Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895 Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini it-it info@comune.bologna.it Copyright 2017 Il periodo Heian (794-1185) Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/92164 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/foto_3_2.jpg' /></p> Nell'ambito di: L'arte giapponese dalle origini alla fine del 12° secolo, terza e ultima conferenza dal titolo: Il periodo Heian (794-1185), a cura di Giovanni Peternolli.E' l'epoca considerata dai giapponesi come il periodo d'oro della cultura, in cui si afferma un'estetica nazionale, meno legata ai modelli cinesi, che fiorisce negli ambienti aristocratici di Kyoto, la capitale imperiale.In collaborazione con il Centro Studi d'Arte Estremo-Oriente. http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/92164 Wed, 25 Oct 2017 Wed, 25 Oct 2017 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/foto_3_2.jpg 36155 Museo Civico Medievale Via Manzoni, 4 40121 Bologna L'arte decorativa Rinpa, fra tradizione e innovazione Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/92161 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/foto_2_4.jpg' /></p> Nell'ambito di: L'arte giapponese dalle origini alla fine del 12° secolo, seconda conferenza dal titolo: L'arte decorativa Rinpa, fra tradizione e innovazione, a cura di Alessandro Guidi.L'8° secolo, che coincide più o meno con il periodo storico-artistico dai giapponesi chiamato Nara, vede sopratutto la splendida fioritura dell'arte buddistha, con una produzione di opere di grande bellezza, particolarmente nella scultura e nell'architettura.In collaborazione con il Centro Studi d'Arte Estremo-Oriente. http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/92161 Thu, 19 Oct 2017 Thu, 19 Oct 2017 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/foto_2_4.jpg 36155 Museo Civico Medievale Via Manzoni, 4 40121 Bologna Veleni e contravveleni Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/92203 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/spettacolo_1.jpg' /></p> Nell'ambito della FESTA DELLA STORIA, spettacolo dal titolo: Veleni e contravveleni. La grande illusione della panacea universale, a cura dell'Associazione Culturale Teatro - Storia, introduce Elena Lorenzini.Testo di Mara Vapori in collaborazione con Silvia Stagni. Interpreti: Massimiliano Buldrini, Silvia Bruni, Luca Comastri, Alessandra Cortesi, Claudio Frascari, Mara Vapori e Hendry Proni. Musiche a cura di Mirko Mungari. Introduzione di Elena Lorenzini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/92203 Sat, 14 Oct 2017 Sat, 14 Oct 2017 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/spettacolo_1.jpg 36155 Museo Civico Medievale Via Manzoni, 4 40121 Bologna Arte e natura alle Collezioni Comunali d'Arte Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/92196 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/elena_8_ottobre.jpg' /></p> Nell'ambito della FESTA DELLA STORIA 2017, Arte e natura alle Collezioni Comunali d'ArteLa natura come ispirazione artistica arricchisce i dipinti gli affreschi e le decorazioni delle Collezioni Comunali. I visitatori saranno accompagnati alla scoperta dei fiori, dei frutti e delle verzure che valorizzano le opere, visita guidata a cura di Elena Lorenzini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/92196 Sun, 08 Oct 2017 Sun, 08 Oct 2017 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/elena_8_ottobre.jpg 36144 Collezioni Comunali d'Arte Piazza Maggiore 6, 40121 Bologna Gli affreschi più antichi di Bologna Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/92199 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/sangiovanni_2.jpg' /></p> Nell'ambito di "Impara l'arte...La domenica dei Musei Civici d'Arte Antica", visita guidata alla Madonna del Monte dal titolo: Gli affreschi più antichi di Bologna, a cura di Giacomo Alberto Calogero (RTI Senza Titolo s.r.l. e ASTER s.r.l.)Quel che resta oggi della Rotonda sono le immagini della Madonna e gli affreschi degli Apostoli, che risalgono probabilmente alla seconda metà del XII secolo, esempio prezioso e raro di arte romanica bolognese. http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/92199 Sun, 08 Oct 2017 Sun, 08 Oct 2017 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/sangiovanni_2.jpg 53244 Madonna del Monte via dell'Osservanza, 35/a, 40136, Bologna Dalla preistoria al periodo Asuka (7° secolo) Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/92160 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/foto_1_7.jpg' /></p> Nell'ambito di: L'arte giapponese dalle origini alla fine del 12° secolo, prima conferenza dal titolo: Dalla preistoria al periodo Asuka (7° secolo), a cura di Alessandro Guidi.Dalle vigorose terrecotte preistoriche (tra le più antiche al mondo), la nostra storia passa per le arti dell'età del ferro, per le misteriose tombe a tumulo, fino ad approdare alle prime, grandi manifestazioni dell'arte buddistha in Giappone, nel 6° e nel 7° secolo.In collaborazione con il Centro Studi d'Arte Estremo-Oriente. http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/92160 Thu, 05 Oct 2017 Thu, 05 Oct 2017 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/foto_1_7.jpg 36155 Museo Civico Medievale Via Manzoni, 4 40121 Bologna Luigi Crespi ritrattista nell’età di papa Lambertini Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/92171 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/6_24.jpg' /></p> Nell'ambito della mostra: Luigi Crespi ritrattista nell’età di papa Lambertini, visita guidata a cura di Giacomo Alberto Calogero (RTI Senza Titolo s.r.l. e ASTER s.r.l.).Figura poliedrica fra le più interessanti del panorama artistico e letterario di Bologna durante l’episcopato del cardinale Prospero Lambertini (1731-1754), e dunque nel periodo di apertura della città alle istanze di rinnovamento culturale sostenute dal vescovo e poi papa Benedetto XIV (1740-1758), Luigi Crespi è protagonista della mostra realizzata grazie alla collaborazione di importanti Istituzioni museali cittadine e collezionisti privati. http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/92171 Wed, 04 Oct 2017 Wed, 04 Oct 2017 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/6_24.jpg 53174 Museo Davia Bargellini 1143: la croce ritrovata di Santa Maria Maggiore Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/92170 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/5_15.jpg' /></p> Nell'ambito della mostra: 1143: la croce ritrovata di Santa Maria Maggiore, visita guidata a cura di Ilaria Negretti (RTI Senza Titolo s.r.l. e ASTER s.r.l.)La mostra dedicata alla croce di Santa Maria Maggiore, ritrovata nell'ottobre 2013, durante i lavori di pavimentazione del portico della chiesa, essa rientra nella tipologia di croci poste su colonne che venivano collocate nei punti focali della città a segnalare spazi sacri come chiese e cimiteri, o di particolare aggregazione come i trivi o i crocicchi e le piazze. http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/92170 Sun, 01 Oct 2017 Sun, 01 Oct 2017 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/5_15.jpg 36155 Museo Civico Medievale Via Manzoni, 4 40121 Bologna 1143: la croce ritrovata di Santa Maria Maggiore Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/92044 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/1_56.jpg' /></p> Nell'ambito della mostra: 1143: la croce ritrovata di Santa Maria Maggiore, visita guidata a cura di Angela Lezzi (RTI Senza Titolo s.r.l. e ASTER s.r.l.) http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/92044 Sat, 30 Sep 2017 Sat, 30 Sep 2017 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/1_56.jpg 36155 Museo Civico Medievale Via Manzoni, 4 40121 Bologna Luigi Crespi ritrattista nell’età di papa Lambertini Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/92043 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/2_36.jpg' /></p> Nell'ambito della mostra: Luigi Crespi ritrattista nell’età di papa Lambertini, a cura di Ilaria Negretti (RTI Senza Titolo s.r.l. e ASTER s.r.l.) http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/92043 Fri, 29 Sep 2017 Fri, 29 Sep 2017 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/2_36.jpg 53174 Museo Davia Bargellini Confronti di Bruno Raspanti e 1143: la croce ritrovata di Santa Maria Maggiore a Bologna Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/91959 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/il_teatro__1.jpg' /></p>     Nell'ambito delle mostre: Confronti di Bruno Raspanti e 1143: la croce ritrovata di Santa Maria Maggiore a Bologna, il Museo Medievale organizza un ciclo di visite guidate e aperture straordinarie dal titolo: Tra Medioevo e contemporaneo: dalla Croce romanica al bolognese Bruno Raspanti. All'interno dell'iniziativa Paolo Cova (Senza Titolo s.r.l. e ASTER s.r.l.) condurrà una visita guidata in un percorso che attraversa le due mostre.   http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/91959 Thu, 28 Sep 2017 Thu, 28 Sep 2017 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/il_teatro__1.jpg 36155 Museo Civico Medievale Via Manzoni, 4 40121 Bologna Luigi Crespi ritrattista nell’età di papa Lambertini Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/91866 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/crespi_eventi.jpg' /></p> I Musei Civici d’Arte Antica in collaborazione con il Dipartimento delle Arti - Università di Bologna promuovono una mostra dedicata a Luigi Crespi (1708-1779), figlio del grande pittore Giuseppe Maria (1665-1747). La mostra, a cura di Mark Gregory D'Apuzzo e Irene Graziani, è la prima dedicata al pittore, molte opere del quale sono esposte presso il Museo Davia Bargellini e le Collezioni Comunali d'Arte. Figura poliedrica fra le più interessanti del panorama artistico e letterario di Bologna durante l’episcopato del cardinale Prospero Lambertini (1731-1754), e dunque nel periodo di apertura della città alle istanze di rinnovamento culturale sostenute dal vescovo e poi papa Benedetto XIV (1740-1758), Luigi Crespi è protagonista della mostra realizzata grazie alla collaborazione di importanti Istituzioni museali cittadine e collezionisti privati. Luigi, pur essendo soprattutto celebre come letterato e autore del terzo tomo della Felsina Pittrice, edita nel 1769, ha percorso con successo anche la carriera artistica, intrapresa sotto la guida del padre fra la fine degli anni venti e gli inizi degli anni trenta del Settecento. Un’attività che egli stesso, molti anni più tardi, nella biografia del padre (1769), sosterrà di aver svolto «per divertimento», per significare il privilegio accordato al prestigioso ruolo, assunto a partire dagli anni cinquanta, di scrittore e critico d’arte, che gli frutterà infatti l’aggregazione alle Accademie di Firenze (1770), di Parma (1774) e di Venezia (1776). La sua produzione figurativa tuttavia, in particolar modo quella rappresentata dal più congeniale genere del ritratto, lo rivela sensibile al dialogo con la scienza moderna e con la libera circolazione delle idee dell’Europa cosmopolita. Nonostante l’impegno applicato anche all’ambito dell’arte sacra, cui Luigi si dedica almeno fino agli inizi degli anni sessanta, è soprattutto nella ritrattistica che raggiunge esiti di grande efficacia, molto apprezzati dalla committenza. «Ebbe un particolare dono di ritrarre le fisionomie degli Uomini, e ne fece una serie di Ritratti di Cavaglieri e Damme», scrive infatti Marcello Oretti (1760-1780), celebrandone l’abilità nell’adattare la formula del codice ritrattistico alle esigenze della clientela. Come dimostrano il Ritratto di giovane dama con il cagnolino, o i tre ritratti dei Principi Argonauti in origine nel collegio gesuitico di San Francesco Saverio, la pittura di Crespi junior, già addestrato dal genitore Giuseppe Maria ad un fare schietto, attento al naturale e al «vero», evolve verso un nitore della visione che risalta i dettagli, in un’analitica investigazione della realtà, memore di certi esempi (Balthasar Denner e Martin van Meytens) osservati durante un viaggio di sette mesi fra Austria e Germania, dove visita le Gallerie delle corti di Dresda e Vienna (1752). Così li commenterà infatti Gian Pietro Zanotti in una nota manoscritta: «Bisogna dire il vero che ora fa ritratti bellissimi, e di ottimo gusto, in un certo stile oltramontano». Dal confronto con il «grande mondo» – per utilizzare un’espressione di Prospero Lambertini, che fu in stretti rapporti con Giuseppe Maria Crespi e fu in gran parte il responsabile della carriera ecclesiastica del figlio, conferendogli la carica di «segretario generale della visita della città e della diocesi», il canonicato di Santa Maria Maggiore (1748) ed ancora nominandolo suo cappellano segreto – Luigi deriva dunque la conferma della validità del codice del ritratto ufficiale, che gli consente di rappresentare i personaggi, qualificandone i gusti sofisticati, le abitudini raffinate, i comportamenti eleganti e disinvolti da assumere nella vita di società, dove si praticano i rituali di quella “civiltà della conversazione” che nella moderna Europa riunisce aristocratici e intellettuali in un dialogo paritario, dettato dalla condivisione di regole e valori comuni. Ma la prossimità con la cultura lambertiniana lo conduce anche a sperimentare, dapprima ancora con il sostegno del padre, poi autonomamente (Ritratto di fanciulla), nuove tipologie di ritratto, in cui lo sguardo incrocia i volti di individui del ceto borghese: talvolta sono gli oggetti a raccontare con la loro perspicuità di definizione la dignità del lavoro (Ritratto di Antonio Cartolari), altre volte sono invece i gesti caratteristici, l’inquadratura priva di infingimenti (Ritratto di fanciulla), la resa confidenziale del modello, quasi al limite della caricatura (Ritratto di Padre Corsini), a fare emergere il valore umano di quella parte della società, cui papa Lambertini riconosceva un ruolo fondamentale nel rinnovamento.   http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/91866 Fri, 15 Sep 2017 Fri, 15 Sep 2017 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/crespi_eventi.jpg 53174 Museo Davia Bargellini 1143: la croce ritrovata di Santa Maria Maggiore Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/91544 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/manifesto_croci.jpg' /></p> I Musei Civici d’Arte Antica, in collaborazione con l'Arcidiocesi di Bologna, organizzano presso il Museo Civico Medievale una mostra dedicata alla croce di Santa Maria Maggiore, ritrovata nell'ottobre 2013, durante i lavori di pavimentazione del portico della chiesa. L'esposizione, curata da Massimo Medica, nasce dall'occasione di esporre per la prima volta al pubblico la croce viaria dopo il restauro eseguito da Giovanni Giannelli (Laboratorio di restauro Ottorino Nonfarmale S.r.l.). L'opera rientra nella tipologia di croci poste su colonne che venivano collocate nei punti focali della città a segnalare spazi sacri come chiese e cimiteri, o di particolare aggregazione come i trivi o i crocicchi e le piazze. Stando alla tradizione tale uso si diffuse già in epoca tardo antica a partire dalle "leggendarie" quattro croci poste a protezione della città retratta romana da sant'Ambrogio o san Petronio e oggi conservate nella basilica petroniana. È però soprattutto a paritre della nascita del Comune (1116) e con l'espansione urbanistica della città del XII e XIII secolo che si venne a sviluppare tale fenomeno. Talvolta le croci venivano protette da piccole cappelle e corredate di reliquie, di altari per la preghiera, e di tutto il necessario per la celebrazione della messa. Segno distintivo e identificativo per la città le croci segnarono lo spazio urbano fino al 1796, quando l’arrivo delle truppe napoleoniche e l’instaurazione della nuova Repubbilica, trasformarono la città e suoi simboli. La croce ritrovata di Santa Maria Maggiore è di notevole interesse sia perché rientra tra i molti esemplari andati dispersi, sia perchè è possibile datarla grazie all’iscrizione 1143, presente nel braccio destro. L’opera si viene così a collocare tra i più antichi modelli a noi pervenuti, come quella di poco successiva degli Apostoli ed Evangelisti, detta anche di piazza di Porta Ravegnana, la quale risale al 1159. Scolpita su entrambe le facce, la croce ritrovata presenta sul recto la figura del Cristo dal modellato assai contenuto, caratterizzato da incisivi grafismi che rilevano le fisionomie del volto e il gioco delle pieghe del panneggio. Sul verso invece la scultura è mpreziosita da sinuosi ed eleganti tralci d’acanto, intervallati da fiori e da elementi vitinei posti a cornice della mano di Dio benedicente, ormai non più leggibile. Tali motivi decorativi richiamano modelli antichi o tardoantichi, reinterpretati con una verve esecutiva che trova un suo riscontro in certi repertori decorativi della coeva miniatura come dimostrano i codici miniati dell'XI e XII secolo, esposti in mostra accanto a tavolette d'avorio E preziose opere di oreficeria cesempi della cultura artistica diffusa nella città felsinea.   http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/91544 Thu, 22 Jun 2017 Thu, 22 Jun 2017 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/manifesto_croci.jpg 36155 Museo Civico Medievale Via Manzoni, 4 40121 Bologna Bruno Raspanti Confronti Museo Civico Medievale-Collezioni Comunali d’Arte-Museo Davia Bargellini http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/91053 <p><img src='http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/raspanti__muro.jpg' /></p> Nelle sale del Museo Civico Medievale sarà ospitata, nell’ambito delle iniziative culturali rivolte alla città, la mostra dello scultore Bruno Raspanti Confronti curata da Graziano Campanini. Le opere verranno collocate nei prestigiosi ambienti del Palazzo Ghisilardi per mettere a colloquio l’espressione più avanzata dell’arte contemporanea con i capolavori che fanno parte della raccolta del museo. Nel 1974 alla Galleria De Foscherari di Bologna Bruno Raspanti espose per la prima volta una serie di tavoli in marmo con ciotole di minestra in ceramica. La mostra suscitò un notevole interesse intorno alla sua figura e alle provocazioni che andava proponendo. Provocazioni che sono continuate nel corso degli anni in molte mostre significative in Italia e all’estero sino all’esposizione di una selezione antologica di sue opere nell’Oratorio del Museo della Sanità e dell’Assistenza presso il celebre complesso monumentale di Santa Maria della Vita nel 2011. E’ stato lì, nel vedere le sue opere inserite quasi a colloquio con un apparato decorativo ed artistico che risale al ‘500, culminante nello straordinario Transito della Vergine di Alfonso Lombardi, che è nata l’idea di riproporre in modo ancora più perentorio un confronto non solo tra antico e moderno ma tra così diverse concezioni dell’arte e della rappresentazione: è dunque il Museo Civico Medievale il teatro di questo confronto che può apparire spiazzante ma al tempo stesso mette in luce un filo assai resistente che collega i diversi momenti della storia dell’arte, divertendosi a unire la contemporaneità con la storia. Nel suo studio-officina Bruno Raspanti, alle prese con materiali di ogni genere (bronzo, terracotta, pezzi di legno, tegole, vetro, sedie, plastica ecc.) dà vita a visioni stupefacenti che si propongono non come copia del mondo ma come uso del mondo. Un uso derisorio e impossibile: nascono così i baccelli, i carrioli, le zolle, ma anche i teatrini, tutti parte di una rappresentazione ironica e teneramente inattuale, in cui lo spazio, le proporzioni e le prospettive si mischiano e si confondono. Oggetti fragili e precari la cui esibita vocazione artistica viene messa in causa e contraddetta dallo stesso autore che pure, dando vita a questo confronto così improbabile, riafferma e sancisce quella continuità nella differenza in cui ogni artista ama collocarsi. La carica spettacolare e scenografica delle opere di Bruno Raspanti avrà modo di risaltare ancora di più nelle sale austere e cariche di storia del museo. Inaugurazione sabato 6 maggio alle ore 18.00 http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/91053 Sun, 07 May 2017 Sun, 07 May 2017 http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/12/raspanti__muro.jpg 36155 Museo Civico Medievale Via Manzoni, 4 40121 Bologna