 marzo Ilaria Negretti (Senza Titolo srl), accompagnerà i visitatori alla scoperta del palazzo e ai dipinti del XVII secolo, restaurati e ricollocati nel salone del piano nobile. http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/95411 Fri, 01 Mar 2019 Fri, 01 Mar 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/visite_palazzo_davia_bargellini_7.jpg 53174 Museo Davia Bargellini Lodi per ogni ora. I corali francescani provenienti dalla Basilica di San Francesco Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/96173 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/corali_4.jpg' /></p> Nell'ambito della mostra: Lodi per ogni ora. I corali francescani provenienti dalla Basilica di San Francesco, visita guidata a cura di Giacomo Alberto Calogero (Senza Titolo Srl) http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/96173 Sun, 24 Feb 2019 Sun, 24 Feb 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/corali_4.jpg 36155 Museo Civico Medievale Via Manzoni, 4 40121 Bologna L'anima e il corpo. Immagini del sacro e del profano tra Medioevo ed Età Moderna Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/96686 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/anima__corpo1.jpg' /></p> Nell'ambito della mostra L'anima e il corpo. Immagini del sacro e del profano tra Medioevo ed Età Moderna, visita guidata a cura di Ilaria Negretti (Senza Titolo srl) http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/96686 Sun, 24 Feb 2019 Sun, 24 Feb 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/anima__corpo1.jpg 36144 Collezioni Comunali d'Arte Piazza Maggiore 6, 40121 Bologna William Hogarth. Un ritratto in visita dal museo di Belle Arti di Gand Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/97379 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/hogart.jpg' /></p> Nell'ambito della mostra William Hogarth. Un ritratto in visita dal museo di Belle Arti di Gand, visita guidata a cura di Alberto Giacomo calogero (Senza titolo srl) http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/97379 Fri, 22 Feb 2019 Fri, 22 Feb 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/hogart.jpg 53174 Museo Davia Bargellini Strenna Storica Bolognese Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/97579 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/copertinastrenna2018.jpg' /></p> Presentazione dell’ultimo numero della Strenna Storica Bolognese. La rivista giunta nel 2018 al 68° anno e curata dal Comitato per Bologna Storica e Artistica presenta articoli dei migliori studiosi (tra gli altri Fanti, Roli, Benevolo, Cerami, Sinigaglia, Costarelli, Chia) sull’arte e la storia di Bologna dal XV al XX secolo.   http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/97579 Tue, 19 Feb 2019 Tue, 19 Feb 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/copertinastrenna2018.jpg 36155 Museo Civico Medievale Via Manzoni, 4 40121 Bologna La Fucina e lo Splendore. Una mostra per il Davia Bargellini Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/97360 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/grenci_e_lade_immane_ne_rapi_la_vita_cornici_tessuti_foto_su_carta______________________________cotone_maniglie_bata.jpg' /></p> Nell'ambito della mostra La fucina e lo splendore. Una mostra per il Davia Bargellini di Domenico Grenci e Giovanni Blanco, visita guidata a cura di Paolo Cova (Senza titolo Srl) http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/97360 Sun, 17 Feb 2019 Sun, 17 Feb 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/grenci_e_lade_immane_ne_rapi_la_vita_cornici_tessuti_foto_su_carta______________________________cotone_maniglie_bata.jpg 53174 Museo Davia Bargellini La pala dell'Osservanza: arte, devozione e potere al tempo dei Bentivoglio Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/97359 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/bentivoglio_3.jpg' /></p> Nell'ambito di "Impara l'arte...La domenica dei Musei Civici d'Arte Antica", per il ciclo Rinascimento a Bologna, visita guidata dal titolo: La pala dell'Osservanza: arte, devozione e potere al tempo dei Bentivoglio, a cura di Giacomo Alberto Calogero (Senza titolo srl) http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/97359 Sun, 17 Feb 2019 Sun, 17 Feb 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/bentivoglio_3.jpg 36144 Collezioni Comunali d'Arte Piazza Maggiore 6, 40121 Bologna I volti del Buddha dal perduto Museo Indiano di Bologna Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/97315 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/buddha2_1.jpg' /></p> Nell'ambito della mostra I volti del Buddha dal perduto Museo Indiano di Bologna visita guidata a cura di Paolo Cova (Senza Titolo srl) http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/97315 Sat, 16 Feb 2019 Sat, 16 Feb 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/buddha2_1.jpg 36155 Museo Civico Medievale Via Manzoni, 4 40121 Bologna William Hogarth. Un ritratto in visita dal museo di Belle Arti di Gand Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/97357 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/hogart_cornice.jpg' /></p> Nell’ambito della rassegna Ospiti Inattesi, i Musei Civici d’Arte Antica, in collaborazione con il Museo di Belle Arti di Gand, espongono presso il Museo Davia Bargellini un dipinto, il Ritratto di Signora in abito bianco e orecchini di perle di William Hogarth (1697-1764). Per la prima volta in assoluto, Bologna ospita un’opera del celebre artista inglese. Conosciuto e ammirato per la sua pittura dal realismo narrativo, sottilmente descrittivo e tagliente, dai contenuti moralizzanti e satirici, William Hogarth assurse al rango di pittore della Corte inglese solo negli ultimi anni della sua vita. Tradotti a stampa in copiose tirature, i suoi dipinti criticano eventi politici, descrivono e denunciano abitudini sociali e vizi della società inglese del tempo. Sino a circa la metà del XIX secolo, una sorta di Hogarthomania contrassegnò il grande successo riscosso dall’opera del pittore, per molti versi rivoluzionaria. Rinomato ritrattista, Hogarth si dedicò inizialmente a un pubblico prevalentemente aristocratico, ma dal 1740 circa estendeva il suo interesse verso una clientela appartenente all’emergente ricca borghesia commerciale, per la quale forgiava un nuovo lessico della ritrattistica inglese dell’epoca. Nella tela qui presentata, realizzata attorno al 1740, Hogarth raffigura la donna in un paesaggio architettonico caratterizzato da un’elegante balaustra classicheggiante. La posa e la resa fisionomica, più intime e naturali rispetto ai ritratti d’apparato dell’aristocrazia del tempo, alludono alla condizione semplice e nel contempo di affluente benessere della giovane signora borghese, abbigliata d’un lussuoso vestito di seta bianca con riflessi argentei. Nell’esecuzione, il tocco delicato e spontaneo, ricco di materia, è caratteristico della sua produzione. Piuttosto rari, i ritratti di William Hogarth sono oggi per lo più raccolti in musei britannici o americani; un solo ritratto è conservato al Museo del Louvre e uno all’Alte Pinakothek di Monaco di Baviera. Pochi altri musei europei possiedono suoi ritratti e tra questi il Museo di Belle Arti di Gand, dove il Ritratto di Signora pervenne nel 1911, come dono degli Amici del Museo, la potente associazione filantropica che determinò la qualità e la varietà delle collezioni d’arte della città fiamminga. Ente indipendente, l’Associazione fu creata nel 1897, a un secolo dalla fondazione del Museo; il suo scopo principale era appunto quello di arricchire le collezioni cittadine con lavori realizzati da artisti scomparsi da almeno cinquant’anni. Non solo impegnati nell’acquisizione di opere sul mercato internazionale, verso la fine del XIX secolo, gli Amici si occuparono anche della creazione di una nuova, straordinaria sede per ospitare le raccolte municipali. Risultato del loro generoso impegno è l’attuale sede del Museo, costruita nel Parco della Cittadella, appena fuori dal centro antico di Gand. Progettista dell’edificio fu Charles Van Rysselberghe (1850-1920), illustre architetto nativo della città e fratello del grande pittore belga Théo Van Rysselberghe (1862-1926). L’architetto completò il Museo in due fasi, nel 1902 e nel 1913, in occasione dell’Esposizione Universale. In quegli anni, a ridosso della Prima Guerra Mondiale, gli Amici del Museo riuscivano a raccogliere un’impressionante serie d’opere d’arte comprendente sia dipinti sacri e mitologici, sia ritratti, o scene d’interni e nature morte. Seguendo le mode del collezionismo del tempo, gli Amici si concentrarono sull’acquisto di lavori eseguiti dal XV al XVIII secolo, dal Rinascimento al Neoclassico. In una di quelle fortunate campagne d’acquisti riuscirono ad assicurarsi il bello e raro Ritratto di Signora di William Hogarth. Uno spiccato gusto per la pittura francese dell’Ottocento, garantì agli Amici acquisizioni d’eccezione, come il Ritratto di cleptomane di Théodor Géricault (1791-1824). http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/97357 Sun, 10 Feb 2019 Sun, 10 Feb 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/hogart_cornice.jpg 53174 Museo Davia Bargellini La Fucina e lo Splendore. Una mostra per il Davia Bargellini Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/97307 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/la_fucina_e_lo_splendore1.jpg' /></p> La funzione del museo, oltre a quella di essere un luogo di contestualizzazione, è anche quella di interpolare il tempo ed essere in grado di trasformarlo e di metterlo in relazione con gli altri tempi, di leggerne in modo inedito la storia, di ‘citarla’ secondo una necessità che non proviene in alcun modo dal suo arbitrio, ma da un’esigenza a cui egli non può non rispondere. Questa attitudine a rivedere e a ri-attualizzare situazioni ed immagini ci pone il confronto storico e sociale del presente verso il passato. Il Davia Bargellini, luogo del dialogo e del confronto, in questo caso, mette in mostra diversi oggetti accompagnati a dipinti, mobili, sculture creando una storia unica, imprescindibile e nuova, diversa da una realtà visiva semplicistica ma che pone tuttavia degli interrogativi attuali. La dichiarata volontà di rappresentazione che Domenico Grenci e Giovanni Blanco perseguono in questo luogo, secondo i modi dell’indicazione, dell’evocazione, piuttosto che della descrizione, non è altro che tracciare segni, suggerire quel che non c’è, rendere visibile l’invisibile. Nel lirismo del frammento non si celebra dunque esclusivamente l'estetizzazione delle cose, il loro oblio, ma un’energia ancora sorgiva, come di una rifrazione, come quella della luce che, rompendosi e scomponendosi, dà vita al colore. Il Davia Bargellini per sua natura è una collezione di tecniche, tra queste risiede la pittura ed essa si apre ad una artigianalità sublime che va dalla lavorazione della foglia d'oro ai ritratti di famiglia, una pittura che, a volte con minore a volte maggiore qualità, si rispecchia nei suoi principali interpreti dell'epoca. La storia non è l'unico modo per leggere un'opera d'arte. Ecco perché Grenci e Blanco vanno in cerca di altre prospettive, per osservare questo patrimonio visivo e sostenerlo attarverso uno sguardo dinamico e commosso. Uno sguardo "ulteriore", dunque. Il risultato è una galleria fotografica, pittorica e segnica di dettagli, che, a volte, rivela elementi, altre volte li nasconde, va in profondità per sottolinearne bagliori, oppure ne amplifica le dimensioni; in altre ancora li rende "astratti" e indipendenti. L'intento ultimo è dunque quello di ricercare dei propri riferimenti, delle voci amate all'interno delle immagini, creando inconsciamente uno spettacolo nello spettacolo. Riferimenti propri degli artisti, da un lato, che in questo caso magnificando opere, oggetti, tendono a condividere con lo spettatore una possibile visione che entra in dialogo tra chi guarda e chi opera. Vi è in altre parole una complicità, suggerita implicitamente dal museo stesso che ci cattura, ovvero la capacità di diventare collezionisti visivi ed autori di collegamenti, di forzature stridenti e mai scontate, perché riconducibili sempre alla natura stessa del museo.La mostra è a cura di  Giovanni Blanco e Domenico Grenci. Inaugurazione venerdì 1 febbraio, ore 18.00   http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/97307 Fri, 01 Feb 2019 Fri, 01 Feb 2019 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/la_fucina_e_lo_splendore1.jpg 53174 Museo Davia Bargellini I volti del Buddha dal perduto Museo Indiano di Bologna Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/96595 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/i_volti_del_buddha.jpg' /></p> L’esposizione presenta al pubblico una parte significativa delle collezioni del Museo Indiano cittadino, inaugurato nel palazzo dell'Archiginnasio nel 1907, grazie alla compartecipazione delle autorità comunali e universitarie, e chiuso nel 1935, in seguito alla morte del suo fondatore, Francesco Lorenzo Pullè. Il nome del Museo lascia immaginare la presenza di raccolte unicamente legate al panorama artistico e culturale dell'India, ma in realtà le collezioni si componevano di materiali provenienti da India, Cina e Giappone, oggi conservati presso il Museo Civico Medievale e il Museo di Palazzo Poggi, che collabora all'iniziativa con alcuni prestiti. Particolare rilievo sarà dato alla presenza di statue del pantheon buddhista himalayano e cinese, così come alla ricchissima collezione fotografica, che risulta essere una delle più cospicue e dettagliate raccolte di riproduzioni riferite all'arte del Gandhara presente in Europa e, con tutta probabilità, nel mondo, superando per importanza analoghe collezioni depositate presso il British Museum e il Victoria &amp; Albert Museum. L'esposizione avrà quindi l'obiettivo di presentare il ricco patrimonio di materiali di matrice buddhista disponibili, compresi alcuni importanti oggetti recentemente restaurati, senza dimenticare di considerare le espressioni artistiche della cultura hindu propria dell'India. Per approfondimento sul Museo Indiano di Bologna Inoltre... http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/96595 Sat, 24 Nov 2018 Sat, 24 Nov 2018 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/i_volti_del_buddha.jpg 36155 Museo Civico Medievale Via Manzoni, 4 40121 Bologna L'anima e il corpo. Immagini del sacro e del profano tra Medioevo ed Eta Moderna Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/96498 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/anima_e_corpo.jpg' /></p> Il riallestimento di una parte delle Collezioni Comunali d’Arte, necessaria per consentire lavori alle coperture di Palazzo d’Accursio, è stata trasformata in un’occasione per accostare diversamente le opere del museo e per farle dialogare in un percorso tematico. Attraverso i soggetti cari alla cultura figurativa dei secoli passati, si racconta il cambiamento dal XIII al XVIII secolo dell’uso della figura umana nell’arte occidentale, per narrare sia l’essenza del divino, sia la vita e i sentimenti quotidiani. Nell’esposizione si alternano le sale dedicate ai due aspetti, mettendo in mostra la ricca collezione di sculture e di dipinti medievali, le preziose tavole di Francesco Francia, Amico Aspertini e Luca Signorelli, le tele di Prospero Fontana, Ludovico Carracci, Guido Cagnacci, Donato Creti, Gaetano Gandolfi, Pelagio Palagi. Il Medioevo ricorre alla rappresentazione del corpo per dare un’identità alla dimensione religiosa nelle sue differenti manifestazioni (Padre Eterno, Cristo, la Vergine, i santi), mentre nel Rinascimento il corpo rappresentato in modo naturalistico diviene fondamentale per dare un volto alla santità e facilitare la divulgazione della dottrina cattolica. Frequentemente nel Medioevo e nel Rinascimento le immagini sacre sono accompagnate da donatori, devoti e facoltosi personaggi che finanziavano l’opera nella speranza che ciò valesse come intercessione per l’aldilà. Ma il sentimento religioso era coltivato anche in ambito domestico, come mostrano trittici portatili e piccole tavole devozionali. Nei secoli cambia anche il ruolo dei santi: nel Medioevo sono venerati e quindi rappresentati soprattutto i martiri delle origini del cristianesimo; nel Rinascimento e nelle età successive si preferiscono nuovi santi, collocati in scene alla presenza della divinità (per esempio nella Sacra Famiglia o ai piedi del Crocifisso) o in concentrate preghiere, che dovevano essere di forte esempio per la pratica dei fedeli. Parallelamente si affermano le narrazioni delle passioni degli uomini, che si riconoscono spesso nelle storie degli eroi antichi o nelle allegorie di vizi e virtù. Il Cinquecento in particolare predilige complesse allegorie e metafore, sia letterarie che visive, in cui non di rado un soggetto in apparenza facilmente riconoscibile allude in realtà a tematiche ben più sottili. Pertanto talvolta un tratto misterioso o un emblema curioso circondano i volti di un’aura particolare, facendo diventare il ritratto un genere molto apprezzato anche per la capacità degli artisti di descrivere l’intensità psicologica del soggetto, la sua condizione sociale. Alcune tematiche toccavano più da vicino l’anima dei fedeli: tutti gli episodi della vita della Vergine e di Cristo, dall’Annunciazione al compimento della Passione. Pur essendo presenti quegli elementi che definiscono la storia, le differenti ambientazioni e le varianti iconografiche ci trasmettono il pensiero di un’epoca. Il tema della Deposizione, così popolare nel XVI secolo, è ben documentato in questa sala, grazie anche alla possibilità straordinaria di ricostruire in parte un capolavoro perduto di Luca Signorelli, la pala di Matelica del 1504, riaccostando due frammenti ad essa appartenuti: la Testa di donna piangente, delle Collezioni Comunali d’Arte, e quella del Cristo morto, data in deposito al museo da Banca UniCredit. I ritratti del Sei e del Settecento di nobili e ricchi borghesi dialogano nella sala 19 con i volti di uomini e donne cari a Pelagio Palagi, che li aveva raffigurati in posa, ma spesso soffermandosi solo sullo studio dell’espressione dei loro volti. La pittura dell’eclettico artista riporta anche l’attenzione del visitatore sui temi mitologici e sull’importanza educativa che ebbero nella civiltà della fine del Settecento e dell’Ottocento, quale veicolo di ammaestramento morale. Dei ed eroi dell’antica Grecia o gli epici personaggi della storia romana (sala 20) non erano più i protagonisti di leziosi quadretti per decorare salotti e boudoirs, ma figure emblematiche le cui gesta e il cui coraggio doveva essere d’esempio in un presente popolato da nuovi ideali. La mostra si conclude nella monumentale Sala Urbana, dando voce ad entrambi i filoni del racconto: il visitatore può scegliere se concludere ammirando prima le opere che più parlano all’anima poi quelle che stimolano principalmente i sensi, o viceversa. L’anima è avvinta dall’osservazione ravvicinata di straordinari Crocifissi scolpiti e dipinti, che tra XIII e XV secolo erano appesi in chiese e cappelle a definire il confine tra lo spazio del clero e lo spazio dei fedeli. I sensi sono conquistati dalle forme perfette ed appena conturbanti delle divinità seminude - allusione ai saperi e alle conoscenze degli uomini - dipinte da Donato Creti, avvolte in stoffe e luci dove i colori pastosi e intensi cominciano cautamente a raccontare il turbamento dell’età moderna. Inaugurazione venerdì 9 novembre, ore 18.00 http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/96498 Sat, 10 Nov 2018 Sat, 10 Nov 2018 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/anima_e_corpo.jpg 36144 Collezioni Comunali d'Arte Piazza Maggiore 6, 40121 Bologna Museo del Tessuto e della Tappezzeria "Vittorio Zironi" Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/96119 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/villa_spada_esterno.jpg' /></p> Si informa che Il Museo del Tessuto e della Tappezzeria "Vittorio Zironi" rimarrà momentanea chiuso al pubblico. La chiusura si è resa necessaria in via precauzionale per agevolare le operazioni di controllo da parte dei tecnici del Comune di Bologna al fine di valutare l'eventuale necessità di interventi di manutenzione. Pertanto il museo rimarrà chiuso al pubblico fino a nuove disposizioni. Per tali motivi è annullata tutta la programmazione del Museo, cioè visite guidate, mostre, attività didattiche e ogni altro appuntamento previsto e già comunicato.     http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/96119 Fri, 28 Sep 2018 Fri, 28 Sep 2018 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/villa_spada_esterno.jpg 88019 Museo del Tessuto e della Tappezzeria "Vittorio Zironi" Lodi per ogni ora. I corali francescani provenienti dalla Basilica di San Francesco Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/95561 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/corali..jpg' /></p> Nell'ambito del Festival Francescano X edizione, il Museo Civico Medievale propone un'esposizione dal titolo: Lodi per ogni ora. I corali francescani provenienti dalla Basilica di San Francesco.La mostra presenta una nutrita selezione dei vari codici liturgici, realizzati tra il XIII e il XV secolo per la basilica bolognese di San Francesco, che attualmente fanno parte della ricca collezione di codici miniati del Museo Civico Medievale di Bologna. Tra questi si segnala la serie di preziosi graduali francescani riccamente miniati dal cosiddetto Maestro della Bibbia di Gerona, protagonista assoluto della decorazione libraria bolognese della fine del Duecento. Prossimi a questa anche la serie poco più tarda degli antifonari, anch'essi ampiamente decorati, ispirandosi in parte alle più antiche esperienze del Giotto assisiate, evidentemente filtrate in città attraverso lo stesso ordine dei frati minori. A queste prime serie di corali ne seguirono altre nel corso del Quattrocento, quando i frati minori si affidarono a vari miniatori coordinati dal bolognese Giovanni di Antonio, per decorare intorno al 1440-50 alcuni dei loro libri liturgici, anch'essi presentati in occasione della mostra. Inaugurazione sabato 15 settembre, ore 17.30 http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/95561 Sun, 16 Sep 2018 Sun, 16 Sep 2018 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/corali..jpg 36155 Museo Civico Medievale Via Manzoni, 4 40121 Bologna