Museo internazionale e
biblioteca della musica di Bologna

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Àrduo

Àrduo

Alberto Capelli chitarra flamenca e mohan veena (chitarra indiana)
Rocco Casino Papia chitarra 7 corde

Dopo i progetti internazionali di flamenco, musica brasiliana, jazz e le prestigiose collaborazioni, Rocco Papia (Jacaré) e Alberto Capelli (Alkord, Toroya) fondono in Àrduo le loro marcate personalità in una relazione osmotica e sinergica tra la chitarra (7 corde) brasiliana e la chitarra flamenca, centrando l’àrduo obiettivo di sviluppare una musica e un suono originale che esce dai canoni “classici” del genere world-jazz.
Infatti, se Papia rivela una maggiore inclinazione romantica, intimista e ritmico-latina, l’irruente tocco del flamenchismo di Capelli incarna quel tipico torpore della passione gitano-andalusa, ma sa regalare anche brillanti momenti con arie e arpeggi dalla venatura elegiaca, come foglie cadute nella brezza della sera, mentre, nelle fasi più suggestive subentra invece la mohan veena indiana, profumando d’oriente i bagliori di meditazioni notturne.
Il territorio comune rimane quello di una inclusività libera e vagabonda di sfumature e influenze, che ripercorre tutta la vibrazione stilistica dell’universo colto e popolare brasiliano e la tensione dell’etno-jazz d’avanguardia: tutti elementi che fanno di Àrduo un imperdibile compendio creativo di preziosismi chitarristici, nel solco di una poetica che da Egberto Gismonti a Paco De Lucia, passa attraverso Ralph Towner e gli Oregon, fino ai raga di Shakti e John Mclaughlin.

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Alberto Capelli muove la sua ricerca nel jazz (nella collaborazione con John Zorn in Cobra, con Carla Bley, Steve Swallow, Bruno Tommaso, Steve Coleman...), nell’improvvisazione radicale (tra i fondatori del Collettivo Bassesfere) e nella tradizione gitano-andalusa della musica Flamenca (suona con Antonio Rodriguez “El chupete”, El Londro, David Sanchez...). Fonda il progetto Alkord, primo quintetto flamenco-jazz in Italia con il quale incide tre dischi e suona in Italia, Spagna, Albania, Francia.

Rocco Papìa fonda molti progetti dedicati al world-jazz tra cui Jacaré, con Cristina Renzetti, con il quale incide due dischi e fa due tournée in Brasile suonando con artisti come Chico Cèsar e Trio Madeira.
In Italia ha suonato con Gabriele Mirabassi, Stefano de Bonis, Cristina Zavalloni, Patrizia Laquidara, Carlo Maver e tanti altri. Vive a Barcelona, dove suona con il proprio progetto in solo e con vari artisti locali come Antonio Sanchez Barranco, percussionista dell’ensemble Coetus e Alessio Arena.
Conduce laboratori di costruzione di strumenti musicali con materiali di riciclo e lavora nella divulgazione di tematiche legate all’ecologia marina e la sostenibilità.

Quando

3 Settembre 2019
ore 21

Informazioni

Museo internazionale e biblioteca della musica

tel 051 2757711
fax 051 2757728
email

€ 10,00 / € 8,00
fino ad esaurimento posti

Prenota il tuo biglietto:
fino alle ore 12.00 del giorno del concerto è possibile prenotare i biglietti (con pagamento il giorno dell’evento) da questo link [bit.ly/arduo].
La prenotazione è valida fino alle ore 20.45 del giorno del concerto, orario oltre il quale i biglietti non ritirati saranno rimessi in vendita.

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