Per la Scuola Secondaria di I e II grado, per i corsi universitari di storia contemporanea; durata: 2 ore
Gioacchino Napoleone Pepoli (1825-1881) fu personaggio dalle multiformi inclinazioni: nobile, poeta, politico, diplomatico, filantropo, ed incarnò nella Bologna di metà ‘800 la figura del “nume tutelare”, dell’onnipresente animatore della vita pubblica; poco conosciuto oggi quanto potente all’epoca, non mancò di intervenire ai più importanti eventi della storia locale (moti del 1848, indipendenza del 1859), nazionale (seggio in Parlamento, incarichi di governo) ed europea (convenzione di settembre con la Francia, importanti incarichi diplomatici), per concludere la sua parabola negli esperimenti del mutualismo e del socialismo pre-marxiano.
Attraverso la lettura e l’analisi della documentazione conservata nel fondo personale del Pepoli e grazie all’ausilio di ulteriori cronache e testimonianze coeve si tenterà di ricostruire uno spaccato della società urbana negli anni del Risorgimento nazionale, con un’attenzione particolare rivolta agli ipotetici legami tra le nuove élites moderate e l’antica delinquenza bolognese.
Informazioni
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Informazioni didattica
L'Archivio di Stato di Bologna svolge da molti anni un'attività didattica e divulgativa, rivolta al mondo della scuola, all'università e agli ambienti culturali cittadini, il cui scopo è valorizzare per la didattica della storia le straordinarie risorse delle fonti archivistiche, presentare la concretezza e nello stesso tempo il fascino del rapporto che si può stabilire con il passato umano, attraverso un incontro diretto e fisico con i documenti scritti, nella loro sede naturale di conservazione, cioè in archivio.
I destinatari delle proposte didattiche sono gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado. La maggior parte dei percorsi prevede una parte espositiva ed una di laboratorio; le attività sono adattabili alle diverse età degli allievi e si prestano ad approfondire tematiche che spaziano dall'età medievale al secondo dopoguerra. Tutti i temi proposti sono sviluppati con riferimento alle fonti conservate dall'Archivio di Stato di Bologna, e consentono ai ragazzi, nel rispetto della tutela dei documenti, un approccio diretto alle fonti.

